Metalmeccanica Fvg, oltre 70 imprese a San Vito per guardare al 2036
Al LEF di San Vito al Tagliamento il più ampio appuntamento italiano di strategic foresight per numero di aziende coinvolte
Pordenone - Oltre 70 realtà della metalmeccanica regionale si sono confrontate al LEF di San Vito al Tagliamento su scenari industriali, innovazione e mercati da qui al 2036, in un appuntamento promosso da COMET, il cluster della Metalmeccanica Fvg, insieme a Confindustria Alto Adriatico per aiutare le imprese a leggere in anticipo i cambiamenti del settore.
L’incontro, intitolato “La metalmeccanica Fvg guarda al futuro: traiettorie di sviluppo al 2036 per anticipare megatrend e trasformazioni industriali”, è stato costruito come una giornata di lavoro operativo dedicata a medio e lungo periodo. Il focus era su trend emergenti, innovazioni tecnologiche, evoluzione dei mercati, opportunità e criticità che possono incidere sul comparto nei prossimi cinque e dieci anni.
Secondo gli organizzatori, si è trattato del più grande evento italiano di strategic foresight per numero di aziende coinvolte. Le attività sono state sviluppate con il supporto metodologico di Skopìa, utilizzando la Ruota dei Futuri, uno strumento che serve a esplorare le conseguenze dirette e indirette dei cambiamenti già in atto.
I temi affrontati ai tavoli di lavoro
I gruppi di lavoro hanno approfondito sette direttrici considerate centrali per il futuro della filiera. La prima ha riguardato l’impatto di automazione, sensori, dati e controllo a distanza su produttività, organizzazione del lavoro, competenze, sicurezza e collaborazione lungo la catena produttiva.
Un altro tema è stato il dual use, cioè la tendenza della manifattura a rivolgersi sia al mercato civile sia a quello militare. Spazio poi ai nuovi materiali e all’artigianato 4.0, con l’attenzione spostata sul valore della personalizzazione estrema.
Nel confronto è entrata anche la filiera del manufacturing as-a-service, modello che consente alle imprese di accedere su richiesta a tecnologie, competenze e capacità produttive di partner specializzati. Tra gli argomenti trattati anche la nuova integrazione europea, con assi industriali che si spostano verso l’Est Europa, e la settimana corta, legata all’evoluzione dei modelli di organizzazione del lavoro.
L’obiettivo per le imprese del comparto
L’iniziativa punta a dare alle aziende strumenti utili per prepararsi al cambiamento e orientare le scelte in una fase di trasformazione che coinvolge processi produttivi, mercati e organizzazione interna. Per COMET il lavoro serve anche a contribuire all’indirizzo delle politiche regionali verso ambiti ritenuti strategici per la crescita e la competitività della metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia.
Il cluster aveva già avviato un percorso su questi temi all’interno del progetto IDEALIST, iniziativa di Horizon Europe dedicata a rafforzare la capacità delle piccole e medie imprese manifatturiere di anticipare cambiamenti, disruption e nuove opportunità attraverso strumenti di strategic foresight. Un percorso che si inserisce in un contesto regionale dove il rapporto tra industria e innovazione è già visibile anche in esperienze come il Polo Tecnologico Alto Adriatico.
A sottolineare l’esito dell’incontro è stato il direttore del cluster COMET Fvg, Saverio Maisto, che ha parlato di un’iniziativa riuscita e ha evidenziato la partecipazione attiva di imprenditori e manager. Maisto ha rimarcato in particolare come l’appuntamento, definito il più partecipato in Italia per numero di aziende coinvolte, si sia tenuto in regione e abbia registrato attenzione e collaborazione da parte delle imprese.
L’incontro si è tenuto al LEF di San Vito al Tagliamento ed è stato promosso da COMET con Confindustria Alto Adriatico, mettendo attorno allo stesso tavolo aziende chiamate a misurarsi con mercati in evoluzione, nuove tecnologie e modelli industriali destinati a incidere sulla manifattura regionale nei prossimi dieci anni.