Monfalcone rafforza il piano sul Carso: protocollo con Slovenia per emergenze e animali
Presentato a Monfalcone il protocollo operativo del progetto Karst Adapt: formazione congiunta, esercitazioni e 20 mila euro al COC
MONFALCONE - Un protocollo transfrontaliero per coordinare i soccorsi e l’evacuazione degli animali in caso di incendi, alluvioni o grandinate prende forma nel progetto Karst Adapt, presentato nella Sala del Consiglio comunale di Monfalcone. Per il territorio carsico, segnato dal grande incendio del 2022, il punto centrale è pratico: migliorare la risposta alle emergenze tra Italia e Slovenia, con procedure condivise, formazione comune e nuove attrezzature per la Protezione civile.
Il progetto europeo mette a disposizione un budget complessivo di 1.055.848 euro, dei quali 105.849 euro sono destinati alle attività del Comune di Monfalcone. Una quota di 20.000 euro è già stata riservata dal Comune all’acquisto di attrezzature per il Centro Operativo Comunale della Protezione civile, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di intervento nelle situazioni di emergenza.
Il protocollo per soccorsi ed evacuazione degli animali
Tra le azioni previste c’è la predisposizione di un protocollo operativo transfrontaliero dedicato all’evacuazione degli animali durante eventi critici come incendi, alluvioni e grandinate. Il documento sarà poi messo alla prova con un’esercitazione congiunta che coinvolgerà squadre di soccorso italiane e slovene.
L’impostazione del progetto nasce da un dato emerso con forza negli ultimi anni: gli incendi boschivi e, più in generale, le emergenze di protezione civile non si fermano ai confini amministrativi. Per questo l’obiettivo è costruire una rete stabile tra enti e istituzioni, mettendo in comune competenze, risorse ed esperienze per rendere gli interventi più rapidi e coordinati.
Il precedente del grande incendio sul Carso
A spingere Monfalcone e i Comuni vicini verso questa progettualità è stata soprattutto l’esperienza dell’incendio che nell’agosto 2022 ha colpito il Carso tra Monfalcone e Duino Aurisina, propagandosi poi sul versante italiano e sloveno. Le fiamme andarono avanti per 17 giorni e devastarono circa 4.000 ettari di superficie boschiva, mostrando in modo evidente la necessità di una gestione condivisa delle emergenze.
Il sindaco Luca Fasan ha ricordato che il Carso, insieme al mare, rappresenta uno dei patrimoni principali della città e che proprio il rogo del 2022 ha messo in luce la vulnerabilità dell’area. Fasan ha richiamato anche il più recente incendio sviluppatosi sotto la Rocca, circoscritto rapidamente grazie al lavoro di preparazione e alla cooperazione tra i soggetti coinvolti.
Partner, formazione e forum permanente
Karst Adapt è promosso nell’ambito dei programmi europei di cooperazione transfrontaliera per sviluppare strategie condivise di tutela, prevenzione e valorizzazione ambientale del Carso. Capofila è il Comune di Miren–Kostanjevica. I partner sono il Comune di Renče–Vogrsko, il Comune di Duino Aurisina e l’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia, ISIG, oltre al Comune di Monfalcone.
Sul piano operativo, il progetto prevede workshop sul monitoraggio della qualità dell’aria, corsi di formazione congiunti per i volontari della Protezione civile italiana e slovena, esercitazioni e attività di serious gaming, cioè simulazioni operative pensate per addestrare gli operatori nella gestione degli scenari di crisi.
È prevista anche la costituzione di un Forum di cooperazione, descritto come uno spazio permanente di dialogo tra le amministrazioni locali dell’area carsica transfrontaliera. Lo strumento servirà a ridurre la frammentazione attuale e a rafforzare il coordinamento nella pianificazione, nella prevenzione e nella gestione delle emergenze sui due lati del confine.
Per Monfalcone il progetto ha anche una ricaduta diretta sul territorio: la crescita dei flussi verso Marina Julia, ha osservato il sindaco, porta sempre più visitatori a scoprire anche l’area carsica. Da qui la necessità di affiancare alla valorizzazione del paesaggio una struttura di prevenzione e intervento più solida, a partire dalle attrezzature destinate al Centro Operativo Comunale.