Maxi frode sul Bonus Facciate: sequestri per ben 76,9 milioni | VIDEO

Sequestri per 76,9 milioni su frode Bonus Facciate: 19 indagati, 23 società coinvolte e immobili bloccati in tutta Italia.

11 febbraio 2026 10:17
Maxi frode sul Bonus Facciate: sequestri per ben 76,9 milioni | VIDEO -
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VENEZIA – Sequestro preventivo d’urgenza, anche per equivalente, per un valore complessivo di 76,9 milioni di euro nell’ambito di una vasta indagine su una presunta frode legata al Bonus Facciate. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica e convalidato dal Giudice per le indagini preliminari di Venezia.

L’operazione è stata eseguita nei giorni scorsi dai finanzieri del Comando Provinciale di Venezia e rappresenta l’esito di un’articolata attività investigativa su presunti crediti d’imposta indebitamente ottenuti in relazione a interventi edilizi mai realizzati.

Il meccanismo fraudolento

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Venezia, su delega dell’Autorità giudiziaria, sarebbe stato individuato un sodalizio guidato da un ragioniere originario del Padovano, con studio nel Trevigiano.

L’indagato, ritenuto ideatore del sistema, avrebbe creato artificiosamente i presupposti per l’emissione di crediti fiscali connessi al Bonus Facciate, agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio. I lavori edilizi, tuttavia, sarebbero risultati mai eseguiti, pur generando milioni di euro di crediti.

Il meccanismo avrebbe previsto anche l’accesso abusivo ai cassetti fiscali di soggetti ignari e l’utilizzo di società appositamente costituite, intestate a prestanomi, con successive plurime cessioni dei crediti.

Indagati e società coinvolte

Gli indagati sono 19, a vario titolo accusati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, ricettazione e riciclaggio. Il provvedimento ha riguardato 23 società distribuite su tutto il territorio nazionale e 33 persone fisiche che, complessivamente, avrebbero beneficiato del meccanismo, anche in alcuni casi inconsapevolmente.

Le operazioni di sequestro hanno interessato residenze e sedi legali e operative nelle province di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo, Udine, Milano, Pavia, Mantova, Roma, Napoli, Caserta e Catania.

Immobili, conti e crediti bloccati

Nel dettaglio, sono stati finora sequestrati:

  • 24 immobili;

  • liquidità su conti correnti per circa 3,6 milioni di euro;

  • crediti d’imposta ancora giacenti nei cassetti fiscali per 34,5 milioni di euro.

Il risultato si aggiunge a precedenti sequestri preventivi eseguiti nel corso dell’indagine, per ulteriori 5,8 milioni di euro.

L’impegno contro le frodi fiscali

L’attività testimonia l’azione congiunta della Procura della Repubblica e della Guardia di finanza nel contrasto alle forme più insidiose di frode ai danni dello Stato, con particolare attenzione all’utilizzo distorto di strumenti agevolativi destinati a sostenere la ripresa economica e l’ammodernamento del Paese.

Si precisa che i fatti descritti emergono nell’ambito delle indagini preliminari e che le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel successivo contraddittorio processuale con la difesa.

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