Marco Paolini a Montegrotto Terme il 2 settembre per Euganea Film Festival
Mercoledì 2 settembre 2026 alle 20.30 a Villa Draghi dialogo con Maria Roveran e Giovanni Pellegrini, poi il film Anguane.
MONTEGROTTO TERME - Marco Paolini arriva a Villa Draghi per uno degli appuntamenti centrali di Euganea Film Festival: mercoledì 2 settembre 2026 alle 20.30 va in scena “L’acqua zè morta?”, incontro pubblico dedicato ai paesaggi d’acqua del Veneto tra arte, ecologia e memoria. Con Paolini ci saranno anche Maria Roveran e Giovanni Pellegrini. L’ingresso è gratuito con prenotazione su Eventbrite; in caso di pioggia la serata si sposterà alla Biblioteca Civica Alda Merini di Montegrotto Terme.
L’appuntamento mette al centro una domanda molto concreta per il territorio veneto: come stanno cambiando i paesaggi legati all’acqua e in che modo teatro, musica e cinema possono aiutare a leggere queste trasformazioni. Dalle sorgenti alpine ai fiumi, fino alla laguna veneziana, il confronto sarà costruito proprio sul rapporto tra ecosistemi, comunità e risorse idriche.
Chi sale sul palco a Villa Draghi
Paolini, autore, attore e regista tra i nomi più riconoscibili del teatro civile italiano, ha affrontato più volte il tema dell’acqua nei suoi lavori, dalle opere sul Vajont fino a Mar de Molada. Oggi questo percorso confluisce nel progetto Atlante delle Rive.
Accanto a lui ci sarà Maria Roveran, attrice, musicista e performer, con esperienze di lavoro con registi come Alessandro Rossetto, Mario Martone e Giuseppe Piccioni, in una ricerca che intreccia recitazione, musica e sperimentazione sonora.
Completa il trio Giovanni Pellegrini, regista e produttore veneziano, autore di “Anguane, le voci dell’acqua”, film presentato quest’anno nella sezione EFF HAB.
Il programma della serata
Dopo l’incontro delle 20.30, alle 21.30 è prevista la proiezione di “Anguane, le voci dell’acqua”. Il film prosegue un lavoro che Pellegrini ha già dedicato ai paesaggi acquatici del Veneto con “Aquagranda in crescendo”, “La città delle sirene” e “Lagunaria”.
La serata rientra nella XXV edizione del festival, che in questi giorni tocca più luoghi del Padovano.
Il legame con Montegrotto e con Atlante delle Rive
L’incontro assume un significato particolare proprio a Montegrotto Terme. Dall’esperienza della Fabbrica del Mondo, collettivo interdisciplinare nato per indagare le connessioni tra acque, paesaggi, ecologie e culture, sono infatti nati gli Incontri della Fabbrica del Mondo. Da quel percorso ha poi preso forma Atlante delle Rive, progetto che proprio a Villa Draghi ha mosso i primi passi.
Si tratta di un’azione di teatro civile diffuso che mette in rete scuole, teatri e cittadini per raccontare l’Italia attraverso fiumi e bacini idrografici, riportando l’acqua al centro della lettura dei territori e delle comunità che li abitano.
Il filone del festival dedicato al presente
“L’acqua zè morta?” è inserito nel programma “What if...? Riflessioni sul presente e immaginari sui futuri”, la sezione di Euganea Film Festival sviluppata con il Dipartimento di Geografia dell’Università di Padova e dedicata al confronto tra cinema, ricerca scientifica e divulgazione.
Il festival è organizzato da Euganea Movie Movement con il contributo di Regione del Veneto, RetEventi Provincia di Padova e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, oltre ai Comuni di Este, Monselice, Montegrotto Terme e Baone. L’iniziativa ha inoltre il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Padova, dei Comuni di Baone, Cinto Euganeo, Este, Monselice e Montegrotto Terme, del Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’Antichità e del Museo di Geografia dell’Università degli Studi di Padova.