Ghiacciaio del Montasio in sofferenza: meno neve, caldo anomalo e un crollo osservato in quota

La quarta tappa della Carovana dei Ghiacciai 2026 fotografa il cambiamento dell’unico ghiacciaio del Friuli Venezia Giulia.

29 agosto 2026 11:45
Ghiacciaio del Montasio in sofferenza: meno neve, caldo anomalo e un crollo osservato in quota -
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UDINE - Anche il ghiacciaio occidentale del Montasio, considerato tra i più resilienti dell’arco alpino, nel 2026 mostra segnali evidenti di sofferenza. A rilevarlo è la quarta tappa della Carovana dei Ghiacciai 2026 di Legambiente, salita sulle Alpi Giulie con esperti dell’Università di Udine e del Corpo Forestale Friuli Venezia Giulia per monitorare l’unico ghiacciaio del Friuli Venezia Giulia.

Il dato che emerge riguarda soprattutto la neve e le temperature. Negli ultimi vent’anni il Montasio ha perso complessivamente 2-3 metri di spessore, un arretramento molto più contenuto rispetto ad altri ghiacciai alpini, che in media arrivano a perdere circa 2 metri l’anno. Ma la sua capacità di resistere sta diminuendo. A maggio, secondo il bilancio invernale eseguito dall’Università di Udine, sul ghiacciaio sono stati misurati fino a un massimo di 20 metri di neve, contro i 30-40 metri delle annate migliori.

Ghiacciaio del Montasio in sofferenza: meno neve, caldo anomalo e un crollo osservato in

I segnali osservati sul ghiacciaio

Il Montasio si trova a una quota media di 1900 metri sul livello del mare, è il ghiacciaio più basso dell’arco alpino ed è esteso per sette ettari. La sua posizione, esposta a nord e protetta dalle pareti dello Jôf di Montasio, finora gli aveva garantito condizioni favorevoli: ombreggiamento, alimentazione con valanghe di neve e una copertura detritica capace di limitare l’effetto diretto dei raggi solari.

Proprio per questo il cambiamento registrato nelle ultime stagioni viene considerato particolarmente significativo. Rispetto a quattro anni fa, spiegano i rilievi effettuati in quota, il ghiacciaio appare più appiattito, in parte annerito, con una riduzione della copertura detritica nella parte alta e con segni di crolli di rocce.

Tra gli episodi osservati durante la tappa c’è anche il cedimento di una parte della grande cavità presente nel settore superiore del ghiacciaio, crollata mentre i tecnici e i partecipanti stavano compiendo il sopralluogo.

Meno neve e caldo anomalo

La scarsità di neve viene indicata come uno dei fattori più preoccupanti. La quantità rilevata nel bilancio invernale 2025-26 si colloca a metà strada tra quella del 2022 e quella del 2023, due annate giudicate molto negative per i ghiacciai alpini.

A pesare è anche il caldo anomalo dell’estate. Durante il monitoraggio, nella giornata precedente erano stati registrati in quota 14 gradi di minima e 22°C di massima, valori elevati per l’area del Montasio e coerenti con il fine settimana segnato dal caldo estremo.

Il paesaggio che cambia attorno al Montasio

Non cambia soltanto il ghiaccio. Intorno al ghiacciaio si stanno facendo strada licheni e altre specie pioniere, mentre più in basso la vegetazione risale in quota con aceri, abeti rossi e betulle. È uno dei segnali del mutamento degli ecosistemi alpini che la campagna di Legambiente segue lungo tutto l’arco montano.

Nel corso della tappa friulana è stato anche organizzato un flash mob ai piedi dello Jôf di Montasio con lo striscione “Non è caldo, è crisi climatica”, accompagnato dal “saluto al ghiacciaio” e da un momento musicale curato da Paolo Forte. Durante la mattinata è stato inoltre proiettato il video di tappa.

La tappa friulana della campagna

La campagna, realizzata da Legambiente con CIPRA Italia e la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, aveva già fatto tappa in Francia, Valle d’Aosta e Lombardia prima dell’arrivo in Friuli Venezia Giulia. Il passaggio nelle Alpi Giulie si inserisce nel viaggio della Carovana dei Ghiacciai Friuli, dedicato al monitoraggio dei ghiacciai più fragili e dei paesaggi che stanno cambiando più rapidamente.

Per la tappa in Friuli Venezia Giulia sono stati ringraziati il Comune di Malborghetto Valbruna, la Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale, il Corpo Forestale Friuli Venezia Giulia e Paolo Forte.

Ghiacciaio del Montasio in sofferenza: meno neve, caldo anomalo e un crollo osservato in

La prossima e ultima tappa dell’edizione 2026 è in programma in Piemonte, sul ghiacciaio di Coolidge-Monviso, dal 31 agosto al 3 settembre 2026.

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