Mondo vino: aumentano le richieste per i prodotti biologici e biodinamici

Il Wine Trade Monitor, ovvero uno studio di settore checomprende più di 1044 operatori legati al mondo del vino tra importatori,addetti ai lavori e venditori, ha elaborato una lista di quelli che sara...

02 gennaio 2022 14:49
Mondo vino: aumentano le richieste per i prodotti biologici e biodinamici -
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Il Wine Trade Monitor, ovvero uno studio di settore che
comprende più di 1044 operatori legati al mondo del vino tra importatori,
addetti ai lavori e venditori, ha elaborato una lista di quelli che saranno
trend che caratterizzeranno il mondo del vino del 2022.
Secondo questa ricerca, i prodotti italiani continuano a rimanere saldamente ai
vertici della classifica dei vini più noti e apprezzati, secondi solo ai grandi
vigneti francesi.

Ciò che accomuna la produzione dei due paesi, però, è il
desiderio, espresso dalla maggior parte degli operatori intervistati, di
proporre alla loro clientela anche vini biologici e biodinamici,
per soddisfare una delle tendenze degli ultimi anni: i consumatori, infatti,
apprezzano queste tipologie di prodotti e li premiano per quanto riguarda le abitudini d’acquisto.

In particolare, è interessante notare come anche per l’acquisto di queste tipologie di vini i consumatori si rivolgano sempre più spesso alla rete, grazie all’ampia possibilità di scelta messa a disposizione da portali e-commerce specializzati come Vino.com: questo sito dedicato al mondo dei vini è una vera e propria eccellenza del settore, come attesta anche il riconoscimento di miglior enoteca online italiana 2021-2022, e si caratterizza per un catalogo ricco di proposte con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Com’è fatto il vino biologico

Il vino biologico si caratterizza
principalmente per la volontà di coltivare l’uva senza ricorrere a pesticidi o
ad altre forme di agenti chimici che potrebbero in qualche modo entrare in
contatto con i grappoli.

Secondo i fautori di questo metodo di coltivazione,
l’utilizzo sistematico di tali prodotti, impiegati in particolare come antiparassitari per
difendere la vigna dalle malattie, causerebbe un serio impoverimento del suolo,
andando a modificare il delicato equilibrio che intercorre tra vigneto e terra,
che è invece alla base della produzione enologica.

L’obbiettivo dei produttori biologici, tuttavia, non è
solamente quello di preservare la fertilità del suolo: per loro un’uva
cresciuta senza entrare in contatto con le sostanze chimiche sarà un prodotto
in grado di fornire un’ottima materia prima, dalla quale ricavare, così, anche
un vino ricco di gusto, di sfumature e di intensità aromatica.

La legge italiana, con la norma Reg. CE 834/07, prevede che possa definirsi biologico solamente un vino prodotto senza l’uso di antiparassitari o di concimi chimici di sintesi. Questi ultimi vengono quindi sostituiti con concime organico, mentre i vitigni vengono rinforzati con altri metodi completamente naturali.

Tutte le caratteristiche del vino biodinamico

Per comprendere cos’è il vino biodinamico occorre
prima capire in cosa consiste il tipo di agricoltura che lo produce. Il metodo
biodinamico prevede che la terra venga coltivata tenendo conto delle
connessioni che intercorrono con gli altri elementi
naturali
, a cominciare dalla luna, dalle stelle e dal sole.

Ovviamente, qualunque tipo di composto chimico viene
bandito, anche per quanto riguarda la produzione del vino. Quest’ultimo viene
prodotto cercando una piena sintonia tra la maturazione dell’uva e la sua
raccolta, impiegando metodi il quanto più possibile rispettosi dell’ambiente naturale, con l’obbiettivo di preservare
anche la fertilità del terreno.

Per quanto riguarda le proposte disponibili, sui principali
portali e-commerce come l’enoteca online Vino.com è possibile trovare
diverse etichette, come, ad esempio, i vini biodinamici di San Patrignano,
quelli di Castello dei Rampolla e quelli prodotti da Alois Lageder.

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