Una canzone sulla morte di Matteo Pittana: “Sono solo, non mi cerca nessuno. Mamma non aver paura”.

La canzone “Molecole” di Mattia Lautierie racconta la storia di Matteo Pittana, morto nell'auto finita nel Ledra.

11 giugno 2026 20:09
Una canzone sulla morte di Matteo Pittana: “Sono solo, non mi cerca nessuno. Mamma non aver paura”. -
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UDINE – Una canzone per trasformare il dolore in memoria, per dare voce a ciò che le parole spesso non riescono a raccontare. Si intitola “Molecole” il nuovo brano del cantante Mattia Lautierie, un progetto musicale nato per raccontare la vicenda di Matteo Pittana, il giovane di Gemona del Friuli scomparso a soli vent’anni dopo il tragico incidente avvenuto lungo il canale Ledra. GUARDA QUI L'INTERVISTA DI NORDEST24 AI GENITORI DI MATTEO

Il brano arriva mentre la famiglia di Matteo continua il proprio percorso alla ricerca di risposte, mantenendo viva la memoria del ragazzo attraverso iniziative solidali, eventi e progetti dedicati ai giovani. In questo contesto si inserisce anche la musica, capace di raccontare sentimenti profondi e di trasformare una storia personale in un messaggio universale.

Una canzone che parla di assenza e ricordo

“Molecole” affronta il tema della perdita attraverso un testo sembra dare voce ai pensieri di chi si trova sospeso tra il ricordo della vita vissuta e l'impossibilità di tornare indietro.

Tra i passaggi più toccanti emerge il legame con la madre, evocato nelle parole: “Mamma, non aver paura”, una frase che racchiude affetto, protezione e il desiderio di rassicurare chi resta. Il racconto si sviluppa tra emozioni, ricordi e domande che tormentano ancora la famiglia di Matteo.

Il richiamo alla vicenda di Matteo Pittana

All'interno del testo non mancano riferimenti che riportano alla storia del giovane friulano. La presenza dell'acqua, il freddo, il senso di smarrimento e alcuni richiami alla bicicletta rappresentano elementi che inevitabilmente richiamano la tragedia che ha colpito Matteo e la sua famiglia.

Il brano non si concentra sugli aspetti giudiziari della vicenda, ma sceglie una strada diversa: quella dell'umanità e dell'emozione. L'obiettivo sembra essere quello di mantenere vivo il ricordo di un ragazzo descritto da amici e familiari come solare, disponibile e sempre pronto ad aiutare gli altri.

La musica come strumento di memoria

Negli anni successivi alla scomparsa di Matteo, numerose iniziative hanno contribuito a mantenere vivo il suo ricordo. Donazioni benefiche, eventi solidali, borse di studio e progetti rivolti ai giovani hanno trasformato il dolore in un impegno concreto per la comunità.

“Molecole” si inserisce proprio in questo percorso, diventando un ulteriore tassello di una memoria collettiva che continua a coinvolgere cittadini, associazioni e realtà del territorio.

Il testo integrale della canzone

Sai, ricordo il mio passato da lì, dove non sei mai stato. Mai fissarci col passato, ma come mai? Sono ancora senza fiato. Respiro le molecole, la luce, mamma, mi colpisce, ma sono immerso in acqua e fa freddo qua, non c'è via per uscire.

Ma ora? Cosa ci rimane? Dimmi cosa c'è rimasto di noi, spogliati da un corpo che poi, poi non ci rimane, poi non ci rimane. Dimmi cosa c'è rimasto di me, del tempo strappato dalle mani. Cosa ci rimane? Cosa ci rimane? Dimmi cosa c'è rimasto di me, del tempo strappato dalle mani. Mie mani, tu e siamo in due. Ho paura, qua non c'è nessuno, sono solo al buio. Aiuto, aiuto, non mi cerca nessuno, ma tu mamma, non aver paura. Perdona, questa è la mia cura della mia bici, so che avrete cura come i miei dipinti ed ogni mia scrittura. Io respiro le molecole, la luce, mamma, mi colpisce, ma sono immerso in acqua e fa freddo qua, non c'è via per uscire.

Cosa ci rimane? Dimmi cosa c'è rimasto di me, spogliati da un corpo che poi, poi non ci rimane, poi non ci rimane. Dimmi cosa c'è rimasto di me, del tempo strappato dalle mani. Cosa ci rimane? Cosa ci rimane? Dimmi cosa c'è rimasto di me, spogliati da un corpo che poi, poi non ci rimane, poi non ci rimane. Dimmi cosa c'è rimasto di me, del tempo. Cosa ci rimane? Soltanto questa foto. È normale se pensi al nostro amore fa male. Abbracciami e poi lasciami andare, lasciami andare. Cosa ci rimane?

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