Orchestra per Tutti, doppio concerto tra Barcis e Gorizia per i giovani di Farandola
La formazione giovanile di Pordenone sarà in concerto il 12 settembre a Barcis e il 13 settembre a Gorizia.
PORDENONE - La Scuola di Musica Farandola riapre le iscrizioni per il nuovo anno e rilancia l’attività dell’Orchestra per Tutti, la formazione giovanile nata a Pordenone nel 2014, attesa nel prossimo fine settimana con due concerti fuori città: sabato 12 settembre 2026 alle 18 sul lungolago di Barcis e domenica 13 settembre 2026 alla stessa ora a Gorizia, ospite del Centro Sloveno “E. Komel”.
L’ensemble, diretto da Jacopo Mazzer e sostenuto dalla Fondazione Friuli, riunisce oggi circa 40 giovani provenienti dal territorio pordenonese. Il gruppo ha appena ripreso le prove e nei prossimi mesi è destinato ad allargarsi, perché sono previsti nuovi inserimenti.
I concerti del weekend tra Barcis e Gorizia
Il primo appuntamento è in programma a Barcis, dove l’orchestra si esibirà sul lungolago sabato 12 settembre alle 18. Il giorno successivo, domenica 13 settembre sempre alle 18, la formazione sarà a Gorizia per un concerto al Centro Sloveno “E. Komel”.
Per Farandola si tratta di una nuova uscita pubblica in avvio di stagione, nel solco di un progetto che punta a coinvolgere ragazze e ragazzi del territorio attraverso la pratica orchestrale.
Una formazione nata nel 2014 e cresciuta nel tempo
L’Orchestra per Tutti viene indicata dall’associazione come la prima formazione giovanile di Pordenone capace di garantire continuità nel tempo. Il progetto è nato nel 2014 all’interno della realtà musicale pordenonese, attiva da quasi sessant’anni nella crescita culturale della città.
L’esperienza si ispira fin dall’inizio al Sistema, il modello di educazione musicale promosso dal maestro Claudio Abbado e a sua volta legato all’esperienza venezuelana del maestro J.A. Abreu. Il nome stesso dell’orchestra richiama l’idea di una comunità aperta, in cui la musica viene utilizzata come strumento di unione e condivisione.
Il nodo della sede prove
Accanto ai concerti e alla ripartenza delle attività, Farandola torna a porre anche una questione organizzativa che riguarda il futuro dell’orchestra: la mancanza di una sede stabile dove provare.
La presidente dell’associazione, Valentina Gerometta, segnala che il progetto è cresciuto nel tempo e ha raccolto consensi, ma non dispone ancora di uno spazio residenziale che permetta di organizzare l’attività in autonomia. Negli anni scorsi il gruppo ha utilizzato gli spazi dell’Orchestra San Marco, una soluzione poi superata per esigenze non più compatibili con la condivisione degli ambienti. Attualmente i giovani musicisti provano alla Casa della Madonna Pellegrina, ospiti della Caritas, ma si tratta di una sistemazione temporanea.
Secondo Farandola e le famiglie coinvolte, serve quindi una soluzione stabile per dare continuità all’attività della formazione giovanile, considerata non solo un percorso musicale ma anche un’esperienza di inclusione sociale, crescita personale e relazioni tra i ragazzi.