Geografie Festival 2026: il programma eventi di sabato 28 marzo 2026
Monfalcone Geografie Festival 2026: programma del sabato con ospiti, eventi e visite guidate in città
MONFALCONE – Un’intera città che si trasforma in un grande palcoscenico culturale. Sabato 28 marzo entra nel vivo il Monfalcone Geografie Festival 2026, con una giornata intensa e ricca di appuntamenti che spaziano tra letteratura, attualità, arte e gastronomia, coinvolgendo luoghi simbolo e protagonisti di primo piano.
La penultima giornata della rassegna rappresenta uno dei momenti più attesi, con un calendario capace di intrecciare riflessione sui temi contemporanei e valorizzazione del territorio. Non a caso il festival si conferma uno degli eventi culturali più rilevanti del Nordest, in linea con altre iniziative di successo come il festival culturale di Monfalcone tra grandi nomi e temi globali.
Non solo incontri e presentazioni: sabato sarà soprattutto Monfalcone stessa a raccontarsi, tra storia, arte e identità. In programma due esperienze che permettono di scoprire il territorio da una prospettiva inedita.
Alle 9.30 prende il via la visita guidata alla Galleria Rifugio, ai piedi della Rocca, mentre alle 11 spazio alla grande mostra dedicata a Giorgio De Chirico presso la Galleria d’Arte Contemporanea, con la presenza del curatore Cesare Orler e del sindaco Luca Fasan.
Un approccio che rafforza il legame tra cultura e città, come già avviene in altri eventi regionali capaci di valorizzare il territorio, tra cui il successo delle Giornate FAI di Primavera a Gorizia.
Il cuore della giornata resta il confronto culturale con autori e protagonisti del panorama italiano. Tra gli appuntamenti più attesi spicca quello con Giancarlo De Cataldo, scrittore ed ex magistrato, che alle 17 porterà in piazza il suo nuovo thriller ambientato negli anni di piombo, dialogando con Alberto Garlini.
Alle 21 il Teatro Comunale accoglierà Enrico Galiano, amatissimo insegnante e autore, che guiderà il pubblico in un viaggio tra crescita personale e autenticità con il suo libro Meglio veri che perfetti.
Spazio anche all’analisi politica e sociale con il giornalista Tommaso Cerno, che alle 15.30 presenterà il suo nuovo saggio dedicato al tema del tradimento ideologico come forma di libertà, in dialogo con Gian Mario Villalta.
Una proposta culturale ampia e articolata, che conferma il ruolo del festival come luogo di confronto sulle trasformazioni della società contemporanea.
Il programma del sabato abbraccia anche la dimensione storica e narrativa. Tra gli incontri, quello con Aniello Langella, che alle 10.30 racconterà un periodo poco noto del Medioevo con La storia di Napoli al tempo del Ducato.
Alle 15, invece, il narratore Gianni Galleri porterà il pubblico tra gli Spomenik, monumenti simbolo della memoria nell’ex Jugoslavia, offrendo uno sguardo originale sulla storia europea recente.
Attesa anche per la presentazione in anteprima del libro di Anna Maria Cisint, dedicato ai temi di sicurezza e libertà in Europa, in dialogo con Fausto Biloslavo.
Tra gli appuntamenti più curiosi e seguiti, quello con lo chef Luca Pappagallo, protagonista alle 18.30 in Piazza della Repubblica. Il volto noto della cucina racconterà il suo ultimo libro, trasformando il cibo in un racconto di emozioni e tradizioni.
Un momento che unisce cultura gastronomica e narrazione, sempre più centrale nei festival contemporanei, come dimostrano eventi enogastronomici regionali tipo il Carbonara Festival di Conegliano.
Non manca l’attenzione alle nuove generazioni. La sezione GeoRagazzi chiude in grande stile con l’incontro delle 16 in Biblioteca Comunale, dove la scrittrice Luigina Del Gobbo presenterà una storia dedicata ai temi dell’amicizia e del cambiamento.
Un vero “festival nel festival” che punta a coinvolgere bambini e ragazzi, avvicinandoli alla lettura e alla cultura in modo dinamico e partecipato.
Ideato dal Comune di Monfalcone e realizzato con la collaborazione della Fondazione Pordenonelegge.it, il festival si conferma un punto di riferimento per il panorama culturale del Nordest.
Come sottolineato dall’amministrazione comunale, Geografie non è soltanto una rassegna letteraria, ma un’occasione per aprire la città al mondo, stimolare il dialogo e rafforzare la sua attrattività.
Una visione che si inserisce in un contesto regionale sempre più attento alla cultura come motore di sviluppo, capace di intrecciare identità locale e prospettiva internazionale, offrendo al pubblico un’esperienza ricca, diffusa e coinvolgente.