Inciampa sul sentiero e precipita per 200 metri: escursionista muore sul Montasio

Escursionista toscano di circa 60 anni muore sul Montasio dopo una caduta di 200 metri. Era con una comitiva di 13 persone.

27 agosto 2026 18:06
Inciampa sul sentiero e precipita per 200 metri: escursionista muore sul Montasio -
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Sarebbe inciampato mentre stava scendendo lungo il sentiero, perdendo l’equilibrio e precipitando per circa 200 metri. È morto così un escursionista toscano di circa 60 anni nel gruppo del Jôf di Montasio, nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 27 agosto.

L’uomo faceva parte di una comitiva composta da 13 escursionisti e stava percorrendo in discesa il sentiero 663c, che collega il Bivacco Suringar a Forca Disteis.

L’incidente è avvenuto nei pressi di Torre Disteis.

La caduta per circa 200 metri

Secondo le informazioni raccolte durante le operazioni di soccorso, l’escursionista potrebbe essere inciampato, perdendo improvvisamente l’equilibrio.

La caduta è stata violentissima: l’uomo è precipitato per circa 200 metri, fermandosi su una cengia alla base di un salto di rocce sotto il sentiero.

Le richieste d’aiuto lanciate dai compagni sono state udite anche da numerosi altri escursionisti presenti nella zona, alcuni dei quali hanno chiamato il Nue 112.

Comunicazioni difficili nella zona dell’incidente

Le operazioni sono state rese particolarmente complesse anche dalla scarsa copertura telefonica nell’area.

Il segnale risultava debole nel punto dell’incidente e anche le comunicazioni tra la centrale operativa e i soccorritori impegnati sul posto non sono state sempre semplici.

La Sores ha attivato intorno alle 13.40 la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza, l’elisoccorso regionale, l’ambulanza e i Vigili del fuoco.

Per l’intervento sono stati impiegati, in momenti differenti, entrambi gli elicotteri dell’elisoccorso regionale.

Tecnico e medico calati con il verricello

L’elicottero sanitario ha raggiunto la zona e ha calato con un verricello di circa 60 metri il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino sulla cengia dove si trovava l’escursionista.

Successivamente è stato verricellato anche il medico di bordo.

Una volta raggiunto l’uomo, purtroppo, non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso.

Quattro soccorritori per recuperare il corpo

Il campo base delle operazioni è stato allestito ai Piani del Montasio.

Dopo l’autorizzazione del magistrato alla rimozione della salma, dall’area sono stati imbarcati altri quattro soccorritori, necessari per le delicate operazioni di recupero.

Tre sono stati portati nella zona in cui si trovava la vittima e uno a Forca Disteis.

Il corpo è stato infine recuperato con il secondo elicottero dell’elisoccorso regionale e successivamente affidato alle pompe funebri.

L’uomo non aveva documenti con sé

Al momento non sono stati diffusi ulteriori elementi sull’identità della vittima.

L’uomo, indicato come toscano e di circa 60 anni, non aveva con sé documenti. Al momento delle prime informazioni diffuse dai soccorritori non era inoltre noto se i familiari fossero già stati avvisati.

Terminato il recupero, tutti i soccorritori sono rientrati ai Piani del Montasio, dove stavano attendendo anche il ritorno degli altri componenti della comitiva.

Il massiccio del Montasio è stato al centro dell’attenzione anche negli ultimi giorni: Nordest24 ha raccontato l’allarme lanciato dagli animalisti per la diminuzione delle marmotte nell’area.

Sul Montasio è inoltre in programma la tappa friulana della Carovana dei ghiacciai 2026, con iniziative dedicate all’ambiente alpino e al cambiamento climatico.

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