Muzzana, corridoio ecologico tra Coda Manin e Baredi con 4mila nuove piante

Il nuovo collegamento naturale include sentieri e un’area umida per aiutare la fauna e tutelare la biodiversità.

02 settembre 2026 12:01
Muzzana, corridoio ecologico tra Coda Manin e Baredi con 4mila nuove piante -
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MUZZANA DEL TURGNANO - Un nuovo collegamento naturale unisce da oggi il bosco Coda Manin e il bosco Baredi, due lembi di foresta planiziale della Bassa friulana. A Muzzana del Turgnano è stato inaugurato il corridoio ecologico pensato per permettere alla fauna di spostarsi in sicurezza tra le due aree boschive e rafforzare la tutela della biodiversità.

L'intervento riguarda un'area di particolare valore ambientale. Le superfici interessate sono state acquisite con risorse comunali, mentre i lavori sono stati sostenuti da un finanziamento regionale. Nel progetto rientrano anche nuovi sentieri e una area umida destinata a offrire rifugio e condizioni favorevoli alla riproduzione di numerose specie animali e vegetali.

Cosa prevede l'intervento

Uno degli elementi centrali del corridoio è la messa a dimora di circa quattromila piante autoctone, prodotte dal vivaio forestale regionale di Tarcento. Il nuovo collegamento naturalistico è stato realizzato per creare continuità tra i due boschi e rendere più agevole il passaggio della fauna, in un contesto dove la salvaguardia degli habitat è stata indicata come priorità del progetto.

L'assessore comunale Davide Pavanello ha sottolineato proprio questo aspetto, spiegando come la protezione della biodiversità abbia guidato l'intero intervento.

Il valore ambientale dell'area

Il corridoio interessa un ambiente ricco dal punto di vista naturalistico, dove trovano spazio numerose specie, tra cui il toporagno, e produzioni caratteristiche come il tartufo. L'obiettivo è quindi duplice: da una parte migliorare le condizioni ecologiche del territorio, dall'altra rendere più riconoscibile e fruibile un patrimonio ambientale che caratterizza la Bassa friulana.

A ripercorrere la nascita del progetto e le sue diverse fasi è stata la sindaca Genziana Buffon, che ha espresso la soddisfazione dell'amministrazione comunale per il risultato raggiunto.

Le dichiarazioni e le presenze all'inaugurazione

Alla cerimonia era presente anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin. Secondo Bordin, l'opera rappresenta un segnale della volontà di tutelare il territorio e allo stesso tempo di farlo conoscere, anche attraverso sentieri e percorsi, a condizione che venga garantita nel tempo la manutenzione dei luoghi sia per i visitatori sia per chi vive quotidianamente in queste comunità.

Bordin ha inoltre definito l'area un unicum che merita di essere valorizzato anche dal punto di vista turistico, osservando che una promozione attenta e una cura costante potrebbero aumentare l'interesse dei visitatori verso questi spazi naturali.

All'inaugurazione hanno partecipato anche l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, il consigliere regionale Igor Treleani, il sindaco di Latisana Lanfranco Sette, oltre a rappresentanti delle istituzioni e della comunità locale.

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