Monfalcone, nuove regole per rateizzare spese funebri e concessioni cimiteriali
La Giunta unifica i criteri: domanda possibile da 200 euro, piani più lunghi per Isee sotto 10mila euro e stop oltre 50mila.
MONFALCONE - Cambiano a Monfalcone le regole per chiedere il pagamento a rate delle spese legate ai servizi funebri e alle concessioni cimiteriali. La Giunta comunale ha approvato criteri unici che valgono sia per i rinnovi sia per le nuove concessioni cimiteriali, oltre che per i servizi funebri richiesti direttamente al Comune e fatturati dall’ente.
La novità principale è proprio l’estensione della rateizzazione anche alle nuove concessioni, finora escluse, con una disciplina unica che sostituisce le modalità separate introdotte nel 2012. L’obiettivo dichiarato dal Comune è rendere più sostenibile il pagamento di spese straordinarie e non ricorrenti, soprattutto per persone anziane e famiglie che attraversano una difficoltà economica temporanea.
Possono presentare domanda le persone fisiche per somme di importo non inferiore a 200 euro, purché non siano già state iscritte a ruolo o oggetto di ingiunzione. La richiesta deve essere scritta, sottoscritta e motivata, e deve dimostrare una condizione temporanea e obiettiva che renda difficile il pagamento in un’unica soluzione. Tra i requisiti c’è anche l’assenza di precedenti rateizzazioni comunali non rispettate.
Come funzionano le fasce Isee
I nuovi criteri distinguono quattro fasce ISEE. Per chi ha un ISEE inferiore a 10.000 euro è prevista una tutela rafforzata: in via ordinaria bastano la domanda motivata e l’attestazione ISEE, senza ulteriore documentazione salvo casi particolari, e il numero di rate può arrivare fino al doppio di quello ordinario entro i limiti fissati dal regolamento.
Il Comune indica anche un esempio pratico: per una spesa di 2.400 euro, con un ISEE di 8.000 euro, il piano può arrivare fino a 24 rate mensili.
Per ISEE compresi tra 10.000 e 30.000 euro si applica invece la rateizzazione ordinaria. Tra 30.000 e 50.000 euro, oltre alla domanda, serve dimostrare in modo specifico la temporanea difficoltà economica con un elemento documentale essenziale. Oltre 50.000 euro la rateizzazione non è ammessa nei nuovi criteri.
Numero di rate in base all’importo
Il piano ordinario varia in base all’importo complessivo dovuto. Si parte da quattro rate per somme tra 200 e 1.000 euro e si arriva fino a un massimo di 36 rate per importi superiori a 10.000 euro.
Per i richiedenti con ISEE inferiore a 10.000 euro i limiti massimi sono più ampi: fino a otto rate per importi tra 200 e 1.000 euro, fino a dodici rate per somme da 1.000,01 a 2.000 euro, fino a ventiquattro rate da 2.000,01 a 5.000 euro e fino a trentasei rate per importi superiori a 5.000 euro.
L’età anagrafica da sola non dà automaticamente diritto alla rateizzazione. Per chi ha compiuto 70 anni, però, l’ufficio dovrà applicare con particolare attenzione il principio di proporzionalità documentale, valutando insieme ISEE, natura straordinaria della spesa e sostenibilità del pagamento in un’unica soluzione.
Domanda preliminare e pagamenti
Se il richiedente non ha ancora un’attestazione ISEE valida, l’ufficio può comunque ricevere una domanda preliminare e protocollarla. Alla richiesta può essere allegata la ricevuta della presentazione della DSU, se già disponibile; in caso contrario l’interessato deve dichiarare che provvederà senza ritardo e trasmetterà l’ISEE appena pronto.
Il Comune precisa però che la domanda preliminare non equivale alla concessione della rateizzazione, non sospende automaticamente le scadenze ordinarie del credito e non attribuisce un diritto alla dilazione. Il provvedimento definitivo può arrivare solo dopo l’acquisizione dell’attestazione ISEE e la verifica dei requisiti.
Resta inoltre fermo che la momentanea assenza dell’ISEE non deve ritardare gli adempimenti funebri e cimiteriali indifferibili che possono essere eseguiti indipendentemente dalla definizione del piano di pagamento.
La prima rata, compresa nel totale di quelle concesse, deve essere versata al momento del perfezionamento della rateizzazione. Il pagamento iniziale e la sottoscrizione del piano sono condizioni necessarie perché la concessione diventi efficace. Sulle somme dilazionate si applicano interessi calcolati giornalmente secondo il saggio legale vigente. Per importi superiori a 5.000 euro resta obbligatoria la garanzia prevista dal Regolamento generale delle entrate.
Se anche una sola rata successiva non viene pagata, il beneficiario decade dalla rateizzazione e deve versare il debito residuo entro trenta giorni dalla scadenza della rata non saldata.
Cosa succede alle domande già presentate
Le richieste già depositate e non ancora definite saranno valutate secondo i nuovi criteri quando questi risultino più favorevoli per l’interessato e compatibili con lo stato del procedimento. In questi casi non servirà presentare una nuova domanda: l’ufficio comunale chiederà soltanto le eventuali integrazioni strettamente necessarie.