Matteo Di Bella ospite di Nordest24: musica, giovani talenti e nuovi progetti per il FVG

Ieri sera a Nordest24 ospite Matteo Di Bella: focus su Rimemute, concerti, giovani talenti e nuovi progetti musicali.

07 marzo 2026 12:27
Matteo Di Bella ospite di Nordest24: musica, giovani talenti e nuovi progetti per il FVG -
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Ieri sera, giovedì 6 marzo 2026, è stato ospite di Nordest24 Matteo Di Bella, musicista, pianista e divulgatore dell’associazione friulana Rimemute, protagonista dell’appuntamento delle 20.30 dedicato al racconto del territorio, delle sue energie culturali e delle realtà che ogni giorno contribuiscono a renderlo più vivo.

Nel corso dell’intervista, condotta da Samuele Meton per la redazione di Nordest24, Matteo Di Bella ha accompagnato il pubblico in un viaggio dentro il mondo di Rime Mute, realtà giovane e dinamica che opera in Friuli Venezia Giulia, ma con uno sguardo già aperto anche al panorama nazionale e internazionale. Un confronto ricco di spunti, che ha messo al centro la musica classica, la divulgazione culturale, il sostegno ai giovani artisti e la volontà di portare concerti di qualità anche nei centri più piccoli del territorio.

L’intervento di Di Bella ha confermato quanto la musica possa ancora essere oggi uno strumento di connessione, crescita e partecipazione, soprattutto quando riesce a uscire dai circuiti più tradizionali e a entrare nel cuore delle comunità. Un tema che si inserisce perfettamente nel più ampio racconto culturale del Nordest, dove in questi mesi si stanno moltiplicando appuntamenti, rassegne e iniziative di grande valore, dai concerti come il ritorno dei Tallis Scholars al Teatro Verdi di Trieste fino agli eventi teatrali e performativi ospitati in diverse località della regione.

Rimemute, ha spiegato Matteo Di Bella, è un’associazione Under 35 che lavora con continuità nel settore musicale e culturale, costruendo un’attività intensa e articolata. Il gruppo organizza infatti circa settanta concerti all’anno, con l’obiettivo di diffondere la musica dal vivo e di renderla accessibile a pubblici diversi. Un impegno importante, rafforzato ulteriormente dal recente ingresso dell’associazione nel triennio del Ministero della Cultura 2025-2027, risultato che rappresenta per il team una spinta ulteriore a creare nuovi progetti e a consolidare il proprio percorso.

Nel dialogo andato in onda su Nordest24, Matteo Di Bella ha sottolineato con soddisfazione anche la presenza, alla guida dell’associazione, del presidente Gianni Torrenti, già assessore regionale alla cultura. Un elemento che contribuisce a dare solidità a una realtà giovane, ma già molto attiva e riconoscibile nel panorama culturale del Friuli Venezia Giulia.

Ampio spazio è stato dedicato alla stagione Passaggi musicali, una delle rassegne più rappresentative di Rimemute. Matteo Di Bella ha spiegato che si tratta ormai di una vera e propria stagione, arrivata quest’anno alla quarta edizione, realizzata in collaborazione con ERT – Ente Regionale Teatrale e con il comprensorio Noi Cultura e Turismo, che coinvolge vari comuni dell’area tra Udine e Gorizia, tra cui Pradamano, Butrio, Manzano, San Giovanni al Natisone e Pavia di Udine.

L’idea alla base di questa esperienza è chiara e molto forte: portare grandi interpreti anche nei piccoli comuni, offrendo spettacoli di qualità non solo ai grandi centri urbani, ma anche alle realtà più raccolte, dove spesso l’offerta culturale è meno frequente. È una visione che punta a rendere la musica un bene condiviso, capace di raggiungere tutti. Proprio in questo senso, la programmazione culturale diffusa sul territorio continua a essere uno degli aspetti più interessanti del Nordest, come dimostrano anche appuntamenti artistici di grande richiamo come Leonardo rivive al Castello di Duino tra arte, musica e teatro o produzioni dal forte impatto visivo e civile come Cirene in scena a Villa Manin.

