Una canzone sulla morte di Matteo Pittana: “Sono solo, non mi cerca nessuno. Mamma non aver paura”.
ETRE pubblica “MOLECOLE”, il brano ispirato alla storia di Matteo Pittana tra memoria, dolore e ricerca della verità.
UDINE – Una canzone nata dal desiderio di trasformare una vicenda che ha profondamente colpito il Friuli in un messaggio di memoria e riflessione. Si intitola “MOLECOLE” il nuovo singolo di Mattia Lautieri, in arte ETRE, un brano ispirato alla storia di Matteo Pittana, il giovane morto nell'auto finita nel Ledra. GUARDA QUI L'INTERVISTA DI NORDEST24 AI GENITORI DI MATTEO
L'artista ha scelto di raccontare attraverso la musica una vicenda che continua a suscitare emozioni e interrogativi, dando vita a un progetto che vuole mantenere viva l'attenzione su una storia che, secondo l'autore, non dovrebbe essere dimenticata.
Una canzone nata dal bisogno di raccontare
“MOLECOLE” viene presentata come un brano che affronta temi universali come l'assenza, la memoria, il dolore e la ricerca della verità. ETRE spiega di essersi ispirato alla vicenda di Matteo Pittana per dare voce a chi non può più raccontare la propria storia e per sostenere chi continua a cercare risposte.
L'autore sottolinea come il singolo non sia stato scritto con l'intenzione di raccontare la cronaca, ma come una necessità personale ed emotiva. L'obiettivo è quello di trasformare una ferita collettiva in una riflessione più ampia sul significato della perdita e sul valore dei ricordi.
Secondo il cantautore, il brano vuole ricordare che esistono legami che vanno oltre la materia e che continuano a vivere attraverso l'amore, la memoria e le persone che restano. È disponibile su YouTube il videoclip ufficiale di “MOLECOLE”, diretto e scritto da Isabel Zanato, prodotto da Isabel Zanato e GrayCut Film Studio
Il significato di “MOLECOLE”
Nel racconto musicale convivono immagini di luce e oscurità, speranza e sofferenza. Il titolo richiama l'idea di ciò che rimane dopo una perdita, di quei frammenti invisibili che continuano a esistere nei ricordi, negli affetti e nelle esperienze condivise.
La canzone si rivolge a chi ha vissuto un lutto, a chi si sente smarrito e a chi continua a cercare un senso anche nei momenti più difficili. Il messaggio centrale è quello di non arrendersi al silenzio e di continuare a custodire la memoria delle persone amate.
Attraverso il testo emerge anche il desiderio di sensibilizzare l'opinione pubblica affinché storie come quella di Matteo non vengano dimenticate e continuino a essere raccontate.
La storia che ha ispirato il brano
L'ispirazione del singolo nasce dalla tragica vicenda di Matteo Pittana, scomparso il 19 febbraio 2024. Quella notte una BMW 320 terminò la propria corsa nelle acque del Ledra e il giovane perse la vita. Da allora la famiglia ha continuato a chiedere chiarezza su quanto accaduto.
Il richiamo alla vicenda di Matteo Pittana
All'interno del testo non mancano riferimenti che riportano alla storia del giovane friulano. La presenza dell'acqua, il freddo, il senso di smarrimento e alcuni richiami alla bicicletta rappresentano elementi che inevitabilmente richiamano la tragedia che ha colpito Matteo e la sua famiglia.
Il brano non si concentra sugli aspetti giudiziari della vicenda, ma sceglie una strada diversa: quella dell'umanità e dell'emozione. L'obiettivo sembra essere quello di mantenere vivo il ricordo di un ragazzo descritto da amici e familiari come solare, disponibile e sempre pronto ad aiutare gli altri.
Gli autori e la produzione
Dietro" MOLECOLE" ci sono la produzione e la composizione di Enrico Palmosi, pianista, arrangiatore e produttore discografico italiano. Il brano prende forma da un'idea musicale iniziale di Luca Moreale, musicista, chitarrista e produttore discografico, che ha realizzato la base da cui è nato il progetto. Il testo porta invece la firma di Mattia Lautieri, cantautore pop e ballerino friulano. Il singolo è pubblicato da Dischi Dei Sognatori, etichetta discografica indipendente italiana
Le iniziative per Matteo
Negli anni successivi alla scomparsa di Matteo, numerose iniziative hanno contribuito a mantenere vivo il suo ricordo. Donazioni benefiche, eventi solidali, borse di studio e progetti rivolti ai giovani hanno trasformato il dolore in un impegno concreto per la comunità.
Il testo integrale della canzone
Sai, ricordo il mio passato.
Vai, dove non sei mai stato.
Mai fissarsi col passato, ma come mai sono ancora senza fiato?
Respiro le molecole.
La luce, mamma, mi colpisce, ma sono immerso in acque che...
Fa freddo, qua non c’è via per uscire.
Ma ora, cosa ci rimane?
Dimmi cosa ci è rimasto di noi spogliati da un corpo che poi,
poi non ci rima, poi non ci rimane.
Dimmi cosa ti è rimasto di me, del tempo strappato dalle mani.
Cosa ci rimane?
Cosa ci rimane?
Dimmi cosa ti è rimasto di me, del tempo strappato dalle mani mie, mani tue.
Siamo in due.
Ho paura, qua non c’è nessuno.
Sono solo al buio.
Aiuto!
Non mi cerca nessuno, ma tu...
Mamma, non aver paura.
Perdona, questa è la mia cura.
Della mia bici so che avrete cura, come i miei dipinti ed ogni mia scrittura.
Io respiro le molecole.
La luce, mamma, mi colpisce, ma sono immerso in acque che...
Fa freddo, qua non c’è via per uscire.
Cosa ci rimane?
Dimmi cosa ci è rimasto di noi spogliati da un corpo che poi,
poi non ci rima, poi non ci rimane.
Dimmi cosa ti è rimasto di me, del tempo strappato dalle mani.
Cosa ci rimane?
Cosa ci rimane?
Dimmi cosa ti è rimasto di noi spogliati da un corpo che poi,
poi non ci rima, poi non ci rimane.
Dimmi cosa ti è rimasto di me, del tempo.
Cosa ci rimane?
Soltanto questa foto è normale se pensi al nostro amore e fa male.
Abbracciami e poi lasciami andare, lasciami andare.
Cosa ci rimane?
Cosa ci rimane?
Cosa, cosa ci rimane?