Monumenti Aperti torna a Treviso: visite gratuite al Liceo Artistico
Il 7 e 8 novembre la seconda edizione apre la Galleria del Liceo e conduce alla scoperta delle opere di Mario Martinelli.
Treviso, 3 novembre 2026
“Monumenti Aperti” torna a Treviso per la 2^ edizione
Sabato 7 e domenica 8 novembre visite guidate gratuite a cura degli studenti alla Galleria del Liceo Artistico, che per l’occasione ospiterà una mostra della collezione permanente dell’istituto
Un viaggio nell’arte tra passato e futuro, alla scoperta di un patrimonio che racconta la storia artistica di Treviso e il suo dialogo con le grandi correnti nazionali e internazionali. Dopo il debutto nel capoluogo della Marca lo scorso anno, sabato 7 e domenica 8 novembre torna a Treviso “Monumenti Aperti”, tra le più importanti manifestazioni nazionali dedicate alla promozione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano “nascosto”.
La tappa trevigiana e le visite guidate
Protagonista di questa seconda edizione trevigiana sarà la Galleria del Liceo Artistico Statale di Treviso, che per l’occasione ospiterà la mostra “Tra passato e futuro”, con una selezione di circa 27 opere della Collezione permanente d’Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituto. Il percorso proseguirà poi negli spazi esterni del Liceo, alla scoperta delle caratteristiche ombre in rete dell’artista trevigiano Mario Martinelli, le cui installazioni hanno contribuito a trasformare il volto e la percezione di numerosi luoghi del centro storico cittadino. Anche quest’anno sono stati coinvolti nel progetto gli studenti del Liceo Artistico, che condurranno in prima persona i tour guidati, divenendo così protagonisti attivi di un’iniziativa che unisce conoscenza, valorizzazione del patrimonio e partecipazione delle nuove generazioni. L’iniziativa, che gode del patrocinio di Provincia di Treviso e Comune di Treviso, è promossa a livello nazionale dall’OdV Imago Mundi di Cagliari e realizzata a Treviso in collaborazione con le Acli del Veneto e con le Acli Provinciali di Treviso.
La trentesima edizione nazionale
“Monumenti Aperti” celebra quest’anno la sua 30esima edizione con il tema “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra”. Un titolo che sottolinea il valore della trasmissione del patrimonio culturale tra generazioni e il ruolo delle comunità nella sua tutela e valorizzazione. Nata nel 1997 a Cagliari, la manifestazione è cresciuta fino a diventare un progetto nazionale che, per l’edizione 2026, coinvolge oltre 800 siti e monumenti in 18 regioni italiane, aprendo gratuitamente al pubblico luoghi di interesse storico, artistico e culturale, spesso poco conosciuti. Un progetto che trova proprio nel coinvolgimento dei giovani uno dei suoi elementi distintivi: attraverso la preparazione e la conduzione delle visite guidate, gli studenti diventano narratori del patrimonio della propria città, contribuendo a renderlo accessibile e a trasmetterne la memoria.
La collezione del Liceo Artistico
La mostra “Tra passato e futuro”, curata dalla professoressa Roberta Gubitosi, offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere una parte significativa della Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea del Liceo Artistico di Treviso. Avviata nel 1992 su iniziativa dell’allora dirigente scolastico Giorgio Russi, la raccolta conta oggi 109 opere, donate nel corso degli anni dagli artisti coinvolti negli “Incontri d’Arte” e nelle esposizioni organizzate dall’Istituto. La selezione proposta per “Monumenti Aperti” attraversa oltre sessant’anni di produzione artistica, dagli anni Sessanta a oggi, accostando i protagonisti della scena trevigiana a figure di rilievo nazionale e internazionale. Tra le opere esposte figurano quelle di Gilberto Zorio e Pier Paolo Calzolari, esponenti dell’Arte Povera, accanto a lavori di artisti internazionali come Jorrit Tornquist, Hidetoshi Nagasawa e Gaby Oshiro.
Ampio spazio sarà dedicato alla memoria artistica del territorio, con opere dei maestri storici Renato Nesi, Lino Bianchi Barriviera e Mario Guadagnino, delle generazioni successive, tra cui Vittorio Michielon e Paolo Del Giudice, e di protagonisti dell’architettura trevigiana del Novecento come Toni Follina. Un percorso espositivo che restituisce la ricchezza e la varietà della collezione, ma anche la vocazione del Liceo Artistico a essere non soltanto luogo di formazione, bensì spazio aperto alla città, capace di custodire e condividere un patrimonio artistico costruito nel tempo attraverso il dialogo con gli artisti e il territorio.
