Sanità, nuova squadra al vertice dell’ULSS 4: ecco il loro piano
Nuova direzione ULSS 4 Veneto Orientale: piano su ospedali, telemedicina e servizi territoriali.
SAN DONÀ DI PIAVE (VE) - Si è svolta questa mattina nel quartiere generale di piazza De Gasperi la conferenza stampa di presentazione della nuova direzione strategica dell’Azienda ULSS 4 “Veneto Orientale”. Accanto al Direttore generale Carlo Bramezza sono intervenuti la Direttrice sanitaria Sira Bizzotto, la Direttrice amministrativa Silena Tadiotto e il Direttore dei servizi socio-sanitari Eddi Frezza, nominato con delibera del Direttore Generale venerdì 10 aprile: la squadra di direzione è ora al completo.
La nuova direzione si insedia in una fase di grande fermento per l’azienda. Sul fronte ospedaliero sono già avviati i lavori di riqualificazione dell’“Istituto Marino” di Jesolo, mentre per la progettazione per gli ospedali di San Donà di Piave e Portogruaro, sono già usciti i bandi di gara per la realizzazione dei lavori. Si tratta di un piano di ammodernamento di portata storica per la sanità del Veneto Orientale, finanziato con risorse del PNRR, statali e della Regione Veneto e che nei prossimi anni ridisegnerà in profondità il volto dei tre presidi e del territorio. Parallelamente, si avvicina il completamento delle Case di comunità previste dal PNRR sul territorio dell’ULSS 4, strutture destinate a diventare punti di riferimento per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria di prossimità. Una è già operativa, le altre sono in dirittura d’arrivo. L’obiettivo è offrire ai cittadini risposte vicino a casa, con équipe multidisciplinari in grado di prendere in carico il paziente prima ancora che arrivi in ospedale.
Il programma triennale della nuova direzione si sviluppa attorno a tre assi principali.
Il primo riguardalo sviluppo dei servizi territoriali. Accanto al completamento delle Case di comunità, si prepara alla nuova organizzazione dei servizi prevista dalla definizione degli Ambiti territoriali sociali e a investire sulla telemedicina come strumento per garantire risposte più rapide e capillari, in particolare nelle aree più distanti dai presidi ospedalieri. Una prima misura concreta è già in programma per la fine dell’anno: i punti ambulatoriali di Jesolo, San Donà di Piave e Portogruaro estenderanno il proprio orario di apertura, offrendo un’alternativa concreta al pronto soccorso per le situazioni non urgenti.
Il secondo asse riguarda gli investimenti. La direzione ha confermato l’impegno a portare avanti con rigore e nei tempi stabiliti il piano di riqualificazione ospedaliera e il programma di innovazione tecnologica. L’obiettivo è consegnare al territorio strutture moderne, efficienti e all’altezza di una domanda di salute in continua crescita.
Il terzo asse è la valorizzazione del personale. L’ULSS 4 intende rafforzare le politiche già avviate per rendere l’azienda un contesto professionale più attrattivo, puntando sull’internalizzazione dei servizi e su condizioni di lavoro più appetibili. Tra le iniziative, la possibilità per medici e infermieri di prestare servizio nei punti di primo intervento sul litorale durante la stagione estiva: un’opportunità per rispondere alla domanda sanitaria legata al turismo e, al tempo stesso, per ampliare le proprie ore lavorative e incrementare il reddito.
“Raccolgo un’eredità importante e una macchina aziendale già in movimento – dichiara il Direttore generale Carlo Bramezza - Il mio compito, insieme alla direzione, è portare a compimento ciò che è stato avviato e al tempo stesso guardare avanti verso una sanità che metta davvero il cittadino al centro e che rafforzi ulteriormente il ruolo dell’ULSS 4 come punto di riferimento della sanità pubblica del territorio. L’ospedale è già un punto di riferimento riconosciuto in questo territorio. La vera sfida dei prossimi anni è il territorio, dove vogliamo che il cittadino trovi risposte opportune vicino a casa. Un’azienda che funziona bene è anche un’azienda che sa prendersi cura di chi ci lavora ogni giorno.”
“La telemedicina è lo strumento con cui nei prossimi anni avvicineremo la risposta clinica ai pazienti, ovunque si trovino – aggiunge la direttrice sanitaria Sira Bizzotto -Puntiamo a costruire una rete integrata tra digitale e prossimità.”
“Gli investimenti in corso rappresentano un’opportunità da cogliere – aggiunge la direttrice amministrativa Silena Tadiotto - Il nostro impegno è gestirli con rigore e portarli a termine nei tempi previsti.”
“Le Case di comunità e gli Ambiti territoriali sociali sono il cuore del nuovo modello di assistenza – conclude il direttore dei servizi socio-sanitari Eddi Frezza -Lavoreremo perché diventino pienamente operative e riconoscibili dai cittadini come il loro primo punto di riferimento per la salute.”