Maxiemergenze, tre professionisti di San Donà firmano 4 raccomandazioni Iss
Approvati dall’Istituto superiore di sanità i primi documenti nazionali per gestire grandi emergenze in ospedale e sul territorio.
SAN DONÀ DI PIAVE - Tre professionisti del Pronto soccorso di San Donà di Piave hanno contribuito alla stesura delle prime raccomandazioni nazionali per la gestione sanitaria delle maxiemergenze, documenti approvati e pubblicati dall’Istituto superiore di sanità e destinati a diventare un riferimento operativo per ospedali e servizi territoriali in tutta Italia.
Si tratta di un passaggio rilevante per l’ULSS4 Veneto Orientale, che ha partecipato alla definizione del primo standard condiviso a livello nazionale per affrontare eventi critici come catastrofi naturali, incidenti di massa o situazioni con un numero eccezionalmente elevato di persone coinvolte.
Chi ha partecipato per l’ULSS4
A lavorare alla redazione dei documenti sono stati Angela Beltrame, direttrice del Pronto soccorso di San Donà di Piave, il coordinatore Carmine Castaldo e Andrea Simonitto, infermiere responsabile delle maxiemergenze.
Il contributo dei tre professionisti è maturato all’interno di un confronto strutturato tra esperti provenienti da tutta Italia, basato sulla revisione della letteratura scientifica internazionale più recente sul tema.
Cosa prevedono le quattro raccomandazioni
Le raccomandazioni nazionali sono quattro e affrontano altrettanti nodi organizzativi nella risposta sanitaria alle grandi emergenze.
Il primo riguarda il supporto alle decisioni cliniche e operative quando i pazienti da assistere arrivano in numero eccezionale. Un secondo punto punta a migliorare il coordinamento tra ospedali e servizi sul territorio, così da far lavorare in modo integrato tutta la rete dell’emergenza.
Le indicazioni approvate insistono poi sulla necessità di preparare in anticipo le strutture sanitarie, in modo che possano attivarsi rapidamente in caso di crisi, e sulla circolazione efficace delle informazioni tra luogo dell’evento, centrali operative e ospedali della rete.
Il progetto nazionale e i soggetti coinvolti
I quattro documenti sono stati elaborati nell’ambito di un progetto promosso dalla società scientifica Sistema integrato dei soccorsi in maxiemergenza, con il contributo di 33 soggetti tra società scientifiche, università, enti sanitari e associazioni di tutta Italia.
L’approvazione da parte dell’Istituto superiore di sanità segna l’adozione del primo metodo di riferimento comune in Italia per questo tipo di emergenze, applicabile sia all’interno degli ospedali sia sul territorio.
Sul risultato è intervenuto anche il direttore generale dell’ULSS4 Carlo Bramezza, che ha collegato la partecipazione dell’azienda sanitaria alla qualità e all’esperienza costruite negli anni dal sistema dell’emergenza-urgenza del Veneto Orientale. Bramezza ha sottolineato che il contributo a indicazioni condivise a livello nazionale mette l’esperienza maturata nel territorio a disposizione dell’intero Paese, in un ambito in cui preparazione e coordinamento incidono in modo decisivo sulla capacità di risposta.