Mittelfest 2026, domenica 19 luglio a Cividale: sei spettacoli dal mattino a Piazza Duomo
Si parte alle 10 alla Casa per Anziani e si chiude alle 21.30 in Piazza Duomo con i Dagadana.
CIVIDALE DEL FRIULI - Sei appuntamenti nell’arco di una giornata, dal mattino alla sera, per una delle domeniche più dense di Mittelfest 2026. Il festival entra nel vivo domenica 19 luglio con un programma internazionale che attraversa musica, teatro, circo e danza, coinvolgendo diversi luoghi della città e chiudendosi alle 21.30 in Piazza Duomo con la prima nazionale di Lumen dei Dagadana.
Per il pubblico la giornata offre un calendario distribuito tra Casa per Anziani, Orto delle Orsoline, Curtîl di Firmine, Chiesa di Santa Maria dei Battuti, Teatro Ristori e Piazza Duomo. In programma ci sono una prima assoluta, due prime nazionali e due spettacoli passati da Mittelyoung 2026, il tutto con proposte che spaziano dalle famiglie agli spettatori del teatro internazionale.
Gli appuntamenti del mattino tra incontro con il pubblico e spettacolo per famiglie
La domenica si apre alle ore 10 alla Casa per Anziani di Cividale con “Che si fa stasera?”, l’incontro quotidiano condotto da Toni Capuozzo e Giacomo Pedini. Il presidente e il direttore artistico del festival presentano al pubblico i temi della giornata insieme ad alcuni artisti ospiti. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.
Alle 11, all’Orto delle Orsoline, spazio al Progetto Famiglia con la prima assoluta di Tuba di Expectativa Zero, formazione tra Germania e Argentina. Lo spettacolo, pensato per tutte le età, mette al centro un concerto di tuba costruito sul linguaggio del clown: errori, incidenti e deviazioni diventano parte della drammaturgia e occasione di relazione con il pubblico, tra musica dal vivo e comicità fisica.
A mezzogiorno, al Curtîl di Firmine, è previsto il Kaffee dedicato a “Bébi. Il primo amore”, con Andrea Bosca e Giacomo Pedini in dialogo con il pubblico, moderati da Roberto Canziani. Anche in questo caso l’ingresso è libero. Il festival friulano arriva così a una giornata che si inserisce nel calendario di Mittelfest a Cividale, già scandito da incontri, teatro e appuntamenti in piazza.
Il pomeriggio con i vincitori di Mittelyoung 2026
Nel pomeriggio il programma si sposta nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti. Alle 16.00 arriva dalla Repubblica Ceca Chuck My Life di Arman Kupelyan, vincitore di Mittelyoung 2026. Il protagonista affronta le richieste della vita quotidiana con un linguaggio che mescola clown e butō giapponese, in uno spettacolo costruito su goffaggine, precisione, vulnerabilità e insistenza.
Alle 18.30 è la volta di Adam's Apple della Company Creama, compagnia svizzera premiata con lo Special Jury Award a Mittelyoung 2026. La creazione parte dalla figura biblica di Eva e attraversa il tema della vergogna femminile legata al corpo, trasformandolo in una riflessione scenica sulla fisicità e sulla paura di essere viste. In scena Aline Gia Perino, Nina Evelyn Pfüller e Rosine Ponti, con musiche che vanno da Schubert a DJ Florentino, Ross Mitchell, Pyrit e Travis Lake. La produzione è sostenuta da Mittelfest 2026 e la durata è di 30 minuti.
La sera tra teatro internazionale e concerto in Piazza Duomo
Il segmento serale si apre alle 19.30 al Teatro Ristori con la prima nazionale di Chi perdona (Under the Shade of a Tree I Sat and Wept), testo di Jeton Neziraj e regia di Blerta Neziraj. È una coproduzione internazionale che unisce Kosovo, Sudafrica, Portogallo, Italia, Germania, Norvegia e Francia, con co-produzione di Mittelfest 2026 e Goethe-Institut.
Lo spettacolo mette a confronto due esperienze storiche: il movimento di riconciliazione avviato in Kosovo nel 1990 per superare le faide sanguinose e la Commissione per la Verità e la Riconciliazione istituita in Sudafrica nel 1995 dopo l’apartheid. Da qui nasce una domanda che attraversa l’intera pièce: se trent’anni fa si pensava che la verità potesse liberare, che cosa può farlo oggi nell’epoca della post-verità.
Sul palco ci sono Gontse Ntshegang, Ilire Vinca, Kensiwe Tshabalala, Arben Bajraktaraj, Amernis Nokshiqi, Les Made e Bongile Gorata Lecoge-Zulu. Le musiche sono di Gabriele Marangoni, la scenografia di Theun Mosk / Ruimtetijd, la coreografia di Jochen Roller. Lo spettacolo dura 70 minuti ed è in inglese con sovratitoli in italiano.
La chiusura della giornata è affidata alle 21.30 in Piazza Duomo alla prima nazionale di Lumen dei Dagadana, gruppo tra Polonia e Ucraina con all’attivo un’attività concertistica in 34 Paesi. Il quartetto fonde tradizione polacca e ucraina con fusion, elettronica sperimentale e art pop. In scena Daga Gregorowicz alla voce ed elettronica, Dana Vynnytska a voce, pianoforte e tastiere, Mikołaj Pospieszalski a contrabbasso, basso elettrico, violino, sintetizzatore e voce, Bartosz Mikołaj Nazaruk a batteria, percussioni e voce. Il concerto dura 80 minuti.
Informazioni utili per il pubblico
Per il concerto serale è previsto un piano alternativo: in caso di maltempo Lumen sarà spostato nella Chiesa di San Francesco. Per informazioni e biglietteria è attivo il numero 0432.733966.
Tra gli appuntamenti della giornata, Tuba conferma anche l’attenzione del festival verso un pubblico trasversale e familiare, in un cartellone che nel Nordest continua a intrecciare arti performative e temi contemporanei, come accade anche in progetti dedicati a danza scienza salute.