Osoppo, il 27 agosto Gabriele Vacis porta Prometeo al Forte con incontro e spettacolo
Al Tiere Teatro Festival 2026 incontro gratuito alle 18 e spettacolo alle 21.
OSOPPO - La giornata di giovedì 27 agosto 2026 al Tiere Teatro Festival ruota attorno a uno degli appuntamenti centrali di questa edizione: il doppio incontro con Gabriele Vacis al Forte di Osoppo, prima con una conferenza aperta al pubblico e poi con lo spettacolo Prometeo. Per chi partecipa al festival, il programma mette insieme teatro, riflessione e attività all'aperto dall'alba alla sera.
Alle 18 nel foyer del Teatro della Corte è in calendario l'incontro-conferenza con Vacis, regista, autore e pedagogo tra i nomi di riferimento del teatro italiano contemporaneo. L'ingresso è gratuito, con prenotazione consigliata. Alle 21, sul palco principale del Forte di Osoppo, andrà invece in scena Prometeo, rilettura della tragedia di Eschilo con regia dello stesso Vacis e scenofonia di Roberto Tarasco.
La quinta giornata del festival, dedicata al tema “Le Origini del Futuro”, affida così al mito di Prometeo il compito di collegare una storia antica alle domande del presente. Nel cartellone del Tiere Teatro Festival, il personaggio del Titano che sfida Zeus per donare il fuoco agli esseri umani viene proposto come figura ancora capace di interrogare il rapporto con il sapere, la tecnica e l'autorità.
L'incontro con il pubblico e lo spettacolo serale
L'appuntamento delle 18 servirà ad accompagnare il pubblico dentro il lavoro che verrà rappresentato in serata. Vacis presenterà infatti il percorso che porta a Prometeo, offrendo una chiave di lettura del mito e della sua riscrittura scenica.
Alle 21, al Forte, saliranno sul palco Davide Antenucci, Andrea Caiazzo, Pietro Maccabei, Eva Meskhi, Erica Nava, Enrica Rebaudo, Edoardo Roti, Letizia Russo, Lorenzo Tombesi e Gabriele Valchera. Lo spettacolo è una coproduzione Teatro Olimpico di Vicenza, CMC Nido di Ragno e PoEM Impresa Sociale.
Come cambia il mito nella lettura di Vacis
La vicenda parte dalla tragedia di Eschilo e si colloca in un tempo originario: Prometeo, il Titano che sceglie di proteggere gli uomini, sfida il volere di Zeus e consegna loro il fuoco, simbolo di vita ma anche di conoscenza e progresso. Per questo gesto viene punito e incatenato a una rupe ai confini del mondo, dove ogni giorno un'aquila gli divora il fegato, destinato a ricrescere durante la notte.
Nella lettura firmata da Vacis, Prometeo resta una figura contemporanea più che semplicemente attuale. La scena è essenziale, quasi vuota, e si costruisce attraverso corpi e voci degli interpreti. Non ci sono personaggi nel senso tradizionale, ma entità; danza e canto danno forma al coro, mentre lingue diverse, dall'albanese all'armeno, aprono il racconto a spazi remoti. Il testo richiama anche altri autori, tra cui Luigi Meneghello e William Golding, riportando il mito sul terreno dell'oggi.
Il programma completo della giornata
La giornata al festival inizierà già alle 7 del mattino con lo Yoga del risveglio, previsto al prato e nel foyer del Teatro della Corte di Osoppo, a cura di Miriam Scalmana di WamiYoga.
Nel pomeriggio, alle 17, il pubblico potrà scegliere la Passeggiata filosofica sul Forte di Osoppo, pensata come esperienza immersiva tra natura, storia e pensiero. Alla stessa ora, al prato del Teatro della Corte, è previsto anche il Laboratorio di Archimede, attività creativa con storie per bambini dai 6 ai 10 anni. Per entrambi gli appuntamenti è consigliata la prenotazione.
Dopo l'incontro con Vacis, alle 19 sul pianoro del Forte tornerà la Meditazione antica al tramonto, ancora a cura di Miriam Scalmana – WamiYoga. La chiusura della giornata sarà quindi affidata al pubblico raccolto davanti al palco principale per Prometeo.