Monastier, nuovo colposcopio al Giovanni XXIII e Busato guida la ginecologia oncologica

Al Presidio Giovanni XXIII entra in servizio il Centrel Z4 per individuare lesioni precancerose con anni di anticipo.

06 giugno 2026 14:01
Monastier, nuovo colposcopio al Giovanni XXIII e Busato guida la ginecologia oncologica -
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Monastier - Nuova tecnologia per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici al Presidio ospedaliero Giovanni XXIII, che ha introdotto il Centrel Z4, colposcopio ad alta definizione pensato per individuare lesioni pre-cancerose della cervice uterina prima che possano evolvere in forme aggressive. La novità si inserisce nel rafforzamento della ginecologia oncologica della struttura, ora guidata dal dottor Enrico Busato.

Il nuovo strumento punta in particolare a intercettare con largo anticipo le displasie legate anche al virus HPV, alterazioni che nelle fasi iniziali non danno sintomi ma che, se riconosciute in tempo, consentono interventi mirati e risolutivi. Secondo quanto comunicato dalla struttura, il sistema è utile anche nella diagnosi di carcinoma della vulva e della vagina, patologie più rare ma insidiose se scoperte tardi.

La novità al Giovanni XXIII

Il Centrel Z4 è un colposcopio di ultima generazione con telecamera dedicata, monitor touch da 22 pollici e visione digitale ad alta definizione. La qualità delle immagini consente di osservare con maggiore precisione le anomalie dei tessuti e di rendere più riconoscibili anche lesioni molto piccole, che con apparecchiature meno recenti potevano apparire sfocate o dubbie.

Per le pazienti significa poter contare su una valutazione più accurata in una fase decisiva, quella della diagnosi precoce, quando l'individuazione delle lesioni pre-cancerose permette piccoli trattamenti prima che il quadro clinico si aggravi.

Busato alla guida dell'oncologia ginecologica

Il potenziamento del reparto passa anche dal percorso professionale del dottor Busato, in servizio a Monastier dal 1° novembre scorso come responsabile dell'oncologia ginecologica. Il medico porta nella struttura l'esperienza maturata alla guida della Ginecologia e Ostetricia del Ca' Foncello di Treviso, dove il reparto ha ottenuto l'accreditamento europeo ESGO per la chirurgia del tumore ovarico avanzato.

L'ESGO, European Society of Gynaecological Oncology, è il principale riferimento scientifico europeo per studio, prevenzione e trattamento dei tumori dell'apparato genitale femminile. L'accreditamento assegnato nei mesi scorsi al reparto trevigiano ha certificato gli standard qualitativi raggiunti nel periodo della direzione di Busato e del lavoro dell'équipe multidisciplinare.

Monastier, nuovo colposcopio al Giovanni XXIII e Busato guida la ginecologia oncologica
Monastier, nuovo colposcopio al Giovanni XXIII e Busato guida la ginecologia oncologica

Nel suo intervento, il ginecologo ha ricordato che il tumore dell'ovaio rappresenta la prima causa di morte per tumore ginecologico e la quinta per mortalità oncologica complessiva tra le donne. Ha quindi spiegato di voler trasferire al Giovanni XXIII l'esperienza clinica costruita negli anni, con l'obiettivo di sviluppare a Monastier un modello di cura che segua gli stessi standard scientifici e metodologici adottati a Treviso, in sinergia con il Servizio sanitario nazionale e con lo staff medico della struttura.

Il contesto nella Marca Trevigiana

L'arrivo di Busato e l'introduzione del nuovo colposcopio vengono letti come un passaggio importante per mantenere nella Marca Trevigiana competenze specialistiche e strumenti avanzati dedicati alle patologie oncologiche femminili. In questo quadro rientra anche il percorso maturato al Ca' Foncello di Treviso, che ha ottenuto il riconoscimento ESGO per la chirurgia del tumore ovarico avanzato.

La direttrice sanitaria del Giovanni XXIII, Maria Giuseppina Bonavina, ha definito l'ingresso di Busato un valore aggiunto per la struttura, sottolineando la volontà dell'ospedale di affiancare alle competenze mediche dotazioni tecnologiche aggiornate, così da garantire alle pazienti standard elevati di assistenza e cura.

Il rafforzamento annunciato dal presidio di Monastier riguarda quindi sia il profilo professionale del reparto sia la disponibilità di apparecchiature innovative, con il nuovo colposcopio destinato a migliorare la capacità di individuare alterazioni della cervice uterina, della vulva e della vagina in fase precoce.

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