Olio EVO Fvg, molitura in pieno svolgimento: quantità verso il raddoppio e qualità molto buona
Olio extravergine FVG, campagna 2026 in forte crescita: molitura verso il raddoppio e qualità molto buona. I dati del Consorzio.
La campagna olearia 2026 entra nel vivo in Friuli Venezia Giulia e i primi risultati sono particolarmente incoraggianti. Al frantoio del Consorzio Produttori Olio EVO FVG, con sede a Martignacco, si stanno lavorando quasi 100 quintali di olive al giorno, con quantitativi complessivi che, secondo le prime indicazioni, si avviano verso il raddoppio rispetto allo scorso anno. Positivi anche i riscontri sulla qualità dell'olio extravergine ottenuto, che si conferma di ottimo livello.
"Stiamo raddoppiando le quantità molite lo scorso anno e la qualità è molto buona - sottolinea con soddisfazione Bruno Della Vedova, presidente del Consorzio Produttori Olio EVO del Friuli Venezia Giulia -. In questi giorni stiamo lavorando quasi 100 quintali di olive al giorno. Sono segnali molto incoraggianti, che confermano il potenziale della nostra olivicoltura regionale".
La stagione della molitura rappresenta un momento fondamentale per una filiera che negli ultimi anni ha conosciuto un'importante espansione, grazie alla nascita di nuove imprese, all'aumento delle superfici coltivate e agli investimenti nella qualità delle produzioni.
Il Consorzio, attivo dal 2022 e oggi forte di 48 aziende associate con quasi 100 ettari a oliveto, è impegnato nel consolidamento di un comparto che punta a distinguersi per l'eccellenza del prodotto e per il suo forte legame con il territorio. Un percorso sostenuto da attività di ricerca, innovazione e formazione degli operatori, anche attraverso il programma SISSAR 2026-2028.
Particolare attenzione viene riservata alla fase di trasformazione delle olive, determinante per preservare le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell'olio extravergine. La tempestività della lavorazione, l'accurata gestione delle olive e l'impiego di tecnologie innovative rappresentano elementi essenziali per ottenere un prodotto di elevata qualità.
A confermare le potenzialità dell'olio regionale sono anche i risultati delle analisi condotte dall'Università degli Studi di Perugia su 14 campioni della campagna 2025. Le indagini hanno evidenziato caratteristiche di particolare interesse, tra cui un'acidità media dello 0,27%, valori di acido oleico fino al 79% e, per la cultivar autoctona Bianchera, concentrazioni di polifenoli che hanno raggiunto i 1.200 milligrammi per chilogrammo.
Dati che rafforzano il lavoro avviato dal Consorzio per la valorizzazione dell'olio extravergine regionale e per il percorso verso il riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta (IGP) del Friuli Venezia Giulia, con l'obiettivo di tutelare l'origine, la qualità e le peculiarità delle produzioni locali.
La campagna 2026, dunque, si sta delineando come un passaggio significativo per il settore. Se le indicazioni emerse in queste prime settimane troveranno conferma nel bilancio finale della molitura, l'annata potrà rappresentare un ulteriore passo avanti per una filiera che punta a coniugare crescita produttiva, sostenibilità economica e qualità.
Per il Consorzio Produttori Olio EVO FVG la sfida resta quella di accompagnare lo sviluppo dell'olivicoltura regionale, valorizzando un olio extravergine di nicchia, espressione di un territorio dalle caratteristiche climatiche particolari, capace di distinguersi per identità, qualità e valore nutrizionale.