Nuova Ordinanza 15/07/2020 in Fvg e Dpcm: obblighi, divieti e PDF
La Regione Friuli Venezia Giulia ha stabilito di prorogare per altri quindici giorni e fino al 31 luglio, le misure attualmente in vigore ed emanate con l'ordinanza n. 19 che regolano offerta e modali...
La Regione Friuli Venezia Giulia ha stabilito di prorogare per altri quindici giorni e fino al 31 luglio, le misure attualmente in vigore ed emanate con l'ordinanza n. 19 che regolano offerta e modalità di fruizione dei servizi di Trasporto pubblico locale.
È quanto previsto dalla nuova ordinanza di Protezione civile (la numero 21) firmata nel pomeriggio dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
Resta dunque in vigore fino alla fine del mese l'obbligo di utilizzare sistemi di protezione individuale a bordo dei mezzi pubblici e rimane la possibilità di occupare il 100 per cento dei posti a sedere e in piedi a bordo dei mezzi del trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano, ferroviario e marittimo, compresi i servizi transfrontalieri, nonché a bordo di mezzi utilizzati per servizi di trasporto non di linea compresi Ncc, taxi e quelli svolti mediante autobus, oltreché negli impianti del trasporto pubblico funiviario (funivie, funicolari e seggiovie).
SCARICA ORDINANZA FEDRIGA FVG 15/07/2020
SCARICA PDF DPCM CONTE DEL 14/07/2020
SCARICA PDF ALLEGATI DEL DPCM 14/07/2020
INFORMAZIONI PER I LAVORATORI DI RITORNO DALL'ESTERO
Ferme
restando le regole relative all’autorizzazione all’ingresso in Italia,
stabilite dal DPCM 11giugno 2020 e dall’ordinanza del Ministro della
Salute del 30 giugno 2020, v i è l’obbligo di sorveglianza sanitaria e
isolamento fiduciario per tutte le persone fisiche alle quali è stato
consentito l’ ingresso in Italia da Stati o Paesi esteri diversi da
quelli facenti parte dell’Unione Europea, Stati parte dell’accordo di
Scheng en, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
Andorra,Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della
Città del Vaticano ovvero che viabbiano soggiornato nei 14 giorni
anteriori all'ingresso in Italia.
Valgono pertanto le disposizioni seguenti:
comunicazione al Dipartimento di Prevenzione competente del loro ingresso in Italia, indirizzo del domicilio, n. di telefono; sorveglianza sanitaria (devono quindi garantire di rimanere telefonicamente in contatto con il Dipartimento di Prevenzione e rispondere alle domande sullo stato di salute); isolamento domiciliare per 14 giorni.
Durante l’isolamento domiciliare le persone devono:
1) non avere nessun contatto sociale;
2) restare a casa;
3) essere sempre raggiungibili telefonicamente;
4) avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e l'operatore di sanità pubblica dell’insorgenza di sintomi ( tosse, mal di gola, raffreddor e, perdita del gusto/olfatto, difficoltà di respiro); in caso di sintomi è obbligatorio indossare la mascherina chirurgica e allontanarsi da eventuali conviventi, rimanere nella propria stanza con la porta chiusa arieggiando l’ambiente, in attesa del trasf erimento in ospedale o centro di isolamento,se necessario.
Al momento dell’ingresso in Italia le persone sopra citate che non possono raggiungere il luogo prescelto con un mezzo privato devono contattare il Dipartimento di prevenzione il quale, d’accordo con la Protezione Civile, definirà il luogo dove rimarranno in isolamento per 14 giorni e le modalità di trasporto verso tale luogo.
In elenco i recapiti dei Dipartimenti di Prevenzione Sanitaria territorialmente competenti:
DDPS : Udine 0432 553264
DDPS : Gemona del Friuli 0432 989500
DDPS : Cervignano del Friuli 0431 529932
DDPS : Pordenone 0434 369952
DDPS : Trieste 040 3997490
DDPS : Gorizia 0481 592806.
I datori di lavoro informano tutti i i dipendenti e collaboratori di segnalare tempestivamente al proprio medico curante e al medico competente qualsiasi malessere che possa essere ricondotto alla COVID 19: febbre, mal di gola, tosse, raffreddore e alterazioni del gusto/olfatto, difficoltà respiratorie. Inoltre si ribadisce l’obbligo di ogni azienda di dotarsi del Protocollo di Prevenzione del Contagio COVID 19 ai sensi dell’Intesa del 24 aprile 2020 tra le parti sociali, e di portarli a conoscenza degli interessati con apposita comunicazione.
DPCM 14 LUGLIO 2020
Firmato il Dpcm 14 luglio 2020 che proroga al 31 luglio 2020 le misure contenute nel precedente decreto Dpcm 11 giugno 2020.
Sono inoltre confermate e restano in vigore, sino a tale data, le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute 30 giugno 2020 e 9 luglio 2020
Tra le principali misure:
- obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi
- obbligo di rispettare i protocolli di sicurezza definiti per la riapertura dei luoghi di lavoro
- divieto di assembramenti
- sanzioni penali per chi viola l’obbligo di quarantena
- divieto di ingresso o quarantena per chi arriva da Paesi extra UE e controlli più stringenti su aeroporti, porti e luoghi di confine.