Durante l’intervista, Matteo Di Bella ha ricordato che la stagione 2025-2026 di Passaggi musicali ha proposto sette appuntamenti, tutti caratterizzati da identità differenti. Si è partiti in prossimità del Natale con un coro gospel, per poi proseguire con eventi molto diversi tra loro, come la sfida tra clavicembalo e pianoforte. Ogni serata, ha spiegato, ha avuto una sua personalità precisa e ha cercato di offrire al pubblico qualcosa di speciale.

Tra i momenti più intensi richiamati durante la conversazione c’è stato anche il concerto dell’orchestra Amiritmea, formazione che include al proprio interno persone con disabilità. Matteo Di Bella ha definito quella serata particolarmente toccante, sia dal punto di vista umano sia artistico, parlando della grinta e della forza espressiva dei musicisti coinvolti. Parole che hanno restituito con immediatezza il senso più profondo di un progetto culturale che non si limita all’intrattenimento, ma prova a generare relazioni, partecipazione e sguardi nuovi.

Il bilancio del pubblico, ha raccontato Di Bella, è stato molto positivo. Tutti gli appuntamenti della stagione sono stati apprezzati, e questo ha dato ulteriore entusiasmo all’associazione, arrivata ormai alle battute finali del cartellone. Proprio su questo punto l’ospite di Nordest24 ha lanciato anche un invito chiaro al pubblico: l’ultimo appuntamento della rassegna è in programma sabato e vedrà protagonista una pianista di altissimo profilo.

Per chiudere la stagione “in bellezza”, come ha detto lui stesso, Rimemute ha infatti invitato Leonora Armellini, pianista italiana conosciuta a livello nazionale e internazionale, prima donna italiana a raggiungere il quinto posto al Premio Chopin, una delle competizioni pianistiche più prestigiose al mondo. Un nome di assoluto rilievo, che secondo Matteo Di Bella incarna perfettamente la filosofia dell’associazione: valorizzare giovani artisti di talento e portare nomi importanti anche in contesti territoriali più piccoli.

Il concerto si terrà all’Abbazia di Rosazzo alle 16.30 e proporrà un programma ricco, con pagine di Chopin, ma anche musiche di Mozart, Liszt e Schubert. Un evento pensato per un pubblico ampio, costruito con la volontà di avvicinare le persone alla musica classica senza barriere. Un’impostazione che ricorda, per attenzione alla qualità e alla divulgazione, anche altri appuntamenti musicali ospitati nel Nordest, come il concerto internazionale raccontato da Nordest24 al Conservatorio Pollini di Padova con musiciste Erasmus.

Un altro passaggio particolarmente interessante dell’intervista ha riguardato la scelta, da parte di Rimemute, di rendere gratuiti tutti i concerti della stagione. Matteo Di Bella ha spiegato che questo è stato possibile grazie al sostegno dei comuni di Noi Cultura e Turismo, che hanno contribuito a trasformare gli eventi in un’occasione davvero aperta a tutti. È un dettaglio importante, perché mostra come la collaborazione tra associazioni e amministrazioni possa tradursi in un concreto investimento sulla fruizione culturale.

Ma l’intervento dell’ospite di Nordest24 non si è fermato a Passaggi musicali. Matteo Di Bella ha infatti illustrato anche altri progetti in corso e in partenza, dimostrando quanto il lavoro di Rimemute sia ampio e multidisciplinare. Tra gli appuntamenti imminenti, ha segnalato l’ultimo evento di un’altra stagione in programma il 14 marzo al Teatro Maurens di Feletto Umberto, una rassegna definita immersiva per la particolare struttura del teatro, dotato di proiettori che consentono di combinare musica e componente audiovisiva.

In quell’occasione si esibirà il Quartetto Indaco, considerato uno dei quartetti più rinomati d’Italia. Anche in questo caso, l’associazione punta a offrire un’esperienza che unisca esecuzione musicale e coinvolgimento visivo, ampliando il modo in cui il pubblico può vivere il concerto.

Matteo Di Bella ha insistito molto su questo aspetto: Rimemute ama costruire progetti multidisciplinari, capaci di mettere in dialogo la musica con altri linguaggi e altri ambiti. Ha citato, ad esempio, Mezzo cielo, progetto in cui un pianista indossa un casco neuronale e, attraverso un software, i pensieri e l’attività cerebrale vengono tradotti in immagini e segni colorati proiettati in tempo reale, quasi come se la mente del musicista dipingesse su una tela mentre suona. Un’idea originale, che racconta bene la volontà di sperimentare e di superare i confini tradizionali del concerto.

