Friulano muore dopo un intervento al pancreas: indagati due anestesisti

Indagini sulla morte di un 76enne dopo un intervento a Padova: due anestesisti nel registro degli indagati.

13 aprile 2026 13:58
Friulano muore dopo un intervento al pancreas: indagati due anestesisti -
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UDINE – Un intervento chirurgico apparentemente riuscito, seguito però da un improvviso peggioramento e dal decesso: è su questa sequenza che si concentra l’inchiesta aperta dalla Procura di Padova sulla morte di Alfonso Bagatto, 76enne friulano.

L’inchiesta e i sospetti

La vicenda, avvenuta alla vigilia di Pasqua all’ospedale di Padova, è ora al vaglio degli inquirenti che hanno iscritto nel registro degli indagati due anestesisti dell’azienda ospedaliera.

L’ipotesi investigativa riguarda un possibile errore durante la fase di anestesia, che potrebbe aver avuto conseguenze fatali.

La denuncia della famiglia

A far scattare l’esposto è stata la famiglia della vittima, supportata anche dalle osservazioni di una delle figlie, medico radiologo, che avrebbe individuato segni sospetti sul collo del padre.

Secondo quanto riferito dal legale dei familiari, Roberto Mete, tali segni potrebbero essere compatibili con un errore nel posizionamento del catetere venoso centrale.

Il peggioramento improvviso

Nonostante l’intervento al pancreas fosse stato considerato tecnicamente riuscito, le condizioni del paziente sarebbero peggiorate nei giorni successivi, fino al trasferimento d’urgenza in terapia intensiva il 4 aprile.

Attesa per l’autopsia

Per chiarire le cause del decesso, la Procura ha disposto una consulenza tecnica collegiale. L’autopsia, prevista nei prossimi giorni, dovrà stabilire se il decesso sia stato causato da emorragia o lesione vascolare.

L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto dovuto per consentire agli specialisti coinvolti di partecipare agli accertamenti.

Indagini in corso

Gli sviluppi dell’indagine saranno determinanti per accertare eventuali responsabilità in un caso che presenta ancora molti punti da chiarire.

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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