Moimacco, interrogazione regionale su Radiators spa: timori per i 200 lavoratori
Il consigliere regionale Massimiliano Pozzo chiede chiarimenti sulla situazione dello stabilimento e sulle misure possibili per evitare
MOIMACCO - Torna in Regione il dossier sul sito produttivo Radiators spa di Moimacco, ex De Longhi, dove restano aperte le preoccupazioni per l’occupazione e per la tenuta industriale dello stabilimento. A sollevare il caso è il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd), che ha presentato un’interrogazione alla Giunta per chiedere quale sia la situazione reale dell’azienda e quali strumenti possano essere messi in campo per il rilancio.
Il punto che interessa il territorio riguarda soprattutto il lavoro: secondo quanto riferito da Pozzo, nello stabilimento operano oggi circa 200 lavoratori, ma da tempo proseguono i contratti di solidarietà e, a quanto risulta, l’attività andrebbe avanti solo per pochi giorni alla settimana. Un quadro che, per il consigliere dem, segnala difficoltà non più episodiche ma strutturali.
I timori sul personale
Pozzo ricorda di avere seguito la vicenda già nel 2023, quando la crisi del sito aveva portato a una quarantina di licenziamenti. Da allora, osserva, la situazione non si sarebbe stabilizzata.
Nel comparto della produzione di radiatori e termoarredo, già segnato da criticità di mercato, lo stabilimento di Moimacco continua infatti a soffrire. Il consigliere parla di una realtà storica per il Cividalese e per il Friuli, dove in passato lavoravano oltre 500 dipendenti, mentre oggi l’organico si è ridotto a circa 200 unità.
Secondo quanto riportato da fonti sindacali citate nell’interrogazione, ci sarebbero inoltre rischi di ulteriori procedure di riduzione del personale. Un elemento che ha spinto Pozzo a chiedere un monitoraggio ravvicinato da parte della Regione.
La richiesta alla Regione
Nell’atto ispettivo, il consigliere chiede all’esecutivo regionale di chiarire quale sia l’effettiva condizione della società e quali azioni intenda proporre per sostenere il sito produttivo. L’obiettivo indicato è duplice: da un lato capire i margini di tutela per l’occupazione, dall’altro verificare la possibilità di misure utili a un rilancio industriale vero e non solo a una gestione dell’emergenza.
Pozzo riferisce inoltre di avere ricevuto dall’assessorato alle Attività produttive la disponibilità a interfacciarsi con la proprietà e con le rappresentanze dei lavoratori per approfondire la situazione.
Tra tutela e rilancio industriale
Nella sua presa di posizione, il consigliere sottolinea che la Regione dispone sia di strumenti di protezione e tutela, sia di leve finanziarie che potrebbero essere valutate in una fase delicata come quella attuale.
Il nodo, aggiunge, riguarda anche il futuro del comparto: quello dei radiatori e del termoarredo è un settore che richiede innovazione tecnica e tecnologica, oltre a una diversificazione commerciale capace di rafforzare la presenza sul mercato. Per questo, secondo Pozzo, serve la massima attenzione sull’evoluzione dell’ex De Longhi di Moimacco e sulle possibili misure per far uscire lo stabilimento da una precarietà che viene definita ormai strutturale.