Educazione stradale nelle scuole, la Polizia locale incontra 150 alunni

Coinvolte le classi terze delle primarie Toti, Sauro e Duca d’Aosta in un percorso con lezioni, simulazioni e attività pratiche.

06 maggio 2026 17:07
Educazione stradale nelle scuole, la Polizia locale incontra 150 alunni -
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MONFALCONE - La Polizia locale è entrata nelle scuole primarie di Monfalcone per parlare ai bambini di sicurezza stradale, legalità e rispetto delle regole. Il progetto, concluso in queste settimane, ha coinvolto circa 150 alunni delle classi terze degli istituti Toti, Sauro e Duca d’Aosta.

Gli incontri sono stati otto e sono stati condotti da quattro agenti del Comando di via Rosselli. L’iniziativa viene proposta ogni anno scolastico con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli ai comportamenti corretti da tenere sulla strada e negli spazi urbani, attraverso un linguaggio adatto alla loro età.

Lezioni su strada, regole e segnaletica

Durante il percorso gli agenti hanno spiegato le prime nozioni utili per muoversi in sicurezza come pedoni e ciclisti. Al centro delle lezioni ci sono stati il significato della segnaletica, l’importanza della prudenza e il valore delle regole nella convivenza quotidiana.

Il progetto punta anche a costruire un rapporto di fiducia tra studenti e Polizia locale, presentando gli agenti non soltanto come figure di controllo, ma anche come punti di riferimento per la tutela della comunità.

Secondo la consigliera delegata alla Sicurezza ed europarlamentare Anna Maria Cisint, che ha sostenuto l’iniziativa, la prevenzione parte dall’educazione dei più giovani. «Insegnare ai bambini il rispetto del Codice della strada, dell’ambiente, della segnaletica e delle regole di convivenza significa formare cittadini di domani più consapevoli e responsabili», ha dichiarato.

Spazio anche alle simulazioni

Accanto alla parte teorica, gli alunni hanno partecipato ad attività pratiche con mini circuiti per pedoni, strumenti multimediali e dispositivi dimostrativi. Nella sala multimediale del palazzo comunale di via Sant’Ambrogio, dotata di simulatori di guida per bicicletta e autovettura, i bambini hanno potuto sperimentare situazioni legate alla circolazione stradale.

Nel corso delle attività sono stati utilizzati anche gli occhiali speciali “Alcovista”, che simulano gli effetti dell’ebbrezza o dell’alterazione dovuta all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Uno strumento pensato per mostrare in modo immediato quanto queste condizioni possano compromettere la percezione della realtà e la sicurezza.

Cisint ha sottolineato anche il possibile effetto del progetto fuori dall’aula: i bambini, ha spiegato, spesso riportano in famiglia ciò che imparano a scuola, contribuendo a diffondere comportamenti corretti anche tra gli adulti.

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