Montegrotto, sfuma il finanziamento da 2 milioni per l’area archeologica di via Scavi

Walter Poli commenta la revoca del contributo del Ministero della Cultura e richiama anche i nodi irrisolti di Palaturismo e Kursaal.

21 luglio 2026 18:32
Montegrotto, sfuma il finanziamento da 2 milioni per l’area archeologica di via Scavi -
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MONTEGROTTO TERME - La revoca del finanziamento ministeriale da 2 milioni di euro per il recupero dell’area archeologica di via Scavi riapre il confronto sul rilancio del bacino termale euganeo. A intervenire è Walter Poli, presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, che definisce lo stop «un’occasione persa per tutto il territorio» in una fase già segnata da un rallentamento dei flussi turistici.

Secondo quanto riferito da Poli, la notizia è stata accolta con «amarezza e disappunto». Il riferimento è al progetto di recupero dell’area archeologica di Montegrotto, per il quale il Ministero della Cultura aveva stanziato il contributo poi revocato. In base a quanto emerso dagli organi di stampa, all’origine del provvedimento ci sarebbe il mancato rispetto del cronoprogramma degli interventi da parte della Soprintendenza.

Perché il progetto era considerato strategico

Per Federalberghi non si trattava soltanto di un intervento di riqualificazione urbana. Il progetto, presentato nel dicembre 2024, prevedeva infatti anche un’esperienza immersiva nell’area archeologica, pensata come elemento di richiamo per i visitatori e come strumento per raccontare l’identità termale del territorio.

Poli sottolinea che, in una fase delicata per il comparto, perdere un investimento di questo tipo pesa ancora di più. Il presidente degli albergatori richiama infatti alcuni dati sul turismo locale: una flessione dei flussi, una riduzione della durata media dei soggiorni e un calo del 20% dei turisti stranieri rispetto al periodo pre-Covid.

Da qui l’auspicio che le risorse possano ancora essere recuperate, così da non archiviare definitivamente un intervento ritenuto utile sia sul piano culturale sia su quello dell’attrattività turistica.

I nodi aperti tra Montegrotto e Abano

Nel suo intervento Poli allarga poi il quadro ad altre partite ancora aperte per le città termali. Tra queste cita il Palaturismo di Montegrotto, per il quale il progetto presentato dal Comune non aveva ottenuto il riconoscimento dei fondi PNRR, e il Kursaal di Abano, edificio simbolico nel centro della località.

Montegrotto, sfuma il finanziamento da 2 milioni per l’area archeologica di via Scavi
Montegrotto, sfuma il finanziamento da 2 milioni per l’area archeologica di via Scavi

Per il presidente di Federalberghi si tratta di due immobili che attendono da tempo una riqualificazione e che oggi si presentano in condizioni di degrado. Una situazione che, osserva, incide anche sull’immagine con cui Abano e Montegrotto si presentano agli ospiti.

Poli parla di un’interlocuzione positiva avviata con la Regione e del coinvolgimento delle istituzioni locali, con l’obiettivo di trovare risposte anche su questi dossier. Il riferimento è a edifici dismessi che, secondo l’associazione, non rappresentano un buon biglietto da visita per una destinazione che vive di ospitalità e turismo termale.

Il peso del comparto termale euganeo

Federalberghi Terme Abano Montegrotto rappresenta le imprese termo-alberghiere del Bacino Termale Euganeo. L’organizzazione riunisce su base volontaria alberghi e stabilimenti termali di categorie e dimensioni diverse.

Il comparto su cui incide l’associazione conta circa 6.000 addetti, 3 milioni di presenze turistiche annue e un fatturato complessivo superiore a 350 milioni di euro.

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