Dopo l’incontro a scuola, Marco dona le cellule staminali e salva una vita

Dopo un incontro con Adoces Treviso, Marco si iscrive al Registro IBMDR e dona le cellule staminali. Il Rosselli lo ringrazia.

14 settembre 2026 12:01
Dopo l’incontro a scuola, Marco dona le cellule staminali e salva una vita -
Condividi

CASTELFRANCO VENETO – «Non si trattava più solo di un’ipotesi, c’era realmente qualcuno che stava aspettando il mio sì». Per Marco, la decisione presa dopo un incontro a scuola è diventata un impegno concreto nel giro di pochi mesi: iscritto al Registro nazionale dei donatori IBMDR, è risultato compatibile con un paziente in attesa di trapianto e ha donato le proprie cellule staminali emopoietiche attraverso una raccolta dal sangue.

A spingerlo a mettersi a disposizione era stato il percorso “Il dono entra in classe”, promosso da Adoces Treviso nelle scuole della provincia e inserito nel protocollo sottoscritto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un’esperienza che il giovane ha poi condiviso tornando davanti a studenti, famiglie e insegnanti del suo istituto.

Il ritorno al Rosselli per raccontare la scelta

Venerdì 11 settembre, l’Istituto Carlo Rosselli di Castelfranco Veneto ha organizzato insieme ad Adoces Treviso una cerimonia per ringraziare Marco.

L’appuntamento si è svolto durante l’iniziativa dedicata alla consegna dei diplomi e al riconoscimento degli studenti più meritevoli, che nel corso dell’anno avevano partecipato ai diversi progetti proposti dalla scuola.

Marco ha raccontato come fosse arrivato alla donazione, portando una testimonianza diretta a chi, come lui pochi mesi prima, poteva ancora conoscere poco questa possibilità.

L’incontro con Alberto Torresan

Durante lo scorso anno scolastico, Marco e la sua classe quinta avevano seguito con particolare interesse l’incontro condotto da Adoces Treviso insieme ad Alberto Torresan, volontario dell’associazione.

Torresan aveva raccontato la propria esperienza di paziente guarito dal mieloma multiplo grazie a un trapianto di cellule staminali emopoietiche, ricevute da una donatrice volontaria argentina.

Una storia raccolta anche nel libro “La mia partita continua”, presentato la scorsa primavera a Sanremo Writers e al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Ascoltandolo, Marco aveva iniziato a chiedersi se anche lui avrebbe potuto offrire a qualcuno una possibilità di cura. Non trovando ragioni per non rendersi disponibile, aveva scelto di iscriversi al Registro IBMDR.

La compatibilità scoperta dopo pochi mesi

Marco non immaginava che la chiamata sarebbe arrivata così presto. A pochi mesi dall’iscrizione gli è stata comunicata la compatibilità con un paziente in attesa di trapianto.

La notizia non ha cambiato la sua decisione: l’ha rafforzata.

«Quando mi è stata comunicata la compatibilità, la mia convinzione è diventata ancora più forte: non si trattava più solo di un’ipotesi, c’era realmente qualcuno che stava aspettando il mio sì», ha raccontato.

Da una disponibilità espressa durante il percorso scolastico si è così passati alla donazione effettiva.

Come Marco ha vissuto la donazione

Nel raccontare la propria esperienza, il giovane ha descritto la raccolta come un prelievo di sangue più prolungato, durante il quale è rimasto sdraiato in attesa.

Una procedura che, nella sua testimonianza, ha rappresentato una fatica minima rispetto alla possibilità di aiutare un’altra persona: «Una “fatica” assolutamente irrisoria, se si pensa che il risultato potrà essere il ritorno alla vita di un’altra persona».

La raccolta dal sangue periferico avviene attraverso una procedura chiamata aferesi, preceduta da una preparazione specifica. È una delle modalità di donazione delle cellule staminali emopoietiche, insieme al prelievo dal midollo osseo, che continua a essere utilizzato secondo le indicazioni cliniche. Le modalità sono illustrate nell’informativa ufficiale del Registro IBMDR per i donatori.

Da quindici anni il dono entra nelle scuole

Gli incontri di Adoces Treviso, proposti ormai da 15 anni, riprenderanno con l’avvio del nuovo anno scolastico.

L’obiettivo è spiegare agli studenti perché sia importante iscriversi al Registro nazionale e che cosa comporti la disponibilità a donare nel caso venga individuata una compatibilità.

Per le persone affette da leucemie, altre gravi malattie ematologiche e alcune patologie genetiche, il trapianto può rappresentare una possibilità di cura. Quando manca un donatore compatibile in famiglia, la ricerca tra i volontari iscritti ai registri assume un ruolo determinante nel percorso terapeutico.

Il valore della donazione emerge anche nelle storie raccontate sul territorio, come quella dei tre trapianti di cuore eseguiti a Udine in 24 ore, pur trattandosi di un ambito clinico diverso.

I dati: 1.161 trapianti da donatore non familiare nel 2025

Nel 2025, in Italia sono stati effettuati 1.161 trapianti di cellule staminali emopoietiche da donatore non familiare, con una crescita del 6%. Le donazioni effettive da iscritti al Registro IBMDR sono state 490, secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti.

Nel dettaglio riportato da Adoces Treviso, 256 donazioni hanno riguardato pazienti stranieri e 234 pazienti italiani.

L’associazione sottolinea quindi la necessità di aumentare il numero dei giovani donatori volontari, che possono rimanere iscritti e disponibili fino al compimento dei 55 anni. Ampliare il registro significa offrire a più pazienti la possibilità di trovare un donatore compatibile in Italia.

Adoces: «I giovani sono i custodi del dono»

La presidente di Adoces Treviso, Alice Vendramin Bandiera, esprime soddisfazione per la scelta di Marco e per quella dei tanti ragazzi che, negli anni, hanno accolto l’invito dell’associazione.

«I giovani sono i custodi del dono e rappresentano la speranza di guarigione per tanti malati, anche bambini», sottolinea.

Per Adoces, il percorso di sensibilizzazione deve aiutare gli studenti a comprendere pienamente l’impegno assunto con l’iscrizione al Registro. Una scelta da confermare anche quando, a distanza di tempo, arriva la chiamata per donare davvero: proprio come è accaduto a Marco.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail