Rivoluzione autovelox, centinaia verso lo spegnimento: ecco quelli che restano in FVG | VIDEO
Nuove regole per gli autovelox: controlli su omologazione, taratura e idoneità. La situazione in Veneto e Friuli Venezia Giulia.
NORDEST – Dopo un’attesa durata oltre trent’anni, entrano in vigore le nuove disposizioni nazionali sugli autovelox, con regole uniformi per l’omologazione, la taratura e la verifica periodica dei dispositivi utilizzati per accertare le violazioni dei limiti di velocità.
Il decreto firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini definisce le procedure necessarie per garantire l’affidabilità delle misurazioni, la tracciabilità dei controlli tecnici e una maggiore solidità giuridica delle multe elevate attraverso questi strumenti.
La nuova disciplina è destinata ad avere conseguenze immediate sulle apparecchiature che non possiedono i requisiti richiesti. Una parte dei dispositivi dovrà essere disattivata in attesa di completare il percorso di verifica e omologazione.
Quali autovelox potranno continuare a funzionare
Secondo i dati diffusi dal Ministero, in Italia sono circa 3.150 gli apparecchi considerati regolari, mentre altri 850 dovranno ottenere l’omologazione prima di poter tornare operativi.
Il censimento nazionale ha permesso di raccogliere per ogni dispositivo informazioni relative a marca, modello, versione, matricola ed estremi del decreto ministeriale di approvazione. L’inserimento nella piattaforma del Ministero è una condizione necessaria per il legittimo utilizzo degli strumenti da parte degli enti accertatori.
Il nuovo quadro normativo punta a superare la situazione di incertezza determinata dalla distinzione tra semplice approvazione tecnica e vera omologazione.
Il nodo delle multe contestate
Negli ultimi anni numerosi automobilisti hanno presentato ricorso contro le sanzioni rilevate da apparecchi approvati, ma non formalmente omologati.
Il Codice della strada stabilisce che, per verificare il rispetto dei limiti di velocità, possono essere utilizzate come fonti di prova le risultanze delle apparecchiature debitamente omologate.
La differenza tra approvazione e omologazione ha quindi alimentato contenziosi e pronunce giudiziarie non sempre uniformi, mettendo in discussione la validità di numerosi verbali.
Il nuovo decreto stabilisce procedure precise per i controlli iniziali e periodici, con l’obiettivo di evitare che dispositivi privi dei requisiti continuino a essere utilizzati.
Sul tema era già intervenuta ANCI Veneto dopo la firma del decreto sugli autovelox, sottolineando la necessità di regole più chiare per enti locali e automobilisti.
Cosa succede agli apparecchi approvati prima del 2017
Non tutti i dispositivi privi di una precedente omologazione dovranno essere definitivamente eliminati.
Per gli strumenti che avevano ottenuto l’approvazione tecnica prima del giugno 2017 sono previste verifiche sulla documentazione, prove tecniche e controlli sulla taratura, finalizzati ad accertarne l’idoneità.
Il decreto ministeriale del 13 giugno 2017 aveva già disciplinato le procedure di approvazione dei rilevatori, le verifiche periodiche di funzionalità e la taratura, oltre alle modalità di segnalazione delle postazioni.
Gli apparecchi che supereranno i controlli potranno quindi essere omologati e rimessi in funzione. In caso contrario, dovranno restare spenti.
La situazione in Friuli Venezia Giulia
In Friuli Venezia Giulia, dal confronto tra il censimento ministeriale e l’elenco previsto dal decreto, 66 dispositivi su 113 risultano idonei o avviabili verso l’omologazione. Per gli altri sarà necessario procedere con ulteriori verifiche oppure con la sospensione dell’utilizzo.
In provincia di Udine, gli apparecchi risultano presenti nel capoluogo, a Codroipo, Tavagnacco e Latisana. Diversa la situazione di Martignacco, dove il dispositivo indicato non sembrerebbe rientrare tra quelli ammessi.