Le opere di Mario Martinelli a Treviso
La seconda parte della visita sarà dedicata a Mario Martinelli, artista trevigiano che attraverso le sue ombre in rete ha sviluppato un linguaggio espressivo originale, capace di trasformare l’assenza in presenza e di intrecciare arte contemporanea e memoria dei luoghi. Realizzate con sottili maglie metalliche, le sue figure sembrano sospese sulle pareti degli edifici, evocando personaggi, storie e suggestioni che appartengono all'identità cittadina. Negli spazi esterni del Liceo Artistico, i visitatori potranno ammirare le opere dedicate a Mario e Memi Botter, padre e figlio, protagonisti del recupero e della salvaguardia del patrimonio artistico trevigiano. La visita diventerà anche un invito a proseguire autonomamente la scoperta delle opere di Martinelli nel centro storico di Treviso, andando alla ricerca delle altre ombre in rete disseminate tra piazze, palazzi e scorci cittadini: dall’omaggio allo scrittore Giovanni Comisso con La Bronsa ai Buranelli a quello di Bepi Mazzotti a Palazzo Scotti, dalla tuffatrice a Ponte Sant’Agata al cavallo di piazza Rinaldi.
Un percorso da compiere con occhi nuovi, riscoprendo attraverso l’arte contemporanea personaggi, vicende e luoghi che custodiscono la memoria della città.
Le visite guidate, nelle quali saranno coinvolti una trentina di studenti, 2 docenti del Liceo e una decina di volontari delle Acli di Treviso, si svolgeranno sabato 7 e domenica 8 novembre, dalle 15 alle 18. L’accesso è libero e gratuito, con visite in gruppi di massimo 15 persone e partenza con il primo tour disponibile al momento dell’arrivo.
Massimiliano Messina sulla crescita della manifestazione
“E siamo arrivati alla trentesima edizione. Quasi non sembra vero. Quei ragazzi, quei cinque amici, che hanno iniziato questa meravigliosa avventura, per quanto considerati visionari, non l’avrebbero forse potuto immaginare. Era una scommessa, Monumenti Aperti, che possiamo, con lecito orgoglio, considerare ampiamente vinta. I prodromi più di trent’anni fa, fra il 1993 e il 1994, l’intuizione, la scintilla iniziale con la prima storica edizione a Cagliari nel maggio del 1997, poi, con continuità nel tempo, l’evoluzione sempre più convinta a livello regionale e nazionale. Anni segnati da ideali, passione, impegno, entusiasmo, costanza, pazienza, tanta perseveranza. La dimensione nazionale raggiunta lo scorso anno è decisamente confermata, lo Stivale è coinvolto dal Nord al Centro al Sud – non era facile né scontato – e questo ci fa gioire, perché dimostra radicamento consolidato e forte volontà di ‘esserci’” le parole di Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV.
“Con Monumenti Aperti la cultura si fa strada tra la gente e unisce le nostre comunità. La tappa del 7 e 8 novembre a Treviso, che segue idealmente l'appuntamento di Venezia, non è solo una grande festa della bellezza e della storia locale, ma una concreta operazione di coesione sociale. Come ACLI del Veneto ringraziamo la rete di volontari, le scuole e le istituzioni che rendono possibile questo straordinario viaggio alla scoperta della nostra terra” afferma Cristian Rosteghin, Presidente Acli Regionali del Veneto.
“Come Acli di Treviso siamo molto grati di poter accompagnare questa seconda edizione della tappa trevigiana di Monumenti Aperti, insieme al Liceo Artistico e ai suoi studenti. Aprire alla cittadinanza una collezione così ricca è un gesto di generosità verso la città, e i nostri volontari sono felici di farne parte” dichiara l’avv. Alessandro Pierobon, Presidente Acli Provinciali di Treviso aps.
“Aderire a Monumenti Aperti per il secondo anno consecutivo rappresenta per il Liceo Artistico Statale di Treviso un’occasione straordinaria per condividere con la cittadinanza il valore della nostra Collezione e la passione dei nostri studenti e studentesse – commenta la prof.ssa Emilia Imbrenda, Dirigente Scolastica del Liceo Artistico Statale di Treviso –. Aprire la nostra Galleria con la mostra ‘Tra passato e futuro’ e guidare i visitatori alla scoperta delle opere del territorio e degli interventi urbani di Mario Martinelli significa restituire alla scuola il suo ruolo fondamentale di presidio culturale e formativo per l’intera comunità. Il patrimonio d’arte del nostro Liceo si intreccia con l’anima urbana, disegnando un ponte vivo tra la nostra memoria storica e il domani. Vi invitiamo tutti a lasciarvi trasportare in questo viaggio nel cuore del nostro territorio”.