AI ed export, il pordenonese Michele Sangion al Campidoglio il 28 settembre

L’imprenditore pordenonese interverrà a Roma nel panel “Intelligenza Artificiale ed Economia” con un focus su export e Mediterraneo.

21 settembre 2026 14:50
AI ed export, il pordenonese Michele Sangion al Campidoglio il 28 settembre -
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PORDENONE - Lunedì 28 settembre 2026 l’imprenditore pordenonese Michele Sangion sarà a Roma tra i relatori di “Il Campidoglio incontra il Mediterraneo”, appuntamento ospitato nella Sala della Protomoteca del Campidoglio. Al centro del suo intervento ci sarà un tema concreto per molte aziende del Friuli Venezia Giulia: come usare l’intelligenza artificiale per ridurre tempi e costi dell’export, leggere meglio i mercati esteri e rendere più accessibili i processi di internazionalizzazione, soprattutto alle piccole e medie imprese.

Sangion prenderà parte al panel “Intelligenza Artificiale ed Economia”, inserito in un confronto tra istituzioni, sistema diplomatico e mondo delle imprese. Il format è curato da Alberto Sichel e Prospettiva Impresa nell’ambito di Diplomatic & Business Dialogues e coinvolgerà rappresentanti italiani e di diversi Paesi dell’area mediterranea.

Cosa porterà al Campidoglio

Il punto di partenza sarà il tessuto produttivo regionale, segnato da una forte presenza di PMI che spesso si trovano davanti a ostacoli economici, organizzativi e linguistici quando provano ad aprirsi a nuovi mercati.

Secondo Sangion, l’AI può intervenire in più fasi operative: analisi dei dati e della domanda, ricerca di partner commerciali, gestione documentale e doganale, traduzioni, interpretazione delle informazioni e automazione di una parte dei processi legati all’import-export. L’idea è spostare l’attenzione dall’AI come tecnologia percepita come complessa a uno strumento pratico per la competitività aziendale.

In questo quadro rientra anche il tema dell’adozione dell’AI da parte del sistema produttivo del Nordest, già al centro di iniziative come l’[anchor-placeholder-1]. Per Sangion, infatti, il nodo non è solo tecnologico ma anche organizzativo: mettere strumenti accessibili nelle mani di imprese che non hanno la struttura delle grandi aziende.

Il focus sui mercati del Mediterraneo

L’appuntamento romano guarda in particolare al Mediterraneo come area di opportunità economica. L’incontro metterà a confronto esperienze e prospettive nei settori dei trasporti e della logistica, dell’intelligenza artificiale, dell’agroalimentare, del turismo e della cultura, con la partecipazione di delegazioni provenienti da Albania, Croazia, Egitto, Grecia e Tunisia.

AI ed export, il pordenonese Michele Sangion al Campidoglio il 28 settembre

Nel suo intervento Sangion affronterà anche il ruolo che potrebbe avere la Sicilia come punto di raccordo tra il sistema produttivo italiano e i mercati della sponda sud del Mediterraneo, in una combinazione di tecnologia, logistica e relazioni economiche.

Per le imprese del Friuli Venezia Giulia il tema, in concreto, riguarda la possibilità di rendere l’internazionalizzazione meno onerosa e più gestibile anche per aziende di dimensioni contenute. In questa prospettiva l’AI viene letta come uno strumento capace di accelerare l’accesso alle informazioni su un mercato, aiutare a comprenderne le caratteristiche e migliorare l’organizzazione dei processi interni.

Il percorso degli ultimi mesi

Quello del Campidoglio non è un intervento isolato. Negli ultimi anni Sangion è già intervenuto in diversi contesti istituzionali sul rapporto tra intelligenza artificiale, imprese e apertura ai mercati esteri. Nel settembre 2025 aveva partecipato alla Camera dei Deputati all’incontro “AI&Export: cervelli digitali per il business italiano nel mondo”, mentre nel luglio scorso era stato tra i relatori a Bruxelles per un confronto al Parlamento europeo dedicato all’intelligenza artificiale e all’accessibilità.

Il tema si inserisce anche nel dibattito più ampio sul lavoro e sulla trasformazione delle imprese, compreso quello della pay transparency, che sta cambiando strumenti e processi di selezione nelle aziende.

Per Sangion la sfida resta quella di rendere l’intelligenza artificiale concreta e accessibile alle PMI, così da usarla per aumentare competitività, creare nuove relazioni economiche e raggiungere mercati finora percepiti come troppo complessi o lontani.

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