Museo della Bora, a Opicina il primo laboratorio sul clima con i cittadini

Appuntamento giovedì 16 luglio alle 18.30 al Borarium: partecipazione libera sui luoghi del territorio, da Contovello al Molo Audace.

10 luglio 2026 11:01
Museo della Bora, a Opicina il primo laboratorio sul clima con i cittadini -
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TRIESTE - Un laboratorio aperto alla cittadinanza per immaginare come cambieranno i luoghi più cari del territorio nei prossimi decenni. È l’idea al centro di giovedì 16 luglio 2026, quando alle 18.30 il Museo della Bora aprirà al pubblico il primo appuntamento di “Segnali di cambiamento” al Borarium di Opicina, in via Nazionale 49.

La partecipazione è libera e l’incontro è pensato per tutte le età. L’obiettivo è raccogliere idee, percezioni e dati sul futuro climatico di Trieste e del Carso, partendo dai luoghi che i partecipanti sentono più vicini: dalla panchina di Contovello al Molo Audace.

Museo della Bora, a Opicina il primo laboratorio sul clima con i cittadini
Museo della Bora, a Opicina il primo laboratorio sul clima con i cittadini

Dove e come si svolge il laboratorio

L’appuntamento si tiene nella sede del Borarium, il nuovo spazio aperto dal Museo della Bora sul Carso triestino, a pochi passi dalla fermata del tram. Il laboratorio avvia il progetto “Segnali di cambiamento” (“Znanilci sprememb”), arrivato primo a pari merito nel bando Re-Active promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Programma Interreg Italia-Slovenia.

Il lavoro partirà da una mappatura relazionale dei luoghi in cui i cambiamenti climatici vengono già percepiti da chi vive il territorio. Il percorso userà poi la tecnica del future thinking, chiedendo ai partecipanti di co-immaginare come quegli stessi spazi potranno presentarsi tra qualche decina di anni.

Museo della Bora, a Opicina il primo laboratorio sul clima con i cittadini
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Sei illustratori coinvolti nel progetto

A tradurre il percorso sul piano visivo saranno sei illustratori e illustratrici che operano in regione: Jan Sedmak, Giovanna Giuliano, Paolo Pascutto, Aleš Brce, Giulia Silipo e Giulio Quarantotto.

Museo della Bora, a Opicina il primo laboratorio sul clima con i cittadini
Museo della Bora, a Opicina il primo laboratorio sul clima con i cittadini

Prima del disegno, il loro compito sarà soprattutto di ascolto. Il metodo scelto dal Museo della Bora, infatti, rovescia l’impostazione più tradizionale del lavoro artistico: non un tema consegnato a un singolo autore, ma un’immagine collettiva che nasce dalle parole, dalle sensazioni e dalle osservazioni condivise dai partecipanti, per prendere forma solo in un secondo momento.

Museo della Bora, a Opicina il primo laboratorio sul clima con i cittadini
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Dal laboratorio alle cartoline e all’affissione urbana

Nelle settimane successive all’incontro di Opicina, gli spunti raccolti verranno trasformati in elaborati destinati a uscire dagli spazi del laboratorio e arrivare in città. I lavori diventeranno cartoline nel formato 10x15 e una grande affissione urbana 6x3. L’uscita del materiale è prevista per l’autunno.

Il Museo della Bora, che finora ha raccontato il cambiamento climatico soprattutto guardando alla memoria del passato, con testimonianze e ricordi legati a stagioni e inverni ormai diversi da quelli di oggi, con questo progetto sposta il focus in avanti e prova a costruire una visione del clima che verrà.

Museo della Bora, a Opicina il primo laboratorio sul clima con i cittadini
Museo della Bora, a Opicina il primo laboratorio sul clima con i cittadini

Come spiega il presidente del Museo della Bora, Rino Lombardi, il titolo “Segnali di cambiamento” richiama sia gli aspetti negativi sia quelli positivi del fenomeno: tra questi ultimi, le buone pratiche che possono offrire strumenti utili per affrontare i cambiamenti in corso.

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