OVS chiude il semestre 2026 in crescita: vendite a 877,4 milioni, debito giù di 54 milioni

Il gruppo registra ricavi consolidati per 877,4 milioni di euro e conferma un avvio d'autunno in linea con gli ultimi due esercizi.

23 settembre 2026 19:09
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VENEZIA - OVS archivia il primo semestre 2026 con ricavi e marginalità in crescita e con una posizione finanziaria in miglioramento di oltre 53 milioni di euro rispetto a un anno fa. Il gruppo ha chiuso il periodo con vendite nette consolidate pari a 877,4 milioni di euro, in aumento del 10,7% sul primo semestre 2025, e con un EBITDA rettificato di 114,3 milioni, in crescita del 12,3%.

Il dato interessa anche il Nordest perché il gruppo veneto conferma una fase espansiva che coinvolge tutti i brand e segnala un avvio soddisfacente della seconda parte dell'esercizio. Sul fronte organico, cioè a perimetro comparabile senza Goldenpoint, le vendite nette sono salite a 825,4 milioni di euro, con un progresso del 6,1%, mentre il secondo trimestre ha mantenuto una crescita del 4,9%.

OVS chiude il semestre 2026 in crescita: vendite a 877,4 milioni, debito giù di 54 milioni

I numeri del semestre

L'EBITDA rettificato a livello organico raggiunge 114,1 milioni di euro, con un aumento del 17,5% pari a 17 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Migliora anche il margine operativo: l'EBITDA margin passa dal 12,5% al 13,8%, con un incremento di 135 punti base.

Sul fronte della cassa, il profilo del semestre mostra un andamento migliore per 15,3 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto rettificato scende così a 240,1 milioni di euro, contro i 293,6 milioni registrati al 31 luglio 2025, con una riduzione di 53,6 milioni che si riflette anche sul leverage ratio.

OVS chiude il semestre 2026 in crescita: vendite a 877,4 milioni, debito giù di 54 milioni

OVS segnala inoltre che l'indebitamento finanziario netto reported al 31 luglio 2026 è pari a 1.421,3 milioni di euro, anche per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16. Di questi, 1.192,5 milioni rappresentano il valore attuale dei canoni di locazione futuri; secondo il management, circa 650 milioni non configurano una reale passività finanziaria perché la società detiene diritti di recesso anticipato.

Goldenpoint e gli altri marchi del gruppo

Nel semestre è proseguita l'integrazione di Goldenpoint, consolidata da luglio 2025. Per il marchio, OVS indica vendite in crescita di oltre il 10% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un EBITDA positivo.

OVS chiude il semestre 2026 in crescita: vendite a 877,4 milioni, debito giù di 54 milioni

Secondo l'amministratore delegato Stefano Beraldo, tutti i brand hanno registrato una crescita e il gruppo ha continuato a sovraperformare il mercato dell'abbigliamento, cresciuto nel periodo dell'1,5%. Tra i marchi citati figurano l'estensione di PIOMBO nelle linee Tech e Contemporary, la seconda collezione Les Copains, la crescita di B Angel e Utopja rivolte a una clientela più giovane e l'ampliamento di Altavia con le collezioni Studio dedicate ad activewear e leisurewear, oltre all'offerta per hiking e sailing.

Nel portafoglio del gruppo hanno contribuito anche l'andamento dell'offerta femminile, sia nell'abbigliamento sia nel beauty, sostenuto anche dalle aperture dei negozi stand-alone Shaka. Upim ha proseguito il percorso di crescita con nuove aperture in location di centro città, mentre Stefanel viene indicato tra i marchi che hanno beneficiato della strategia incentrata sull'evoluzione qualitativa e su un contenuto stilistico distintivo.

Avvio d'autunno e negozio di Dubai

Per la seconda metà del 2026, il gruppo parla di un'apertura d'esercizio soddisfacente. Le vendite della stagione autunnale risultano finora in linea con quelle degli ultimi due esercizi, definiti robusti, e viene segnalata una buona accoglienza delle nuove collezioni, in particolare dei brand del gruppo.

OVS chiude il semestre 2026 in crescita: vendite a 877,4 milioni, debito giù di 54 milioni

Nei primi giorni di settembre OVS ha inoltre aperto a Dubai il suo negozio più grande, il flagship store di OVS nel Dubai Mall, con un andamento iniziale definito positivo nonostante la situazione geopolitica. L'apertura del nuovo punto vendita era stata anticipata anche con il progetto del flagship store di Dubai Mall.

Le rettifiche indicate nei conti

Nei risultati semestrali, la società precisa che i dati rettificati tengono conto degli effetti dell'IFRS 16. In particolare, vengono indicati 120,2 milioni di euro sull'EBITDA per riflettere principalmente i canoni d'affitto, 33 milioni sull'EBIT per lo storno degli ammortamenti pari a 87,3 milioni e 2,1 milioni sul PBT per effetto dello storno di 35,1 milioni riferibili agli oneri finanziari netti.

OVS chiude il semestre 2026 in crescita: vendite a 877,4 milioni, debito giù di 54 milioni

L'EBITDA del semestre 2026 risulta inoltre rettificato per 1,9 milioni di differenze cambio negative nette su coperture a termine per acquisti di merci in valuta vendute nell'anno, per 1,7 milioni di costi non cash legati ai piani di stock option e per 0,4 milioni di oneri minori one-off. Tra gli altri elementi che hanno inciso su EBIT e PBT compaiono 4,7 milioni relativi all'ammortamento di beni intangibili emersi dalla Purchase Price Allocation e 14,2 milioni di proventi finanziari netti rettificati, dovuti principalmente a differenze cambio su poste in valuta, strumenti derivati forward e differenze cambio realizzate. Il risultato netto rettificato del periodo risente infine per 3,9 milioni di euro dell'effetto fiscale ricalcolato in seguito a questi aggiustamenti.

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