"Nordest a 4 zampe" fa tappa a Rive d’Arcano: storie di rinascita e seconde possibilità | VIDEO

A Rive d’Arcano l’oasi Animaliamo Onlus accoglie gatti, cani e maialini: storie di rinascita e volontariato.

25 febbraio 2026 15:11
"Nordest a 4 zampe" fa tappa a Rive d’Arcano: storie di rinascita e seconde possibilità | VIDEO -
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RIVE D’ARCANO – Un cancello che si apre, decine di occhi curiosi e una certezza: qui ogni animale ha una seconda possibilità. La nuova puntata di Nordest a quattro zampe, il format di Nordest24 dedicato alle storie di rinascita, fa tappa ad Animaliamo Onlus, realtà nata come oasi felina ma diventata nel tempo molto di più. Ad accoglierci c’è Mercedes De Mezzo, anima e guida della struttura, che ogni giorno trasforma questo spazio in un luogo dove convivenza, cura e rispetto diventano pratica quotidiana.

Animaliamo nasce come rifugio per felini, ma oggi ospita anche due cani e tre maialini, oltre ad aver accolto in passato persino delle caprette. Un microcosmo dove specie diverse convivono con sorprendente naturalezza.

“La convivenza è possibile – racconta Mercedes – forse siamo noi umani a non vivere sempre in sinergia. Gli animali insegnano collaborazione e umiltà”.

Parole che diventano concrete osservando Lillo, cane cieco, guidato con naturalezza da Smilla, o i gatti che si muovono sereni tra spazi interni ed esterni, senza tensioni.

Ogni animale qui porta con sé una storia. C’è Asdrubale, trovato fuori dalla rete dell’oasi mentre cercava di entrare; c’è Biscotto, lasciato in attesa di un ritorno mai avvenuto; ci sono gatti adulti abbandonati, ma anche cucciolate.

Molti arrivano segnati da incidenti, malattie o condizioni difficili. Eppure ciò che colpisce è la loro serenità. “Se c’è un gatto leader che crea armonia – spiega Mercedes – tutto l’equilibrio cambia”. Un tempo quel ruolo lo aveva Ciuffone, figura simbolica dell’oasi.

All’interno della struttura esiste uno spazio speciale, chiamato “Corte dei Miracoli”, dedicato ai gatti con patologie come FIV o FeLV, oppure con problematiche neurologiche. Ambienti separati, protetti, organizzati per garantire qualità della vita e sicurezza sanitaria.

Oscar convive con la FIV da oltre dieci anni. Cipria è completamente cieca. Girondino è sordo. Tremorella ha problemi neurologici. Eppure ognuno di loro vive in un contesto sereno, con zone giorno e notte, cucce ricavate da oggetti recuperati e trasformati.

Il riuso è parte della filosofia dell’oasi: vecchi lettini, tavolini e divani diventano rifugi accoglienti, dimostrando che tutto può rinascere.

All’esterno, tra reti di sicurezza e alberi adattati per stimolare l’istinto felino, i gatti hanno libertà di movimento. Entrano ed escono, scelgono dove stare, senza imposizioni. “Non si chiudono le porte – racconta Mercedes – perché loro saprebbero uscire comunque”.

Qui l’istinto viene rispettato: un tronco disteso diventa un albero “orizzontale” per i più imbranati, le cucce restano disponibili anche d’inverno, e l’equilibrio tra protezione e libertà è costante.

Animalia è nata nel 2014 grazie anche al contributo di volontari e cittadini che hanno portato mobili, pitturato muri, costruito casette. Ancora oggi chiunque voglia aiutare è il benvenuto.

La collaborazione con realtà sociali del territorio, come la cooperativa Itaca, ha dimostrato quanto il rapporto uomo-animale possa diventare esperienza terapeutica ed emotiva profonda. “Tornavano a casa felici, ricordavano i nomi di tutti i gatti”, ricorda Mercedes.

Non manca il lato culturale: musica diffusa negli spazi, opere d’arte alle pareti, persino la “Madonna dei gatti” realizzata da un artista locale. Perché, come sottolinea Mercedes, “l’arte muove il cuore, gli animali muovono la parte più intima”.

Tra gli ospiti ci sono anche tre maialini salvati dall’Emilia. Hanno quasi dieci anni, un’età che racconta già molto. “Quando un maiale arriva a dieci anni – dice Mercedes – significa che non è nato per finire nel piatto”.

Convivono serenamente con i gatti, condividendo perfino il momento del cibo.

Sostenere l’oasi è possibile in diversi modi: con offerte, con il volontariato o acquistando i sassolini dipinti a mano, piccole opere colorate nate per finanziare la struttura. “La felicità inizia con un naso umido e finisce con una coda”, si legge su uno di questi.

C’è anche il “Mandarino Zen”, aperitivo solidale creato per sostenere l’attività dell’oasi, simbolo di quella filosofia che unisce benessere, condivisione e sostegno concreto.

La visita ad Animalia Onlus non è solo un racconto di animali salvati. È una riflessione su armonia, rispetto e responsabilità. Qui ogni storia, anche la più difficile, trova spazio. E ogni animale dimostra che la convivenza è possibile, se guidata da cura e consapevolezza.

La puntata completa di Nordest a quattro zampe è disponibile sui canali di Nordest24. Un viaggio che continua, alla scoperta di altre realtà dove la rinascita ha quattro zampe e uno sguardo che parla.

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