Medioevo a Valvasone 2026, arriva il treno storico da Trieste: orari, fermate e prezzi
Dal 3 al 6 settembre la 34ª edizione della rievocazione. Domenica 6 debutta il Treno Città del Medioevo con fermate a Gorizia e Udine.
VALVASONE ARZENE - La novità più concreta per i visitatori di Medioevo a Valvasone 2026 arriva su rotaia: domenica 6 settembre il borgo sarà raggiungibile per la prima volta con un treno storico dedicato, in partenza da Trieste Centrale e con fermate a Gorizia, Udine e Casarsa della Delizia. Da qui, navette Tpl Fvg accompagneranno i passeggeri fino alla manifestazione, in programma dal 3 al 6 settembre per la sua 34ª edizione.
La rievocazione è stata presentata nel Castello di Valvasone alla presenza dell'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, del sindaco di Valvasone Arzene Fulvio Avoledo, del consigliere regionale Markus Maurmair e della presidente del Grup Artistic Furlan Sandra Bono. Il filo conduttore scelto per il 2026 è “Orcolat - Il Risveglio della Terra”, un racconto che intreccia il terremoto del 1348, il mito friulano dell'Orcolat e la memoria del sisma del 1976.
Orari del treno storico e collegamenti con Valvasone
Il 6 settembre 2026 il “Treno Città del Medioevo” partirà da Trieste Centrale alle 8.22, fermerà a Gorizia Centrale alle 9.14 e a Udine alle 9.46, con arrivo a Casarsa della Delizia alle 10.15. Dalla stazione, i passeggeri proseguiranno verso Valvasone con navette dedicate del trasporto pubblico locale.
Per il ritorno, le navette da Valvasone verso Casarsa partiranno dalle 16.40. Il treno storico lascerà Casarsa alle 17.15, con arrivo a Udine alle 17.58, a Gorizia alle 18.32 e a Trieste Centrale alle 19.20.
Il convoglio sarà composto da carrozze storiche “Centoporte” degli anni Trenta e da un bagagliaio attrezzato per il trasporto gratuito delle biciclette. La tariffa di andata e ritorno è di 10 euro per gli adulti, 5 euro per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti, mentre i bambini da 0 a 4 anni non compiuti viaggiano gratis.
Il tema 2026: Orcolat e memoria del terremoto
L'edizione 2026 della rievocazione lega il programma al cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976 attraverso “Orcolat - Il Risveglio della Terra”, tema che mette insieme memoria storica e immaginario friulano. La scelta richiama sia il sisma del 1348 sia la figura leggendaria dell'Orcolat, radicata nella tradizione locale.
La manifestazione rientra nel cartellone di Medioevo a Valvasone 2026, appuntamento che ogni anno richiama pubblico nel borgo e che per questa edizione aggiunge un collegamento ferroviario pensato come parte dell'esperienza di visita.
I numeri dei treni storici in Friuli Venezia Giulia
Secondo la Regione, l'iniziativa di Valvasone si inserisce nel programma 2026 dedicato ai treni storici, che prevede 38 itinerari tra borghi, città d'arte, manifestazioni, paesaggi e luoghi della memoria in Friuli Venezia Giulia. Nel 2025 il sistema ha registrato oltre 13mila viaggiatori, con un aumento del 20 per cento rispetto all'anno precedente.
Amirante ha spiegato che l'obiettivo è costruire una mobilità che non si limiti allo spostamento, ma che diventi parte del viaggio turistico, collegando patrimonio ferroviario e grandi eventi del territorio. In questo quadro rientra anche il progetto dei treni storici in Friuli, sviluppato con Trenitalia, Fondazione Fs, Fs Treni Turistici Italiani, PromoTurismoFVG, Comuni e sistema del Tpl.
Il servizio speciale per Valvasone sarà quindi attivo solo nella giornata conclusiva della rievocazione, domenica 6 settembre, con partenza da Trieste, fermate a Gorizia e Udine, arrivo a Casarsa della Delizia e trasferimento finale in navetta fino al borgo medievale.