Medency di Vicenza a Miami con il medtech italiano: 16 aziende al World Health Expo 2026
La fiera internazionale in Florida riunisce 1.300 espositori da oltre 120 Paesi. Il settore italiano vale quasi 19 miliardi di euro.
VICENZA - C’è anche la vicentina Medency tra le 16 aziende italiane presenti al World Health Expo di Miami, in Florida, appuntamento internazionale dedicato a dispositivi, tecnologie e soluzioni per la sanità in corso fino al 19 giugno 2026. La partecipazione italiana è coordinata da ICE-Agenzia e porta negli Stati Uniti una selezione di imprese attive nella diagnostica, nella telemedicina, nell’intelligenza artificiale applicata alla sanità, nella medicina rigenerativa e nelle tecnologie per la riabilitazione.
Per il territorio vicentino la vetrina internazionale riguarda in particolare Medency, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni laser per l’ambito medicale. I dispositivi dell’impresa sono impiegati in otorinolaringoiatria, chirurgia, odontoiatria e podologia e vengono presentati come strumenti portatili, intuitivi e certificati per supportare cure precise e centrate sul paziente.
La presenza vicentina nel padiglione italiano
Nel padiglione italiano, Medency rappresenta il Veneto accanto ad altre realtà provenienti da diverse regioni del Paese. L’azienda di Vicenza affianca produttori storici, PMI innovative, startup medtech, imprese biotech e soggetti attivi nei servizi avanzati per la filiera sanitaria.
Tra gli elementi distintivi indicati per Medency ci sono le certificazioni ISO 9001 e ISO 13485, oltre alla conformità EU MDR e alla FDA clearance, requisiti che ne accompagnano la presenza sui mercati internazionali.
Che cos’è il World Health Expo di Miami
Il World Health Expo Miami, in passato noto come FIME, è uno dei principali appuntamenti fieristici del settore healthcare a livello internazionale. La manifestazione riunisce oltre 15mila professionisti e 1.300 espositori da più di 120 Paesi, con spazi dedicati a dispositivi medici, diagnostica, sanità digitale, tecnologie per ospedali, cliniche, laboratori e professionisti del comparto.
L’edizione 2026 ospita soluzioni che vanno dalla diagnostica oncologica basata su microonde sicure ai dispositivi portatili per il neuroimaging cerebrale, fino alle piattaforme di telemedicina, alle tecnologie per la rigenerazione dei tessuti e ai sistemi di sedazione digitale in realtà virtuale. Un quadro che si intreccia con il lavoro delle imprese e con i processi di innovazione già avviati anche nel mondo delle micro piccole imprese.
I numeri del settore italiano
La partecipazione a Miami si inserisce in un comparto che, secondo i dati riportati da Confindustria Dispositivi Medici, nel 2025 ha raggiunto in Italia un valore vicino ai 19 miliardi di euro, considerando vendite interne ed esportazioni. Le aziende del settore sono oltre 4.600 e gli addetti superano quota 130mila.
La filiera comprende 2.774 aziende manifatturiere, 1.511 distributori e 363 fornitori di servizi attivi nella produzione, commercializzazione e manutenzione delle tecnologie medicali. Le piccole e medie imprese rappresentano circa il 94% del totale, mentre l’Italia si colloca al terzo posto in Europa per dimensione del comparto, dietro Germania e Francia.
Sul fronte estero, l’export italiano di dispositivi medici supera i 6 miliardi di euro l’anno. Gli Stati Uniti sono il primo mercato extraeuropeo: nel 2024 le esportazioni italiane verso gli Usa hanno toccato circa 860,8 milioni di euro. Un dato che conferma il peso delle relazioni economiche internazionali, come già emerso anche in altri incontri su export e imprese.
Le 16 realtà italiane presenti a Miami
La delegazione italiana al WHX 2026 comprende Farmaflor di Piasco, Ferrucci Group di Bisceglie, HC Italia di Opera, Rigenera HBW-Human Brain Wave di Candiolo, Icarus di Cagliari, Infomedix di Viterbo, IngeniArs di Pisa, Lo.Li. Pharma International di Roma, LUMED di Opera, Medency di Vicenza, Revée di Andezeno, Rilemo di Robbiate, UBT-Umbria Bioengineering Technologies di Rivotorto di Assisi, Università di Siena con il Laboratorio di Public Hygiene, WISE di Cologno Monzese e XCOPE di Milano.
Nel padiglione trovano spazio proposte per diagnostica precoce, salute femminile, neuroriabilitazione, assistenza clinica, chirurgia, monitoraggio cardiopolmonare, nutraceutica, indumenti compressivi post-operatori, piattaforme editoriali B2B per produttori e distributori e anche ricerca universitaria applicata, con prototipi e sistemi di disinfezione basati su tecnologie luminose eco-compatibili.