Tra i progetti ricordati in diretta c’è anche Piano Hexagon, performance che coinvolge sei pianisti e sei pianoforti. Una formula insolita, pensata per sorprendere il pubblico e per far emergere tutte le possibilità sceniche ed espressive dello strumento. Questo gusto per la contaminazione e la ricerca si ritrova oggi in molte iniziative culturali del territorio, dove musica, teatro e arti visive si incontrano sempre più spesso, come accade anche negli spettacoli dal taglio narrativo e sperimentale, ad esempio Nei panni di Cyrano a Cordenons o nella serata tra letteratura, realtà virtuale e scena teatrale di San Quirino con Dante e Moby Dick sul palco.

Nel corso della trasmissione, Matteo Di Bella ha ribadito più volte che l’obiettivo principale resta quello di avvicinare più persone possibili alla musica, attraverso linguaggi diversi, formule innovative e proposte capaci di interessare anche chi normalmente non frequenta la classica. La musica, ha spiegato, può intrattenere, emozionare, incuriosire e creare ponti. Ed è proprio questa pluralità di obiettivi a rendere così viva l’attività di Rimemute.

C’è poi una forte attenzione ai giovani musicisti. Di Bella ha parlato con particolare trasporto della rassegna Maestri in prova, organizzata all’Università della Libertà, che offre spazio a pianisti dei conservatori, quindi a ragazzi spesso poco abituati al palcoscenico del concerto vero e proprio. In questo caso Rimemute non si limita a programmare eventi, ma cerca di costruire occasioni concrete di crescita per chi sta ancora studiando e ha bisogno di fare esperienza davanti al pubblico. Un’azione preziosa, che sostiene il ricambio generazionale e contribuisce a creare nuove opportunità professionali nel mondo musicale.

Guardando al futuro, Matteo Di Bella ha annunciato anche una novità importante: da quest’anno l’associazione ha vinto un bando per i teatri di ospitalità e prenderà in affidamento per tre anni il teatro di Fagagna. Le attività si sposteranno quindi in parte lì, pur mantenendo una presenza diffusa su tutto il territorio regionale. Una prospettiva che apre nuove possibilità organizzative e artistiche, rafforzando ancora di più il radicamento di Rimemute nel Friuli Venezia Giulia.

Tra le prossime iniziative è stata anticipata anche una tournée, in programma a giugno, con Roma Tre Orchestra, realtà con cui l’associazione collabora da anni. L’ensemble proporrà un progetto da camera dedicato a Gioachino Rossini, con un gala d’opera a tema anche gastronomico. Un intreccio tra musica e cibo che promette di trasformarsi in una proposta originale e coinvolgente, pensata per allargare ancora una volta il pubblico e creare nuove forme di partecipazione.

La presenza di Matteo Di Bella su Nordest24 è stata dunque molto più di una semplice intervista: è stata la testimonianza concreta di una regione che continua a produrre idee, cultura, relazioni e visione. In una fase in cui il bisogno di contenuti autentici e di esperienze condivise è sempre più forte, il lavoro di associazioni come Rimemute mostra quanto il territorio friulano sia ricco di energie giovani e capaci di guardare avanti.

Il racconto andato in onda ieri sera ha restituito proprio questo: il volto di una cultura che non resta ferma, ma che si muove, viaggia, sperimenta e porta valore nelle comunità. Una spinta che si collega idealmente anche ad altri appuntamenti culturali del Nordest seguiti da Nordest24, come il dialogo tra territorio e letteratura del Premio Latisana per il Nord-Est o le iniziative dedicate a creatività e divulgazione come Storie a Manovella all’Immaginario Scientifico di Trieste.

Ieri sera, insomma, Nordest24 ha acceso i riflettori su una realtà che merita attenzione. E l’ospitata di Matteo Di Bella ha confermato che, quando competenza, entusiasmo e visione si incontrano, la musica può davvero diventare uno dei linguaggi più forti per raccontare il presente e costruire il futuro.

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