L'ictus dopo la lezione e il lungo ricovero: la comunità piange "Don Dino"
Morto a 68 anni don Dino Pistolato, parroco di Gambarare: colpito da ictus dopo una lezione, era ricoverato a Mirano.
MIRANO (VE) – Profondo cordoglio nella Riviera del Brenta per la scomparsa di don Dino Pistolato, storico sacerdote del Patriarcato di Venezia, venuto a mancare oggi, martedì 24 marzo, all’età di 68 anni.
Il parroco di Gambarare di Mira era ricoverato all’ospedale di Mirano dopo essere stato colpito da un grave malore nelle scorse settimane.
Il malore improvviso dopo la lezione
La tragedia si è consumata circa due settimane fa, quando il sacerdote era stato colto da un ictus improvviso mentre rientrava da una lezione di religione in un istituto superiore di Mestre.
Le condizioni erano apparse subito critiche, tanto da rendere necessario il ricovero urgente. Nonostante gli sforzi dei medici, il quadro clinico non è mai migliorato.
Una vita al servizio della comunità
Ordinato sacerdote nel 1981 dal Patriarca Marco Cè, don Dino è stato per anni una figura centrale nel mondo ecclesiale veneziano, distinguendosi soprattutto nell’ambito della carità e dell’assistenza.
Ha ricoperto ruoli di primo piano:
vicedirettore e direttore della Caritas diocesana
incarichi a livello triveneto
vicario episcopale per i Servizi generali e gli Affari economici
moderatore di Curia
Otto anni fa, il Patriarca Francesco Moraglia gli aveva affidato la guida della parrocchia di Gambarare, insieme all’incarico di Delegato per la cura pastorale degli Istituti di vita claustrale.
Il cordoglio della città
Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati in queste ore. Tra questi, quello del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha ricordato il sacerdote come un punto di riferimento umano e spirituale:
«Nel suo ministero e nella sua presenza umana tanti hanno trovato ascolto, conforto e sostegno, in particolare le persone più fragili».
Una perdita che segna la comunità
La morte di don Dino lascia un vuoto profondo non solo nella comunità parrocchiale, ma in tutto il territorio veneziano.
Il suo impegno costante verso gli ultimi, la dedizione pastorale e la capacità di creare relazioni autentiche restano una testimonianza concreta di servizio e umanità, destinata a rimanere viva nel ricordo di chi lo ha conosciuto.