Medioevo a Valvasone 2026, venerdì 4 settembre tra Cena Medievale e Orcolat
Borgo aperto dalle 19, spettacolo alle 22 in Piazza Castello e fuochi propiziatori alle 23.30 per la seconda giornata.
VALVASONE - La seconda giornata di Medioevo a Valvasone 2026 entra nel vivo oggi, venerdì 4 settembre, con due appuntamenti centrali per il pubblico: la Cena Medievale nel chiostro dell’ex Convento dei Frati Servi di Maria e, alle 22 in Piazza Castello, il debutto del nuovo Teatro dei Misteri dedicato a “Orcolat – Il risveglio della Terra”.
Dopo l’apertura del borgo alle 19, il programma accompagna visitatori e appassionati nel cuore del tema scelto per questa edizione. Le porte della rievocazione si riaprono con il ritorno dell’Officina Sartoria in Sala Erasmo, mentre alle 19.30 in Piazza Castello l’alzabandiera segnerà l’avvio ufficiale della serata. Da quel momento taverne, vie e piazze del centro storico torneranno a popolarsi di guardie, briganti, ancelle, artisti e artigiani.
Il cartellone del borgo medievale pordenonese era partito con Medioevo a Valvasone 2026, manifestazione che quest’anno sviluppa un racconto legato all’Orcolat e alla memoria del terremoto.
La Cena Medievale nel chiostro
Alle 20 il Chiostro dell’ex Convento dei Frati Servi di Maria ospiterà la tradizionale Cena Medievale, già tutto esaurito. Il banchetto porta il titolo “Le montagne che camminano – Cibi e sapori del Friuli medievale al tempo dell’Orcolat” e propone un menu di sette portate costruito a partire da fonti gastronomiche medievali, accompagnato da spettacoli e momenti di intrattenimento.
Si tratta di uno degli appuntamenti più attesi della giornata, anche per il taglio immersivo pensato per far vivere al pubblico atmosfere, sapori e scene coerenti con la rievocazione storica che anima il borgo.
Il nuovo Teatro dei Misteri in Piazza Castello
Il momento centrale della serata arriverà alle 22 con la prima rappresentazione del Teatro dei Misteri, “Orcolat, il risveglio della Terra”, realizzato con il contributo di Fondazione Friuli. La novità di quest’anno riguarda anche la formula scenica: per la prima volta lo spettacolo non sarà itinerante, ma verrà messo in scena interamente in Piazza Castello.
Al centro della vicenda ci sono Raimondo, giovane signore di Valvasone, sua sorella Agnese, il giullare Menico, Frate Leone e la misteriosa Viola. Le loro certezze vengono travolte quando la terra comincia a tremare e dalle profondità emerge l’Orcolat.
Lo spettacolo intreccia il terremoto del 1348 con la memoria del sisma del 1976, il folklore friulano e la figura di San Francesco, costruendo un racconto che tocca paura, perdita e capacità di ricominciare insieme.
Chiusura con i fuochi propiziatori
Dopo la rappresentazione, la serata proseguirà alle 23.30 con i fuochi propiziatori in Piazza Castello. La chiusura ufficiale è fissata alle 23.55 con l’ammaina-bandiera.
Da domani la rievocazione entrerà nel fine settimana con il programma più intenso della manifestazione, tra giostre, battaglie, teatro, attività per famiglie e spettacoli diffusi nel borgo.