Devastante incendio nell’azienda del sindaco Marsetti: dalle minacce all’ombra del dolo
Incendio nel capannone dell’azienda del sindaco di Malo: danni ingenti, possibile origine dolosa al vaglio.
ISOLA VICENTINA - Un violento incendio è divampato nella notte all’interno del capannone dell’azienda riconducibile a Moreno Marsetti, sindaco di Malo, provocando danni gravissimi alla struttura e alle attrezzature presenti. Il rogo si è sviluppato in via Europa, nel territorio di Isola Vicentina, rendendo il fabbricato completamente inagibile.
Le fiamme hanno distrutto gran parte del materiale custodito all’interno dell’edificio. Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del fuoco, impegnate per diverse ore nelle operazioni di spegnimento, messa in sicurezza e successiva bonifica.
Fiamme nella notte in via Europa
L’allarme è scattato durante la notte, quando il rogo ha iniziato a interessare il capannone aziendale. La situazione è apparsa fin da subito complessa per l’estensione delle fiamme e per la presenza di attrezzature all’interno del fabbricato.
I Vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per contenere l’incendio ed evitare ulteriori conseguenze. Le operazioni sono proseguite fino alla mattinata, quando è stata completata la fase di bonifica dell’area.
Capannone inagibile e attrezzature distrutte
Il bilancio dei danni è molto pesante. Il capannone è stato dichiarato inagibile e buona parte delle attrezzature presenti all’interno è andata distrutta.
Saranno necessari ulteriori sopralluoghi tecnici per definire con precisione l’entità dei danni e valutare le condizioni strutturali dell’edificio dopo l’incendio.
La priorità, nelle prime ore, è stata spegnere le fiamme, mettere in sicurezza l’area e impedire che il rogo potesse creare ulteriori rischi per le zone circostanti.
Ipotesi dolo: trovato un possibile innesco
Sulle cause dell’incendio sono in corso accertamenti. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella del dolo.
Secondo le prime informazioni, infatti, sarebbe stato rinvenuto un possibile innesco. Proprio per questo l’area è stata posta sotto sequestro, così da consentire tutti i rilievi necessari e preservare eventuali elementi utili alle indagini.
Gli accertamenti dovranno chiarire da dove siano partite le fiamme, come si siano propagate e se vi siano responsabilità legate all’origine del rogo.
Area sotto sequestro per i rilievi
Dopo lo spegnimento, il capannone e l’area interessata dall’incendio sono stati messi a disposizione degli investigatori. Il sequestro servirà a permettere verifiche tecniche approfondite e a ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, chiamati a seguire gli accertamenti insieme ai tecnici specializzati. Ogni dettaglio sarà ora valutato per capire se il rogo sia stato provocato intenzionalmente o se possano emergere altre cause.
Sul posto anche Suem, Polizia locale e Arpav
Oltre ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri, nell’area sono arrivati anche il Suem, la Polizia locale e i tecnici di Arpav, chiamati per le verifiche ambientali.
L’incendio ha infatti generato una nube di fumo, rendendo necessari controlli e monitoraggi per valutare eventuali ricadute sull’ambiente e sulla qualità dell’aria nella zona interessata.
Gli accertamenti di Arpav permetteranno di definire il quadro ambientale successivo al rogo e di verificare l’eventuale presenza di sostanze prodotte dalla combustione dei materiali presenti nel capannone.
Una notte di lavoro per i soccorritori
Le squadre dei Vigili del fuoco hanno operato per ore, prima per domare le fiamme e poi per completare la bonifica. In incendi di questo tipo, soprattutto quando sono coinvolti capannoni e attrezzature, il rischio di riprese del fuoco può restare alto anche dopo lo spegnimento apparente.
Per questo la fase di controllo successiva è stata particolarmente importante. I pompieri hanno verificato le parti coinvolte, raffreddato le aree interessate e controllato che non rimanessero focolai nascosti.
Indagini aperte sull’origine del rogo
L’attenzione è ora concentrata sulle indagini. Il possibile ritrovamento di un innesco apre uno scenario delicato, ma saranno solo gli accertamenti tecnici a stabilire con certezza l’origine dell’incendio.
Il capannone dell’azienda del sindaco di Malo resta sotto sequestro e la quantificazione definitiva dei danni richiederà ulteriori verifiche.
Danni ingenti e fabbricato fuori uso
Il rogo lascia dietro di sé un capannone fuori uso, attrezzature distrutte e un’indagine aperta. Per l’azienda si profila ora una fase difficile, legata alla conta dei danni, alla messa in sicurezza definitiva e agli sviluppi degli accertamenti.
La priorità resta stabilire con precisione cosa abbia provocato l’incendio. Il lavoro congiunto di Vigili del fuoco, Carabinieri, Polizia locale, Suem e Arpav sarà determinante per ricostruire quanto accaduto nella notte in via Europa a Isola Vicentina.