Miriam Ferrarin torna a Pordenone dopo 830 giorni all’estero: incontro il 17 ottobre
La viaggiatrice originaria di Maniago parlerà del suo percorso in oltre trenta Paesi sabato 17 ottobre 2026 al Teatro Verdi.
PORDENONE - Dopo 830 giorni di viaggio senza rientrare in Friuli Venezia Giulia, Miriam Ferrarin tornerà in regione per raccontare il suo percorso in un incontro pubblico a ingresso libero. L’appuntamento è fissato per sabato 17 ottobre 2026 alle 18 nel Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone, dove la viaggiatrice originaria di Maniago interverrà nell’evento “Da Pordenone al Mondo in solitaria”, promosso da EFASCE - Pordenonesi nel mondo.
A condurre la serata sarà Costanza Spocci, giornalista e conduttrice di Radio3 Mondo. Sul palco è prevista anche la presenza di Federica Pivetta, guida di Pnleggebooklovers. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Pordenone e sostenuta da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese e Monsile.
Il ritorno in regione dopo oltre due anni
Ferrarin, conosciuta anche come Miry Giramondo, era partita il 30 giugno 2024 con l’idea iniziale di concedersi sei mesi di viaggio. Quel programma si è però trasformato in un percorso molto più lungo: in 27 mesi ha attraversato diversi confini e visitato oltre trenta Paesi tra Balcani, Medio Oriente, Penisola Arabica, Asia centrale e Sud-est asiatico.
Prima della partenza aveva lasciato il lavoro a Londra in diversi gruppi internazionali, insieme a una quotidianità costruita nel tempo. Nel suo itinerario ha scelto spesso mete considerate difficili o poco conosciute, soprattutto per una donna che viaggia da sola, come l’Afghanistan.
Nel corso dell’incontro a Pordenone racconterà non solo le tappe del viaggio, ma anche il modo in cui l’esperienza l’ha portata a confrontarsi con situazioni impreviste, incontri decisivi e lunghi spostamenti tra Paesi molto diversi tra loro.
I Paesi attraversati e il racconto del viaggio
Nel suo intervento Ferrarin ripercorrerà episodi vissuti durante questi mesi all’estero: dall’autostop ai pernottamenti in luoghi insoliti, fino alle relazioni nate lungo il cammino. Spiegherà anche come il viaggio le abbia insegnato a gestire i problemi strada facendo e a convivere con l’incertezza.
Tra i temi annunciati c’è anche una riflessione sul modo in cui vengono percepiti alcuni Paesi conosciuti soprattutto attraverso le cronache. L’idea è andare oltre stereotipi e semplificazioni, senza nascondere le difficoltà ma senza ridurre un luogo soltanto alle sue criticità.
Ferrarin arriverà a Pordenone dall’est Europa, dopo avere visitato nelle ultime settimane alcuni territori al centro dell’attualità internazionale: Moldova, Transnistria, Romania e Bulgaria.
L’incontro EFASCE e la due giorni dei Segretariati all’estero
L’appuntamento del 17 ottobre si inserisce nel fine settimana in cui saranno presenti a Pordenone anche diversi esponenti della nuova emigrazione legati ai Segretariati all’Estero di EFASCE. L’associazione, ha spiegato il presidente Angioletto Tubaro, da oltre un secolo si occupa di assistere chi è partito dal Friuli occidentale e oggi si confronta anche con forme più recenti e articolate di permanenza fuori dall’Italia.
Secondo Tubaro, la storia di Miriam Ferrarin rappresenta bene le nuove sfaccettature dell’emigrazione contemporanea. Per questo è stata invitata a condividere viaggio, esperienze ed emozioni in una serata aperta alla città.
Il weekend del 17-18 ottobre sarà infatti dedicato anche a una due giorni di riflessioni e scambio di buone pratiche tra i Segretariati all’Estero, con l’obiettivo di discutere come EFASCE possa dialogare con i corregionali nel mondo partiti negli ultimi anni.