Noventa Padovana, il Comune si costituisce al Tar sul progetto Alì con bosco urbano e rotonda
Il sindaco Marcello Bano annuncia la difesa del Comune dopo l'impugnazione presentata da un gruppo di cittadini contro l'intervento
NOVENTA PADOVANA - Il Comune di Noventa Padovana si costituirà davanti al Tar per difendere il progetto di riqualificazione urbana legato al gruppo Alì, impugnato da un gruppo di cittadini. Lo ha annunciato il sindaco Marcello Bano, spiegando di aver dato mandato a un legale per tutelare l'iter dell'intervento, che secondo l'amministrazione non verrà fermato dal ricorso.
Al centro della contestazione c'è il piano urbanistico che, nelle intenzioni del Comune e del soggetto privato coinvolto, comprende un bosco urbano di 27 mila metri quadri, una nuova rotonda in via Valmarana, un supermercato, uno skate park, opere di difesa idraulica, nuovi percorsi ciclopedonali, parcheggi e una nuova fermata del bus in sicurezza.
Il ricorso, secondo quanto riferito dal sindaco, è stato presentato da un gruppo di cittadini guidati da una candidata del centrosinistra non eletta alle ultime amministrative. Bano lega l'iniziativa a una contrapposizione politica e sostiene che l'amministrazione andrà avanti sulla realizzazione dell'opera.
Cosa prevede l'intervento contestato
Il progetto urbanistico riguarda una trasformazione ampia dell'area e mette insieme viabilità, servizi commerciali e opere considerate accessorie dal Comune. Tra gli elementi indicati ci sono la nuova rotatoria su via Valmarana, i percorsi ciclopedonali, nuovi parcheggi, la fermata del trasporto pubblico in condizioni di maggiore sicurezza e lo skate park, oltre al supermercato previsto nell'operazione.
L'amministrazione inserisce l'intervento anche in un quadro di mitigazione ambientale e acustica, citando la presenza di circa 600 alberi in prossimità dell'autostrada. Secondo il sindaco, questo elemento contribuirebbe a ridurre l'impatto del rumore, mentre uno studio di oltre 200 pagine depositato a supporto del progetto indicherebbe un miglioramento anche sotto il profilo del traffico.
Nel territorio comunale, il tema delle opere pubbliche e delle strutture sportive è già al centro di altri interventi, come la messa in sicurezza della palestra Mazzetto, finanziata con 467mila euro.
La posizione del sindaco sul ricorso
Bano definisce il ricorso un'azione pretestuosa e annuncia che il Comune difenderà in giudizio la correttezza dell'iter seguito. Il sindaco sostiene che le obiezioni sollevate non abbiano solidità giuridica e richiama, tra i punti contestati, la questione della Vas, la Valutazione ambientale strategica.
Su questo aspetto, riferisce che la Regione, a febbraio 2026, ha dichiarato la procedura non necessaria per l'intervento. Per il primo cittadino, il resto delle contestazioni avrebbe invece natura politica e riprenderebbe le stesse obiezioni già espresse dalla minoranza in consiglio comunale.
Il sindaco rivendica inoltre il consenso attorno all'operazione da parte di una parte significativa della cittadinanza e accusa i promotori del ricorso di voler rallentare il cantiere attraverso la via giudiziaria. Nella sua ricostruzione, il progetto resta quindi confermato nella linea dell'amministrazione, che intende proseguire con la difesa davanti al tribunale amministrativo.
L'ultimo elemento richiamato dal Comune riguarda proprio l'iter autorizzativo: secondo Bano, la non necessità della Vas è stata formalmente indicata dalla Regione nel provvedimento adottato a febbraio 2026.