Trovato morto in casa con una ferita alla testa: chi era Mauro Sbetta e cosa sappiamo sul crimine

Indagini senza sosta sulla morte di Mauro Sbetta a Strigno: sangue, vetri rotti e ipotesi omicidio. Attesa per l’autopsia.

16 gennaio 2026 08:57
Trovato morto in casa con una ferita alla testa: chi era Mauro Sbetta e cosa sappiamo sul crimine -
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STRIGNO (TN) - Un’abitazione segnata da macchie di sangue, una portafinestra con il vetro infranto e un contesto investigativo definito fin da subito complesso. È questo lo scenario davanti al quale si sono trovati i carabinieri intervenuti nell’abitazione di Mauro Sbetta, 68 anni, trovato senza vita nel soggiorno della sua casa. Gli elementi raccolti indirizzano con decisione verso la pista dell’omicidio.

Il ritrovamento del corpo e i primi riscontri

Il corpo di Mauro Sbetta, residente da sempre nel Comune di Castel Ivano, giaceva a terra nel soggiorno. All’interno dell’abitazione sono state rinvenute numerose tracce di sangue, alcune delle quali impresse sulle pareti, mentre sulla porta d’ingresso non sono stati riscontrati segni di effrazione. Un dettaglio che rafforza l’ipotesi di un accesso avvenuto senza forzature.

L’allarme lanciato dal cugino

A far scattare l’allarme, nella tarda serata di martedì, è stato un cugino della vittima, residente a Borgo Valsugana, preoccupato per il silenzio prolungato del familiare. L’uomo non riusciva a mettersi in contatto con Sbetta da alcuni giorni e aveva chiesto informazioni anche a conoscenti della zona.

Secondo le ricostruzioni, Mauro Sbetta sarebbe stato visto per l’ultima volta sabato 10 gennaio. Dopo aver appreso che nessuno lo incontrava da giorni, il cugino si è recato all’abitazione di Strigno: tapparelle abbassate e porta chiusa hanno aumentato i sospetti, portando alla richiesta di intervento delle forze dell’ordine.

L’intervento dei Carabinieri

Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana, che hanno recuperato una chiave da un conoscente della vittima per accedere all’abitazione. Una volta entrati, i militari hanno compreso immediatamente la gravità della situazione: impronte insanguinate sulle pareti e, poco dopo, il ritrovamento del corpo del 68enne.

La ferita alla testa e l’ipotesi di omicidio

Sul corpo di Mauro Sbetta è stata riscontrata una profonda ferita alla testa. All’interno della casa era presente molto sangue, compatibile con un’aggressione violenta. Secondo gli inquirenti, l’uomo sarebbe stato colpito con un corpo contundente, una o più volte. L’oggetto utilizzato, però, non è stato ancora rinvenuto.

Sul corpo sarebbero emersi anche segni di colluttazione, ulteriore elemento che spinge gli investigatori a escludere l’ipotesi di un incidente domestico.

Le indagini e il fascicolo aperto

Le indagini procedono senza sosta. Il sostituto procuratore Davide Ognibene ha aperto un fascicolo contro ignoti, con l’ipotesi di reato di omicidio. Fondamentale sarà l’autopsia, disposta dalla Procura, che permetterà di chiarire le cause esatte della morte e l’orario del decesso.

Nel frattempo, la scientifica del nucleo investigativo di Trento ha lavorato per ore all’interno dell’abitazione, raccogliendo ogni elemento utile alla ricostruzione della dinamica. Gli investigatori stanno inoltre acquisendo i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

I Ris di Parma e l’uso del luminol

Per approfondire ulteriormente il quadro, in Trentino sono arrivati anche i Ris di Parma, che hanno effettuato rilievi accurati all’interno dell’appartamento. L’uso del luminol ha consentito di individuare tracce ematiche estese, presenti dalla cantina, lungo il giroscale, fino al soggiorno, dove è stato trovato il corpo.

Una comunità sotto shock

La morte violenta di Mauro Sbetta ha lasciato Strigno e la Valsugana sotto shock. L’uomo era descritto come una persona riservata, educata e ben voluta da tutti. Da alcuni anni, dopo la morte del padre, viveva da solo nella casa teatro della tragedia. Prima aveva lavorato alla Set Distribuzione del gruppo Dolomiti Energia come magazziniere, prima di andare in pensione.

I vicini parlano di una vicenda dai contorni inermi e difficili da spiegare, che ha generato paura e sgomento in un territorio solitamente tranquillo. Le domande restano molte: chi ha ucciso Mauro Sbetta, perché e con quale arma. Risposte che gli inquirenti contano di ottenere proseguendo con rilievi, testimonianze e accertamenti medico-legali.

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