Solidarietà e memoria nelle RSA del Veneziano: i Nipoti di Babbo Natale uniscono le generazioni

Nelle RSA del Veneziano il progetto Nipoti di Babbo Natale regala affetto, memoria e dignità agli anziani ospiti.

08 gennaio 2026 08:26
Solidarietà e memoria nelle RSA del Veneziano: i Nipoti di Babbo Natale uniscono le generazioni -
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TORRE DI MOSTO / CINTO CAOMAGGIORE (VE) – Una cornice per custodire i volti più cari, un maglioncino azzurro che ricorda il cielo, un profumo capace di riportare indietro nel tempo. Sono piccoli gesti, ma racchiudono un valore enorme le storie che arrivano dalle residenze per anziani Sereni Orizzonti della provincia di Venezia, le RSA “San Martino” di Torre di Mosto e “San Sebastiano” di Cinto Caomaggiore, che hanno aderito al progetto “Nipoti di Babbo Natale”, promosso dalla onlus Un sorriso in più.

Un’iniziativa che continua a dimostrare come la solidarietà concreta possa trasformarsi in connessione umana autentica, capace di unire generazioni diverse attraverso l’ascolto e l’attenzione ai desideri più intimi.

La storia di Gianfranco e una festa condivisa

Alla residenza San Martino di Torre di Mosto, la vicenda del signor Gianfranco colpisce per la sua semplicità e profondità. Molto legato alla famiglia, ha espresso un desiderio che parla di radici e affetti: una cornice portafoto da tenere sempre in camera, per avere accanto i volti delle persone amate.

A realizzare il suo desiderio sono stati tre infermieri del pronto soccorso di San Donà di Piave, che hanno deciso di andare oltre il singolo gesto, regalando a tutti gli ospiti della struttura una tombola. Un momento di festa collettiva che ha trasformato la consegna del dono in un’esperienza di condivisione e comunità, dimostrando come la solidarietà possa moltiplicarsi.

Doni che parlano di ascolto e memoria

Sempre al San Martino, Amalia ha ricevuto da Marianna un maglioncino azzurro, il suo secondo colore preferito: un dettaglio che racconta quanto sia importante ascoltare davvero, cogliendo anche le sfumature più piccole dei desideri.

E poi c’è Felicita, al suo primo Natale in residenza, che ha ricevuto un profumo capace di riportarla alla giovinezza. Un regalo che attraversa il tempo, trasformando un ricordo lontano in una presenza viva e rassicurante.

Dignità quotidiana alla San Sebastiano

Alla residenza San Sebastiano di Cinto Caomaggiore, i doni raccontano storie di identità preservata e autonomia quotidiana. Natalia, 89 anni, ha chiesto un borsellino per il telefono, che perde spesso all’interno della struttura: un oggetto semplice, ma capace di restituirle sicurezza e indipendenza.

Particolarmente toccante è la storia di Settimio, 90 anni, che per tutta la vita ha lavorato come segretario nella scuola media del suo paese. Sempre elegante, noto per i suoi maglioni colorati, ha chiesto un maglione marrone per sentirsi ancora la persona che è sempre stata. Il dono è arrivato da Alessia, che si è commossa vedendolo scartare il regalo, in un momento di forte intensità emotiva.

Accanto a queste storie, anche un set di creme per Annita, simbolo di cura di sé e benessere, e una sciarpa calda per Tomasina, conforto tangibile nelle fredde giornate dell’inverno veneto.

Un progetto che custodisce dignità e relazioni

Ciò che emerge con forza da queste esperienze è la capacità del progetto Nipoti di Babbo Natale di intercettare bisogni emotivi, pratici e identitari, rispondendo a ciascuno con un’attenzione personalizzata. Ogni regalo diventa così uno strumento per preservare la dignità, rafforzare la memoria e mantenere vive le relazioni umane.

Un ringraziamento speciale va a tutti i Nipoti di Babbo Natale che hanno aderito all’iniziativa e alle educatrici Vera e Valentina, per la gestione del progetto nelle residenze, dimostrando come anche un piccolo gesto possa diventare un ponte tra le generazioni.

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