Nordest a 4 zampe fa tappa a Porpetto: storie, impegno e adozioni dal canile Made in Friuli | VIDEO
Nuova puntata di Nordest a 4 zampe su Nordest24: viaggio nel canile di Porpetto tra storie, adozioni e volontariato.
PORPETTO – Martedì 21 aprile 2026 è andata in onda su Nordest24 una nuova puntata di “Nordest a 4 zampe”, il format dedicato al mondo animale condotto da Silvia Zanella, che questa settimana ha fatto tappa nel cuore della provincia di Udine, al canile Made in Friuli.
Un viaggio toccante tra storie di animali, impegno civile e volontariato, con protagonista anche Aki, un cane dal passato difficile in cerca di una nuova famiglia.
La puntata si apre proprio all’interno della struttura di Porpetto, dove la conduttrice incontra Gabriella Giaquinta, presidente dell’associazione Amici della Terra FVG, realtà impegnata da decenni nella tutela degli animali e nella promozione di iniziative concrete contro il randagismo.
Accanto a loro c’è Aki, un derivato akita americano, arrivato in canile circa quattro anni fa dopo essere stato trovato senza microchip insieme a un altro cane. Nonostante le richieste di adozione ricevute nel tempo, il suo percorso non si è mai concluso positivamente, lasciandolo ancora oggi in attesa di una famiglia.
Aki è un cane di grande taglia, dal manto nero e dall’aspetto imponente, che spesso incute timore a chi lo incontra. Ma, come spiegato durante la trasmissione, si tratta di un animale intelligente e recettivo, capace di instaurare relazioni profonde con chi sa comprenderlo.
Nel corso della puntata viene mostrato anche mentre si muove liberamente nell’area di sgambamento, uno spazio sicuro dove i cani possono esprimersi e socializzare.
Ampio spazio è dedicato al lavoro dell’associazione Amici della Terra FVG, attiva dal 1986. Un impegno che non si limita alla gestione quotidiana dei cani, ma che nel tempo ha portato a risultati concreti anche sul piano legislativo.
Tra i traguardi più importanti, il contributo alla legge regionale del 1990 che ha abolito la soppressione dei cani nei canili, poi estesa a livello nazionale con la legge 281 del 1991. Un cambiamento epocale che ha trasformato il modo di gestire gli animali senza padrone.
Non solo cani: durante l’intervista si affronta anche il tema del randagismo felino, con l’introduzione di nuove norme che prevedono l’obbligo di iscrizione all’anagrafe e la sterilizzazione dei gatti. Una misura considerata fondamentale per contenere un fenomeno sempre più diffuso e complesso.
Attualmente il canile ospita circa 85 cani, molti dei quali provenienti da sequestri o rinunce da parte dei proprietari. I volontari svolgono un ruolo chiave nel recupero comportamentale degli animali, spesso traumatizzati, con una percentuale di recupero che arriva fino al 90-95%.
Le adozioni non sono mai superficiali: ogni cane viene affidato solo dopo un percorso di conoscenza, per garantire il giusto abbinamento tra animale e famiglia.
Durante la trasmissione emerge anche la necessità di una maggiore regolamentazione, soprattutto per quanto riguarda gli allevamenti amatoriali e l’introduzione di un possibile patentino per i proprietari, in particolare per cani di grande taglia.
Altro tema centrale è la mancanza di un pronto soccorso veterinario h24, considerato un servizio essenziale ancora assente in molte aree del territorio.
La puntata si chiude con un messaggio chiaro: i cani, anche se ospitati in strutture adeguate, hanno bisogno di una famiglia e di relazioni. Il canile può offrire cure e spazi, ma non può sostituire l’affetto e la stabilità di una casa.
“Venite a conoscere questi animali”, è l’invito rivolto ai telespettatori. Perché tra quei recinti potrebbe esserci il compagno di vita che molti stanno cercando.
Un racconto autentico e coinvolgente, che conferma “Nordest a 4 zampe” come uno spazio capace di unire informazione, sensibilizzazione e storie di grande umanità.