Monfalcone, mensa scolastica affidata fino al 2030: tariffe ferme per le famiglie residenti
Dal 1° settembre 2026 nuova concessione a Dussmann Service Srl per scuole, nidi e centri estivi.
MONFALCONE - La mensa scolastica nelle scuole cittadine continuerà senza aumenti per le famiglie residenti. Il Comune ha aggiudicato a Dussmann Service Srl la concessione del servizio di refezione per il periodo 2026-2030, con avvio operativo dal 1° settembre 2026, in coincidenza con il nuovo anno scolastico.
Il nuovo affidamento durerà 48 mesi e interesserà alunni e personale avente diritto dei nidi d’infanzia, delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, oltre ai centri estivi comunali. Il servizio comprende produzione, preparazione, trasporto, distribuzione e somministrazione dei pasti, insieme alle attività accessorie necessarie per garantirne la continuità.
Per i residenti restano in vigore le tariffe applicate dall’anno scolastico 2018/2019: 4,70 euro per il pasto alla scuola primaria, 5 euro per la scuola dell’infanzia e 0,39 euro per la sola merenda.
Tariffe, agevolazioni Isee e requisiti
Resta confermato anche il sistema di agevolazioni tariffarie per scuole primarie, secondarie di primo grado e scuole dell’infanzia. Con Isee fino a 5.000 euro è previsto un contributo fisso di 1 euro a pasto.
Per la fascia Isee da 5.000,01 a 8.000 euro la riduzione è del 50%: la tariffa scende così a 2,45 euro per primarie e secondarie di primo grado e a 2,64 euro per le scuole dell’infanzia.
Per la fascia Isee da 8.000,01 a 15.000 euro la riduzione è del 15%, con tariffe pari a 4,16 euro per primarie e secondarie e 4,49 euro per l’infanzia. Per la sola merenda non sono previste agevolazioni e il costo resta fissato a 0,39 euro.
Le riduzioni sono riservate agli utenti residenti che abbiano presentato regolare domanda di iscrizione e che non abbiano morosità pregresse, anche in relazione ad altri servizi educativi e scolastici.
Quanto vale il servizio
Secondo i dati diffusi dal Comune, la refezione scolastica a Monfalcone copre circa 146.000 pasti ogni anno. L’amministrazione continuerà a sostenere la differenza tra il prezzo del pasto offerto in gara e la quota a carico dell’utente, con un impegno stimato in circa 272.000 euro l’anno.
Il valore complessivo dell’aggiudicazione ammonta a 3.345.559,20 euro Iva esclusa.
Il sindaco Luca Fasan ha spiegato che la scelta dell’amministrazione è stata quella di mantenere invariate le tariffe per i residenti, pur in presenza del costo effettivo del servizio sostenuto dal Comune. L’assessore all’Istruzione Tiziana Maioretto ha invece richiamato la complessità organizzativa della refezione, che richiede controlli continui sulla produzione dei pasti, sul trasporto, sulla distribuzione e sulla somministrazione nelle diverse strutture coinvolte.
Come è andata la gara
L’aggiudicazione è avvenuta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo.
Entro il termine previsto sono arrivate tre offerte, tutte ammesse alla valutazione. Dussmann Service Srl si è classificata al primo posto con un punteggio complessivo di 96,908 punti. L’offerta, fa sapere il Comune, ha superato positivamente le verifiche sulla congruità, sulla sostenibilità e sul possesso dei requisiti richiesti.
L’attuale contratto di concessione, già affidato alla stessa società, scadrà il 31 agosto 2026. La nuova concessione entrerà quindi in vigore il giorno successivo, evitando interruzioni del servizio alla ripresa delle attività scolastiche.
Rinnovati anche i servizi educativi nei nidi e nei centri estivi
Parallelamente alla mensa scolastica, il Comune ha disposto anche il rinnovo dell’Accordo Quadro per la gestione dei servizi educativi rivolti ai minori nei nidi comunali, per la progettazione e realizzazione delle attività educative e per la gestione dei centri estivi comunali.
Il contratto era stato affidato nel 2023 a Itaca Società Cooperativa Sociale Onlus, con durata di 36 mesi e possibilità di rinnovo per ulteriori tre anni. In scadenza il 31 agosto 2026, è stato prorogato esercitando l’opzione prevista dagli atti di gara, confermata dal gestore alle stesse condizioni contrattuali.
La continuità del servizio è così garantita fino al 31 agosto 2029 per le attività rivolte ai bambini e alle famiglie.