Monfalcone, lettura nei nidi comunali: 40 incontri e oltre 80 bambini coinvolti nel 2026

Nei servizi per l’infanzia della città attività da gennaio a giugno con Biblioteca comunale e volontarie di Lettori in Cantiere.

09 luglio 2026 18:57
Monfalcone, lettura nei nidi comunali: 40 incontri e oltre 80 bambini coinvolti nel 2026 -
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MONFALCONE - Oltre 80 bambini da 3 mesi a 3 anni hanno partecipato nei nidi comunali di Monfalcone ai progetti dedicati alla promozione della lettura precoce, conclusi nelle ultime settimane dopo un percorso sviluppato tra gennaio e giugno 2026 durante l’orario scolastico.

L’iniziativa ha coinvolto i più piccoli in attività di lettura condivisa con albi illustrati e libri selezionati per fascia d’età, con l’obiettivo di avvicinarli ai libri prima ancora dell’apprendimento della lettura. Il progetto è stato realizzato nei servizi educativi comunali con la collaborazione della Biblioteca comunale e delle lettrici volontarie del gruppo “Lettori in Cantiere”.

Quanti incontri sono stati organizzati

Nel corso del 2026 sono stati realizzati 40 incontri, con cadenza quindicinale da gennaio a giugno. Le attività si sono svolte insieme al personale educativo dei nidi e hanno accompagnato i bambini in un percorso costruito attorno alla scoperta di sé, delle emozioni e della quotidianità.

I temi affrontati attraverso i libri hanno riguardato momenti molto vicini all’esperienza dei piccoli: dalla pappa al pisolino, dalla gioia alla tristezza, dai giochi in giardino alle prime esperienze di autonomia. La lettura, in questo contesto, è stata usata come strumento per favorire dialogo, comprensione della realtà e crescita condivisa.

Il lavoro con Biblioteca e volontarie

Un ruolo centrale è stato svolto dalla collaborazione tra nidi comunali, Biblioteca comunale e volontarie di “Lettori in Cantiere”, che hanno affiancato il personale educativo durante il percorso. Il progetto viene portato avanti in modo strutturato da dieci anni grazie alla collaborazione con la biblioteca cittadina.

L’assessore all’Istruzione Tiziana Maioretto ha ricordato che le origini dell’esperienza risalgono al 1999, nell’ambito del progetto nazionale Nati per Leggere, citando anche la referente del progetto Elena Furlan. L’assessore ha inoltre annunciato che è in corso un lavoro con il coordinatore pedagogico dei nidi comunali per sviluppare nuove progettualità dedicate alla lettura nella prima infanzia.

Perché la lettura precoce viene considerata utile

Dal punto di vista educativo, le attività sono state impostate per sostenere lo sviluppo cognitivo e relazionale dei bambini. Tra gli effetti indicati c’è anche il supporto al riconoscimento delle emozioni, proprie e altrui, attraverso l’identificazione nei personaggi delle storie.

Secondo quanto evidenziato nel bilancio del progetto, questo tipo di esperienza può favorire empatia e capacità di confronto con gli altri, competenze che nel tempo possono tradursi in relazioni interpersonali più equilibrate.

Anche il sindaco Luca Fasan ha richiamato il valore dell’iniziativa, parlando di un investimento educativo che punta sul futuro della comunità e ringraziando personale dei nidi, Biblioteca comunale e lettrici volontarie per il lavoro svolto con i bambini nei mesi di attività.

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