Micro-frane nei vigneti DOCG: monitoraggio continuo nel Conegliano Valdobbiadene

Il progetto unisce consolidamento del terreno e pali sensorizzati nei 15 comuni della denominazione.

04 agosto 2026 12:28
Micro-frane nei vigneti DOCG: monitoraggio continuo nel Conegliano Valdobbiadene -
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CONEGLIANO VALDOBBIADENE - Nei vigneti collinari della denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG è stato concluso un progetto di prevenzione e monitoraggio delle micro-frane che unisce opere di consolidamento del terreno e sensoristica IoT. L’intervento interessa un’area particolarmente delicata sotto il profilo idrogeologico e produttivo, dove la stabilità dei versanti incide direttamente sul lavoro delle aziende viticole e sulla tenuta del paesaggio.

A realizzarlo sono state Officine Maccaferri, gruppo specializzato nelle soluzioni di ingegneria civile e ambientale, insieme al Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. Nel progetto sono state integrate anche le tecnologie sviluppate da NESA, società del Gruppo Maccaferri attiva nel monitoraggio ambientale e industriale e nei sistemi di allerta precoce.

Dove si concentra il progetto

L’iniziativa nasce in un contesto in cui gli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti, hanno aumentato l’attenzione sulla tenuta dei versanti collinari. In quest’area la viticoltura in pendenza rappresenta non solo un settore economico, ma anche un elemento distintivo del paesaggio riconosciuto come Patrimonio UNESCO.

La denominazione Conegliano Valdobbiadene DOCG comprende 15 comuni, si estende su 8.760 ettari di vigneto e coinvolge 3.300 viticoltori. Il Consorzio di Tutela rappresenta inoltre oltre 217 aziende associate.

Come funziona il sistema di controllo

La soluzione adottata combina interventi fisici di sistemazione del terreno, tra cui gabbioni e terre rinforzate, con strumenti di diagnostica elettronica in grado di verificare nel tempo l’efficacia delle opere eseguite.

Il monitoraggio avviene in particolare attraverso gli Smart Pole di NESA, pali da vigneto sensorizzati e brevettati che possono rilevare inclinazioni, vibrazioni e movimenti riconducibili a fenomeni di instabilità superficiale. I dati raccolti vengono trasmessi ai sistemi di elaborazione per segnalare eventuali anomalie, seguire l’evoluzione del terreno e supportare analisi predittive.

L’obiettivo operativo è trasformare gli interventi di consolidamento in infrastrutture controllabili nel tempo, così da individuare in anticipo i segnali di cedimento prima che si traducano in danni più estesi ai vigneti e alle attività produttive.

Le ricadute per il territorio viticolo

Per un’area collinare come quella del Conegliano Valdobbiadene, la prevenzione delle micro-frane ha un valore che va oltre l’aspetto tecnico. La tenuta dei versanti incide infatti sulla continuità produttiva delle aziende, sulla redditività delle coltivazioni e sulla conservazione di un paesaggio agricolo ad alta specializzazione.

Secondo Stefano Susani, amministratore delegato di Officine Maccaferri, il progetto rappresenta un modello concreto di cooperazione in cui la prevenzione diventa uno strumento per proteggere i territori più fragili e il loro valore economico, produttivo e paesaggistico.

Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, ha spiegato che la scelta di Maccaferri è maturata sulla base del lavoro svolto dall’azienda negli ultimi anni per individuare soluzioni efficaci anche in contesti delicati, con materiali e sistemi ritenuti adatti alla complessità del territorio.

Il progetto è stato annunciato il 4 agosto 2026 e viene presentato come una sperimentazione già conclusa, con l’integrazione tra opere di consolidamento, sensoristica IoT e dati ambientali per il controllo continuo della stabilità dei versanti nei vigneti collinari della denominazione.

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