Neve sul sentiero esposto del Montasio: quattro giovani bloccati a 2.300 metri
Quattro escursionisti bloccati dalla neve sul Montasio a 2.300 metri. Recuperati uno alla volta con verricellate di circa 50 metri.
CHIUSAFORTE – La neve caduta durante la notte ha impedito a quattro giovani escursionisti di proseguire il rientro dal Bivacco Suringar verso Forca Disteis, sul Jôf di Montasio. Davanti a un tratto particolarmente esposto e senza l’attrezzatura necessaria per affrontare neve o ghiaccio, il gruppo ha scelto prudentemente di fermarsi e chiamare il 112.
Le operazioni di recupero si sono svolte tra le 13.30 e le 16 di lunedì 12 ottobre, sotto le pareti sud-occidentali del Montasio, nelle Alpi Giulie, a 2.300 metri di quota.
Il rientro dopo la notte al bivacco
I quattro avevano trascorso la notte al Bivacco Suringar ed erano ripartiti per scendere verso Forca Disteis. Durante il percorso hanno incontrato la neve depositatasi nelle ore notturne, che rendeva difficoltoso affrontare il sentiero esposto.
Non disponendo di attrezzatura adatta a quelle condizioni, hanno interrotto la progressione e spiegato la situazione agli operatori del Numero unico di emergenza 112.
Il tratto interessato è lo stesso nel quale, il 27 agosto, aveva perso la vita un escursionista toscano precipitato durante la discesa dal Suringar verso Forca Disteis.
Due ragazzi friulani e due ragazze nel gruppo
Gli escursionisti sono due uomini e due donne, di età indicativamente compresa tra i venti e i trent’anni.
I due ragazzi sono friulani; una delle ragazze è di Mestre, mentre l’altra proviene dalla Bassa Friulana. Sono rimasti sul posto in attesa dell’arrivo dei soccorritori.
Il recupero con verricellate di circa 50 metri
La Sores ha attivato la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza e il secondo elicottero dell’elisoccorso regionale.
Il velivolo ha imbarcato un tecnico di elisoccorso a Venzone, raggiungendo poi la verticale del punto in cui si trovavano i quattro giovani.
Il tecnico li ha recuperati uno alla volta, assicurandoli con il triangolo di evacuazione e utilizzando il verricello per manovre di circa cinquanta metri. Gli escursionisti sono stati accompagnati ai Piani del Montasio, dove li attendevano le squadre di terra.
Il massiccio era già stato interessato, durante l’estate, dal recupero in elicottero di due giovani escursioniste sulla Via Amalia, intervenuto il 14 agosto dopo la loro richiesta di aiuto oltre quota duemila metri.