Migranti, “Io gli sparerei”: proposta la sospensione per Calligaris

Piero Mauro Zanin, rifacendosi al comma 6 dell'articolo 63 del regolamento interno proporrà all'Aula il provvedimento di censura con due giorni di sospensione dai lavori del consigliere Antonio Calligaris

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Decisa condanna e fiducia nell’operato della Magistratura rispetto all’irruzione dei manifestanti di Casa Pound nell’Aula del Consiglio regionale lo scorso 4 agosto, azione che, violando inopinatamente la casa dei cittadini, aveva provocato l’interruzione della VI Commissione mentre stava esaminando il Programma Immigrazione 2020 presentato dalla Giunta Fedriga.

Allo stesso tempo, a seguito dell’odierna riunione dell’Ufficio di presidenza (Up), convocato a Trieste per analizzare i fatti della scorsa settimana e valutare le ulteriori azioni da intraprendere a tutela della democrazia e della sicurezza all’interno del Consiglio regionale, il presidente dell’Assemblea legislativa Fvg, Piero Mauro Zanin, rifacendosi al comma 6 dell’articolo 63 del regolamento interno proporrà all’Aula il provvedimento di censura con due giorni di sospensione dai lavori del consigliere Antonio Calligaris, reo di affermazioni ritenute ingiustificabili e inaccettabili, a maggior ragione da parte di un rappresentante istituzionale.

Infine, dall’Up giunge anche la condivisione rispetto alla necessità di stigmatizzare l’atteggiamento del consigliere Furio Honsell, sempre durante lo stop forzato della seduta di Commissione, nei confronti dell’assessore Pierpaolo Roberti.

“È la prima volta – evidenzia Zanin – che un Consiglio regionale si ritrova a dovere assumere un simile provvedimento che ritengo doveroso quanto proporzionato. A fronte di un massimo di cinque giornate di stop applicabili nell’ambito di un regolamento comunque molto generico, vanno pertanto considerate come attenuanti le scuse immediate e il comportamento precedente di Calligaris, oltre all’evidente stato di alterazione emotiva che ha contraddistinto gli attimi durante i quali sono state pronunciate le parole oggetto di sanzione”.

Recependo da Zanin la disponibilità dell’Amministrazione regionale a individuare le opportune risorse, l’Up ha inoltre concordato sul rafforzamento dei presidi di sicurezza passivi all’interno del palazzo di piazza Oberdan, a Trieste, prevedendo anche un maggiore collegamento con le Forze dell’Ordine per contribuire a prevenire ogni possibile pericolo.

Dai singoli interventi dei membri dell’Up, posto che anche Emanuele Zanon e Simone Polesello avevano espresso piena condivisione rispetto alla riflessione di Zanin, era emersa la richiesta di Francesco Russo e Cristiano Shaurli di inasprire la sospensione di Calligaris per fornire un segnale importante all’opinione pubblica e tutelare al meglio l’Istituzione.

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Pubblicato da Nordest24 su Lunedì 10 agosto 2020

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