I controlli lungo la direttrice verso il mare
Particolare attenzione riguarda Latisana, attraversata ogni estate da un intenso traffico diretto verso Lignano Sabbiadoro. Nel territorio comunale risultano presenti quattro dispositivi, tre mobili e uno fisso.
Gli automobilisti dovranno quindi continuare a rispettare con attenzione i limiti di velocità lungo le principali strade che conducono verso la località balneare.
I Comuni interessati nel Pordenonese
In provincia di Pordenone risultano apparecchi presenti nel capoluogo e nei Comuni di Prata di Pordenone, Brugnera, Porcia, Aviano, Fiume Veneto, Fontanafredda, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Sacile e Azzano Decimo.
Rientra nel quadro dei controlli anche il sistema installato lungo la Cimpello-Sequals, una delle arterie più trafficate della provincia.
A Casarsa il Comune annuncia gli autovelox
Il Comune di Casarsa della Delizia avviserà ogni settimana la cittadinanza delle vie che saranno interessate da controlli della velocità con autovelox sul territorio del Servizio Associato di Polizia Locale: questo perché l’intento principale non è “fare cassa” con le multe, come purtroppo spesso le Amministrazioni comunali vengono ingiustamente accusate, ma promuovere la sicurezza stradale facendo rispettare i limiti di velocità, anche attraverso un’azione comunicativa.
“Ribadisco - sottolinea l’assessore alla sicurezza Samuele Mastracco - con chiarezza che questa scelta non ha finalità punitive né è orientata a "fare cassa". Come Amministrazione comunale insieme al sindaco Claudio Colussi sottolineiamo che l'obiettivo è uno solo: aumentare la sicurezza sulle nostre strade e ridurre il rischio di incidenti. La velocità eccessiva rappresenta ancora oggi una delle principali cause di sinistri, spesso con conseguenze gravi o irreparabili. Il nostro messaggio è semplice e vuole essere un impegno concreto: meno si corre, più si è sicuri. Ogni controllo rappresenta uno strumento di prevenzione e di tutela per chi percorre le nostre strade: automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni”.
Ogni settimana la Polizia Locale, guidata dal comandante Giordano Carlin, attraverso i canali social e di messaggistica del Comune avviserà su giornate e orari dei controlli, in modo che le persone rispettino i limiti nelle vie interessate come nelle altre. Le comunicazioni inizieranno dalla prossima settimana, quella che parte con lunedì 20 luglio.
“Ricordo - aggiunge Mastracco - che il servizio di Polizia Locale è svolto in forma associata tra i Comuni di Casarsa della Delizia, Valvasone Arzene e San Martino al Tagliamento. I controlli interesseranno quindi il territorio di tutti e tre i Comuni. Per quanto riguarda Casarsa, nel segno della trasparenza e della collaborazione con i cittadini ogni settimana saranno rese note, attraverso i nostri canali social e di messaggistica, le vie interessate dai controlli programmati. La vera sicurezza non nasce dalla paura della multa, ma dal senso di responsabilità di ciascuno di noi. Rispettare i limiti di velocità significa scegliere di proteggere la propria vita e quella degli altri. Non aspettiamo di vedere un autovelox per rallentare: facciamolo sempre, perché ogni comportamento prudente contribuisce a rendere le nostre comunità più sicure. La sicurezza stradale è una responsabilità condivisa e continuerà a essere una priorità dell'Amministrazione comunale”.
Veneto, 92 apparecchi non omologati
In Veneto, considerando le province di Padova, Venezia, Treviso e Belluno, risultano omologabili o conformi 181 dispositivi su 273.
La differenza è di 92 apparecchi che, in base al confronto tra il censimento e i modelli previsti dal decreto, non risulterebbero al momento omologati.
Questi strumenti dovranno essere spenti oppure sottoposti alle procedure necessarie per verificarne l’idoneità, quando previste.
Il nuovo sistema non comporta quindi la cancellazione automatica di tutti gli autovelox precedentemente approvati, ma introduce una distinzione più precisa tra dispositivi conformi, apparecchi da verificare e strumenti non più utilizzabili.