Monfalconese, oltre 1.000 alloggi Ater vuoti e servizi in calo: confronto a Staranzano
All’incontro con Bullian e Moretti oltre 100 persone. Sul tavolo nidi, alloggi pubblici, sport e quasi 3 milioni per gli immobili Cisi.
STARANZANO - Oltre 100 persone tra amministratori, associazioni e cittadini hanno partecipato all’incontro pubblico che si è tenuto ieri a Staranzano, dedicato ai temi più urgenti per Monfalcone e il Mandamento monfalconese: casa, servizi sociali, disabilità, edilizia scolastica e impianti sportivi.
Al centro del confronto, promosso dai gruppi consiliari di maggioranza di Staranzano e aperto dal sindaco Marco Fragiacomo, ci sono state da un lato la proposta di legge illustrata dal consigliere regionale Enrico Bullian (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) per il rilancio sociale dell’area monfalconese, dall’altro le criticità evidenziate dal consigliere regionale Diego Moretti (Pd) sul fronte del welfare territoriale.
Bullian ha spiegato che l’iniziativa è servita anche a raccogliere indicazioni utili in vista dei prossimi passaggi legislativi che interesseranno il Consiglio regionale da qui alla fine della legislatura.
Le misure proposte per il Mandamento monfalconese
La proposta presentata da Bullian prevede tre linee di finanziamento per sostenere investimenti sul territorio. La prima riguarda l’edilizia scolastica, con attenzione particolare ai posti negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia. La seconda è legata all’impiantistica sportiva, con il riferimento al campo da cricket. La terza punta sugli alloggi pubblici in un’area definita ad alta tensione abitativa.
Tra i temi affrontati anche il dialogo interreligioso e la libertà di culto. In questo quadro, Bullian ha indicato l’ipotesi di un contributo regionale per adeguare la zonizzazione urbanistica e individuare aree dedicate.
Nel corso dell’incontro sono stati richiamati anche alcuni possibili interventi a favore dell’associazionismo locale: realtà impegnate nella donazione di sangue e organi, nella mobilità sostenibile e nella diffusione della lingua italiana e della cultura.
Il nodo casa: più di mille alloggi Ater non locati
Sul fronte abitativo, Moretti ha portato dati che riguardano direttamente il territorio isontino. Secondo quanto riferito dal consigliere dem, gli alloggi Ater non locati sono più di 1.000 su 4.600, cioè oltre uno su cinque. Un dato che, ha sottolineato, è peggiorato nell’ultimo quinquennio: nel 2020 gli alloggi non locati erano poco più di 700.
Moretti ha inoltre segnalato che Ater Gorizia impiega più di quattro anni e mezzo per il riatto straordinario o la riassegnazione degli appartamenti. A questo si aggiunge un solo intervento di social housing realizzato in provincia di Gorizia. Un tema che si inserisce nel dibattito regionale sulle politiche abitative, particolarmente sentito nelle aree dove la domanda di casa pubblica resta alta.
Disabilità e servizi persi nel passaggio da Cisi ad Asugi
Un altro capitolo affrontato durante la serata riguarda l’applicazione della legge regionale sulla disabilità nella fase di passaggio dal Cisi ad Asugi. Moretti ha riferito che, secondo le segnalazioni raccolte negli ultimi mesi, le famiglie dell’Isontino avrebbero perso dal 2025 una serie di servizi socio-educativi e ludici organizzati dai centri diurni.
Tra le attività citate ci sono le visite in piscina, le attività sportive integrative, quelle teatrali e i mercatini. Sempre su questo fronte, il capogruppo del Pd ha richiamato anche il tema del trasferimento degli immobili di proprietà del Cisi.
Durante l’esame della legge di Stabilità 2026, ha ricordato, l’opposizione aveva contestato l’ipotesi iniziale di un trasferimento gratuito. Nella prossima legge di Assestamento, che il Consiglio regionale dovrà approvare a luglio, la Giunta ha ora previsto uno stanziamento di quasi 3 milioni di euro. Moretti ha indicato questo passaggio come uno dei punti da seguire nelle prossime settimane, insieme agli altri interventi su welfare e social housing.