Mittelfest 2026, Alessio Boni porta in scena l’Orcolat: prima assoluta il 25 luglio a Gorizia
Sabato 25 luglio 2026 alle 21.30 al Verdi di Gorizia la nuova produzione di Mittelfest con testo di Flavio Santi e musiche di Damiano Drei
GORIZIA - Il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli entra nel cartellone di Mittelfest 2026 con una prima assoluta: sabato 25 luglio 2026 alle 21.30, al Teatro Verdi di Gorizia, debutta “Era di maggio”, spettacolo costruito attorno alla voce di Alessio Boni e dedicato alla memoria del sisma del 1976.
La nuova produzione nasce dalla collaborazione tra Mittelfest e ARLeF, Agenzia regionale per la lingua friulana, e vede la co-produzione con Orchestra La Corelli. In scena, accanto alla narrazione affidata a Boni, ci saranno il testo firmato da Flavio Santi, le musiche originali di Damiano Drei eseguite dall’orchestra diretta da Jacopo Rivani e la messinscena curata dal direttore artistico del festival Giacomo Pedini.
L’idea è quella di un’esperienza immersiva, in cui parola e musica accompagnano il pubblico dentro una ricostruzione sonora e narrativa di quella giornata che ha segnato la storia del Friuli. Al centro del racconto c’è il 6 maggio 1976, visto attraverso gli occhi di un ragazzo poco più che adolescente.
Cosa racconta “Era di maggio”
Lo spettacolo segue il corso di una giornata apparentemente normale: la scuola, i compiti, i tuffi al fiume, una primavera insolitamente calda e la mente già rivolta all’estate. Poi, alle 21, arriva l’urlo dell’Orcolat e in meno di un minuto cambia tutto. La terra trema, il tempo si spezza e quella normalità si trasforma in tragedia.
Nel testo si ricorda il bilancio umano del sisma: quasi 1000 morti e 45 mila persone rimaste senza casa, con “un unico tetto sopra la testa: le stelle”.
Flavio Santi, docente all’Università dell’Insubria, di origini friulane e vincitore del premio Viareggio-Rèpaci per la poesia nel 2021, ha spiegato di avere un legame personale con quella data. Il 6 maggio 1976 era molto piccolo, appena tre anni, ma conserva un frammento vivido di quel momento: i muri che si muovono e le domande rivolte al padre. Da quella traccia, rimasta sospesa tra memoria e racconto familiare, è nato un testo che lo stesso autore definisce in parte autobiografico, anche se il protagonista è stato immaginato qualche anno più grande.
La collaborazione tra Mittelfest e ARLeF
“Era di maggio” si inserisce in un rapporto ormai consolidato tra il festival e ARLeF. Negli anni la collaborazione ha toccato anche la comunicazione in lingua friulana del festival, scelta che Mittelfest considera legata al territorio in cui opera.
Per il presidente di ARLeF Eros Cisilino, il nuovo lavoro unisce cultura, lingua, identità e memoria collettiva, offrendo un’occasione per ricordare il terremoto del 1976 e trasmetterne il significato anche alle generazioni più giovani. Pedini ha invece richiamato il valore del progetto come momento di rito e memoria nel cinquantesimo anniversario del sisma, nato dal dialogo con ARLeF, con Santi, con Orchestra La Corelli e con Alessio Boni.
Cast e informazioni utili
Sul palco ci sarà dunque Alessio Boni come voce narrante, con le musiche originali di Damiano Drei eseguite da Orchestra La Corelli sotto la direzione di Jacopo Rivani. La regia scenica è curata da Giacomo Pedini.
Lo spettacolo è una co-produzione Orchestra La Corelli e Mittelfest 2026, in collaborazione con ARLeF. L’appuntamento è al Teatro Verdi di Gorizia il 25 luglio alle 21.30. Nel materiale diffuso è indicata la disponibilità dei biglietti, ma non sono stati specificati riferimenti o canali di acquisto.