Medio Friuli candidato a Comunità europea dello sport 2028: sette Comuni uniti
Dossier chiuso il 31 maggio e visita dei commissari Aces: in campo Basiliano, Codroipo, Mereto di Tomba, Mortegliano, Rivignano Teor.
CODROIPO - Sette Comuni del Medio Friuli sono in corsa per ottenere il riconoscimento di Comunità europea dello sport 2028 nell’ambito del progetto Aces. La candidatura coinvolge Basiliano, Codroipo, Mereto di Tomba, Mortegliano, Rivignano Teor, Sedegliano e Varmo, per un territorio di circa 40mila abitanti. Il dossier è stato chiuso il 31 maggio e la valutazione è entrata nel vivo con la visita dei commissari ospitati per tre giorni nell’area.
L’incontro istituzionale si è tenuto a Villa Manin di Passariano, dove amministratori locali, rappresentanti del mondo sportivo e delegati Aces hanno fatto il punto su una candidatura che punta a mettere in rete impianti, associazioni e progetti di inclusione già attivi nel territorio. Un percorso che si inserisce nella scia dei Sette Comuni del Medio Friuli già candidati al titolo europeo dello sport 2028.
I numeri della candidatura
Il progetto si appoggia su una base ampia: oltre 60 associazioni sportive, 70 impianti tra pubblici e privati e circa 10mila tesserati, pari al 25 per cento della popolazione residente. Le discipline praticate vanno dall’atletica leggera al tennis, dal calcio alla pallavolo, dal nuoto alla scherma, dal pattinaggio alle arti marziali.
Nel dossier trovano spazio anche attività sportive inclusive come atletica paralimpica, baskin e foot-all, il calcio rivolto a persone con disabilità. Due le parole chiave indicate dai promotori della candidatura: accessibilità e sostenibilità. La prima riguarda sia l’accesso fisico agli impianti sia quello economico alle attività; la seconda richiama la gestione delle strutture e l’attenzione all’ambiente.
La visita dei commissari Aces
A valutare la candidatura è stata una delegazione guidata dal presidente di Aces Italia Vincenzo Lupatelli. Con lui hanno lavorato Vanni Resta, Silvia Molinario e Giuliano Clinori, impegnati in una visita di tre giorni tra impianti e strutture del territorio.
L’obiettivo della ricognizione è verificare la solidità del progetto condiviso dalle sette amministrazioni locali, la qualità dell’offerta sportiva e la capacità del territorio di usare lo sport come strumento di partecipazione, salute e inclusione.
I Comuni coinvolti e i patrocini
A sostenere la candidatura sono i Comuni di Basiliano, Codroipo, Mereto di Tomba, Mortegliano, Rivignano Teor, Sedegliano e Varmo. Il progetto può contare anche sui patrocini del Coni, dell’Unione nazionale Pro Loco, di Federsanità Anci Fvg e di Anci Fvg.
Durante l’incontro a Villa Manin hanno partecipato il sindaco di Codroipo Guido Nardini, i sindaci Marco Olivo per Basiliano, Roberto Zuliani per Mortegliano, Fabrizio Mattiussi per Rivignano Teor, Debora Donati per Sedegliano, Massimiliano Gattolini per Varmo, il vicesindaco di Mereto di Tomba Mattia Mestroni e Giuseppe Napoli di Federsanità Anci Fvg.
Il ruolo dello sport nel territorio
Tra i presenti anche il presidente del Coni Fvg Andrea Marcon e la vicepresidente Mara Navarria. Marcon ha sottolineato che ai numeri dei tesserati si aggiunge una quota molto ampia di praticanti non iscritti alle federazioni e ha stimato che nel Medio Friuli arrivi a fare attività sportiva circa il 70 per cento della popolazione.
Per i promotori della candidatura, il riconoscimento Aces darebbe al Medio Friuli maggiore visibilità a livello europeo e rafforzerebbe il rapporto tra associazioni sportive, amministrazioni e istituzioni. In parallelo, il progetto richiama anche il tema delle politiche regionali per lo sport, come i fondi destinati al calcio dilettantistico giovanile, femminile e futsal in Friuli Venezia Giulia.