Montebelluna, torna “Sperare ancora”: il libro che sta conquistando la Marca Trevigiana

Il libro “Sperare ancora” di Marco Zabotti prosegue il tour in Veneto: nuove tappe tra Montebelluna, Santa Lucia e Sernaglia.

31 marzo 2026 18:20
Montebelluna, torna “Sperare ancora”: il libro che sta conquistando la Marca Trevigiana -
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MONTEBELLUNA – Prosegue senza sosta il percorso di incontri e presentazioni dedicato a “Sperare ancora”, il volume firmato da Marco Zabotti, che continua a raccogliere interesse e partecipazione in tutta la Marca Trevigiana.

Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 2 aprile alle 9.30, nella sede CNA di piazza Parigi, su invito di CNA Pensionati. Un momento aperto al pubblico che conferma il forte legame tra il libro e il territorio, con una partecipazione sempre più ampia e trasversale.

L’incontro di Montebelluna rappresenta una nuova tappa di un viaggio culturale iniziato oltre un anno fa e che continua a coinvolgere comunità, associazioni e realtà locali. Il progetto si distingue per la capacità di creare connessioni tra persone, esperienze e valori, diventando un punto di riferimento per chi cerca momenti di riflessione condivisa.

Il calendario di aprile prevede altri due eventi: il 15 aprile a Santa Lucia di Piave, presso la Biblioteca civica “Calisto Zanardo”, e il 23 aprile a Sernaglia della Battaglia, in un contesto ricco di collaborazioni culturali e istituzionali.

Un dinamismo che si inserisce nel più ampio fermento culturale del territorio, dove iniziative e rassegne continuano ad animare città e comunità, come dimostrano anche eventi di rilievo nella regione, tra cui la crescita di manifestazioni e incontri diffusi nel Nordest, come raccontato nella rassegna dedicata a letteratura e musica a Jesolo.

L’evento più recente, sempre a Montebelluna, ha registrato una presenza significativa di pubblico, con partecipanti arrivati anche da altri centri del territorio. Gli interventi degli organizzatori e del parroco hanno evidenziato il cuore del messaggio del libro: relazioni autentiche, umanesimo e speranza.

Un approccio che trova riscontro anche in altre esperienze culturali e sociali della regione, dove il legame tra comunità e iniziative locali resta centrale, come emerge anche dalle attività che coinvolgono cittadini e territorio, ad esempio nelle iniziative di rigenerazione e turismo di comunità in Friuli Venezia Giulia.

A quindici mesi dall’avvio, il tour di “Sperare ancora” ha toccato decine di località tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Dall’Alta Marca fino alle principali città, passando per piccoli centri e realtà locali, ogni incontro ha rappresentato un’occasione unica di dialogo.

Tra le tappe più significative figurano Follina, Pieve di Soligo, Vidor, Treviso, Conegliano, Mestre e molte altre, fino agli appuntamenti più recenti del 2026. Un percorso che testimonia un interesse crescente e un passaparola positivo tra i lettori.

Un’attenzione verso la cultura e la diffusione di contenuti che si riflette anche in altri ambiti del territorio, come dimostrano eventi e iniziative che puntano a valorizzare conoscenza e formazione, tra cui appuntamenti di rilievo come la Talent Week di Padova dedicata a studenti e innovazione.

Il volume, composto da oltre 350 pagine, raccoglie una selezione di interventi pubblicati dall’autore a partire dal 2023. Si tratta di cento racconti brevi che offrono uno sguardo profondo sulla quotidianità, tra memoria, valori e riflessioni sull’attualità.

Attraverso uno stile diretto e coinvolgente, il libro propone un viaggio tra esperienze reali, relazioni umane e significati condivisi. Temi come la gentilezza, la solidarietà, la cura e la bellezza emergono come elementi centrali di un racconto che invita a guardare al futuro con fiducia.

Al centro dell’opera c’è una spinta chiara: non arrendersi alle difficoltà, ma riscoprire la capacità di costruire relazioni positive e generare valore nella quotidianità.

“Sperare ancora” diventa così non solo un titolo, ma un invito concreto a ritrovare fiducia e spirito costruttivo, anche in un contesto sociale spesso segnato da incertezze.

Un messaggio che continua a trovare spazio e ascolto nelle comunità, confermando il successo di un progetto culturale capace di unire persone, territori e visioni, in un percorso condiviso che guarda al futuro con rinnovata consapevolezza.

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